Visualizzazione post con etichetta Innovazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Innovazione. Mostra tutti i post

Roma e il nuovo grand tour. Ripensare il turismo nell'era del digitale e della pandemia

di Andrea Granelli e Rita Batosti
Sossella editore, 2022
La rivoluzione digitale e gli sconvolgimenti pandemici hanno cambiato l'idea stessa del viaggio. Dentro la crisi, Roma e l'Italia possono immaginarsi meta del Grand Tour del futuro. Un laboratorio permanente dell'innovazione, alimentato dalla memoria del passato. Il luogo in cui la classe creativa globale impara l'arte della mescolanza. Un itinerario tra scuole e università, botteghe e imprese, musei, istituti delle conoscenze storiche, ambasciate dei saperi diffusi. Per fare del turismo un'esperienza trasformativa.

Incuria. Una lettera d'amore per Roma

di Salvatore Iaconesi e Oriana Persico
Luca Sossella Editore, 2021
Cosa c'è intorno alle buche di Roma? Quale energia si sprigiona dalla sporcizia dei suoi marciapiedi? Da lontano incuria e degrado potrebbero confondersi. In realtà sono due universi di significato che divergono e possono generare esiti opposti. Se il degrado è un dislivello che prelude al mutamento, l'incuria è sciatteria immobile e soporifera. Salvatore Iaconesi e Oriana Persico raccontano l'incapacità collettiva di pensare Roma come un ecosistema integrato, e riflettono su come costruire una nuova ecologia dello spazio urbano, guidata dall'arte, dalla tecnologia liberata e da un'antropologia capace di rovesciare l'apparente decadenza in una rinnovata idea di "nobiltà", ma stavolta open source.

Roma oltre la deriva. Per una rigenerazione umana della città

di Enrico Cerioni
Bordeaux editore, 2021
Le principali città del mondo sono alla deriva, cristallizzate in un presente vorticoso e disumano. Tanto si mostrano efficienti, funzionali e ricche, quanto caotiche, disordinate, povere e violente: è il risvolto della stessa medaglia. Per ripensare le nostre città è necessario abbracciare un vasto e complesso orizzonte e tradurlo in una mappa di segni in grado di comunicare senso, cura e rispetto e innestare un possibile cambiamento. Come paradigma degli sviluppi urbanistici attuali Enrico Cerioni affronta il "caso Roma", elaborando una soluzione alternativa all'ipotesi di uno stadio nell'area di Tor di Valle: il progetto di un parco agrario scientifico e interdisciplinare si configura così come una concreta visione di sviluppo urbano sostenibile per l'intera città.

Liberare Roma. Come ricostruire il 'sogno' della città eterna

di Francesco Delzio
Rubettino, 2021
Oggi Roma è prigioniera. Prigioniera della cattiva politica e della pessima amministrazione, che l’hanno abbandonata a un declino (apparentemente) inesorabile. Prigioniera dello stesso ruolo di Capitale, senza lo status e i finanziamenti delle altre Capitali europee. Prigioniera dell’inerzia della sua classe dirigente economica, sociale e culturale che, per convenienza o pavidità, ha scelto di disinteressarsi del bene comune. Prigioniera – soprattutto – di un sistema di rendite unico a livello globale che rassicura e stordisce i romani, ne raffredda gli animal spirits e blocca gli ascensori sociali. Per far rinascere Roma, dunque, occorre passare da una terribile strettoia: trasformare la Capitale nel terreno della “battaglia finale” della produzione, dell’innovazione e delle competenze contro le rendite.

Roma 2030. Il destino della capitale nel prossimo futuro

a cura di Domenico De Masi
Einaudi, 2019
Nel 1817, durante un soggiorno a Roma, Stendhal annotò: «Mai uno sforzo, mai un po’ d’energia: niente che vada di fretta». Due secoli dopo è la volta di Andy Warhol: «Roma è un esempio di quello che succede quando i monumenti di una città durano troppo a lungo». Ma cosa potremo dirne nel prossimo futuro? Grazie a una ricerca di Domenico De Masi, disponiamo ora di uno scenario della Roma 2030 e delle sue tre anime: quella di metropoli, quella di capitale della Repubblica e quella di città-mondo. Allo studio hanno contribuito dodici grandi conoscitori del sistema urbano (P. Abate, I. Cipolletta, C. Collu, F. Danese, G. De Cataldo, M. D'Eramo, E. Giovannini, F. Karrer, M. Locci, M. Martone, G. Roma, W. Tocci). Il destino di Roma dipende dalla soluzione dei problemi amministrativi e, prima ancora, da una visione alta, coerente con il genius loci di questa città unica. Theodor Mommsen amava dire: «A Roma non si sta senza avere propositi cosmopoliti». E cosmopoliti vuol dire molto piú che globali (scheda editoriale). 

SOS Roma. La crisi della capitale, da dove viene, come uscirne

di Marco Causi
Armando, 2018
Il volume propone un'analisi della città di Roma su diverse dimensioni: economica, istituzionale, infrastrutturale, politica. Perché Roma è stata colpita dalla grande recessione in misura superiore al resto d'Italia? Come uscirne? Quattro piste di lavoro vengono suggerite. La prima fa riferimento ad alcuni punti di debolezza della struttura produttiva urbana. La seconda all'inefficienza delle istituzioni preposte alla governance locale. La terza a un rilevante deficit infrastrutturale e al crollo degli investimenti pubblici dopo il 2008. La quarta a una serie concatenata di errori da parte delle classi politiche locali, a cui si aggiunge una disattenzione da parte dei governi nazionali. L'autore rendiconta la sua attività pubblica su Roma, dalla quale nascono proposte che disegnano una nuova organizzazione istituzionale (scheda editoriale).


La co-città. Diritto urbano e politiche pubbliche per la rigenerazione urbana l’innovazione sociale, l’economia collaborativa e i beni comuni.

a cura di Christian Iaione e Paola Chirulli
Jovene, 2018
Da circa un decennio osserviamo il susseguirsi di strumenti eterogenei di regolazione pubblica che incidono sul diritto-dovere di auto-organizzazione, sulla cura e gestione dei beni comuni urbani. Le prime città sono state Milano e Napoli nel 2011. La città di Bologna ha prodotto nello stesso anno un Regolamento che è stato adottato da moltissimi altri Comuni. Queste innovazioni molto diverse implicano quasi sempre attività di rigenerazione urbana, innovazione sociale ed economia collaborativa. Da queste premesse è nata l’idea di una raccolta di contributi che potesse esprimere questo crescente pluralismo delle regolazioni e delle politiche urbane. La prima parte analizza alcuni di questi nuovi istituti. La seconda parte racconta esperienze maturate in città come Roma, Bologna, Napoli, Torino e Milano.

La più grossa fabbrica di Roma. Dirigenti, tecnici e operaie alla Voxson

di Giovanni Pietrangeli
Edizioni Ca' Foscari, 2017
Attraverso le voci di ex dipendenti, dirigenti e sindacalisti la storia della fabbrica di radio e tv Voxson di Roma diventa un osservatorio per mettere a fuoco la parabola dell’elettronica italiana del Secondo dopoguerra. Dalla crescita del ‘miracolo economico’ fino al declino degli anni Settanta, quella dell’elettronica civile è una storia di trasformazioni produttive e manageriali, di lotte sindacali e sociali, in un contesto di innovazione tecnologica che ha influito profondamente sugli assetti e le gerarchie internazionali del mercato (scaricascheda editoriale).

Progetti di riciclo. Cinque aree strategiche nella coda della cometa

a cura di di Alessandra Capanna e Dina Nencini
Aracne, 2016
Questo quaderno può essere considerato un rapporto di ricerca intermedio all'interno del lungo percorso del PRIN Re-cycle Italy e dell'ancor più articolato cammino delle ricerche sulla Coda della Cometa: un primo punto fermo, in termini di sondaggi progettuali alla scala architettonica e urbana, sulle strategie e sulle potenzialità legate alla messa a sistema di una serie di attività produttive legate agli scarti e ai rifiuti del metabolismo urbano di una grande città come Roma e della rigenerazione delle aree di pregio così liberate da usi impropri e dalla presenza di quelli che abbiamo in precedenza chiamato paesaggi-scoria (leggi).

Roma a venire. Progetti per una città dell'Informazione e della storia viva

a cura di Antonio Saggio
ITool, 2016
Il volume propone una serie di progetti innovativi, ma del tutto realizzabili, ed è concepito come un contributo al dibattito architettonico e urbanistico sulla città di Roma. La consapevolezza del ruolo della società delle informazioni nel contesto delle nuove azioni progettuali sulla città contemporanea è affrontato nella prima parte del volume mentre la seconda parte presenta i progetti raggruppati attorno a dieci temi forti: le infrastrutture, le nuove istituzioni, la storia, le nuove marginalità, l'ambiente, l'informazione e l'elettronica, lo studio, lo sport e gli spazi ludici, le arti e il cinema, il brand. Per ciascun tema, il lettore viene informato su un progetto realizzato in un contesto internazionale accanto alla presentazione di uno o più progetti esemplificativi redatti appositamente per un ambito specifico della città di Roma.

Non tutte le strade portano a Roma. Primo rapporto sull’innovazione territoriale sostenibile del Lazio

a cura di E. Battaglini, L. Davico, G. De Santis, A.L. Palazzo
Guerini, 2014
Il Rapporto guarda alle interconnessioni fra la città di Roma e l’intera regione, e mette al centro dell’analisi l’idea di innovazione territoriale sostenibile: quella rete di infrastrutture fisiche e di relazioni culturali, sociali ed economiche che lega una metropoli al suo territorio e consente a entrambi di rafforzarsi reciprocamente, nella specificità delle funzioni, delle articolazioni produttive, delle risorse di patrimonio naturale e artistico. La crisi ha fatto bruscamente precipitare buona parte del passato recente in un passato remoto; e per ciò stesso ha posto e continua a porre con urgenza la questione del futuro: il Rapporto propone alcune riflessioni anche in questa direzione.

Capitale senza capitale. Roma e il declino d'Italia

di Romano Benini e Paolo De Nardis
Donzelli, 2013
È possibile rilevare lo "stato di salute" di un territorio, di un'economia, di una società? Esiste la possibilità di capire i problemi dell'Italia attraverso l'analisi di una città esemplare? Utilizzando i parametri messi a punto dall'Unione europea, gli autori guardano in queste pagine alla Capitale, città che è diventata emblematica dei difetti strutturali dell'Italia. Roma in questi anni ha sviluppato un'economia della rendita piuttosto che di mercato; si è adagiata sullo sfruttamento del territorio, senza creare nuove opportunità. Ha puntato sulla quantità ignorando spesso la qualità. Le dinamiche e le scelte delle imprese che operano nei servizi, nel commercio, nell'artigianato e nel turismo si sono appiattite sul presente e su una logica dell'usa e getta di ambiente, storia e territorio. È urgente un intervento strategico e condiviso, che cambi il modo di fare e gli interessi prevalenti in una città in chiaro declino (scheda editoriale).


Dentro Roma. Storia del trasporto pubblico nella capitale (1900-1945)

di Grazia Pagnotta
Donzelli, 2012
L’inadeguatezza del trasporto pubblico di Roma è oggi un’evidenza. Ma come si è arrivati a questa emergenza? A un secolo dalla nascita dell’Atac, il volume restituisce la trama delle vicende del trasporto cittadino nella prima metà del Novecento, ricostruendo la storia dell’azienda e dei suoi rapporti con l’amministrazione capitolina, delle sue capacità organizzative e delle sue efficienze/inefficienze, dei suoi gruppi dirigenti e dei suoi lavoratori, i tranvieri, che furono un segmento importante del movimento operaio romano. Una storia fatta di difficoltà che è componente sostanziale della costruzione di Roma contemporanea, e della sua trasformazione in grande realtà urbana con l’aspirazione a divenire metropoli. 

Storia della moda a Roma. Sarti, culture e stili di una capitale dal 1871 a oggi

di Cinzia Capalbo
Donzelli, 2012
La storia della moda italiana è legata a filo doppio con la vicenda della sua capitale. Se molti altri luoghi hanno contribuito nel tempo al radicamento di una filiera produttiva di estrema importanza per il paese, è certo che il centro di irradiazione di ogni nuova tendenza, il luogo di raccolta delle firme che hanno dettato legge, delle botteghe più innovative, dei punti di eccellenza dello stile italiano è stato Roma. Il 1871 è la data da cui il volume prende le mosse: la tesi essenziale è che Roma capitale inauguri una storia fondamentale per ciò che riguarda la sartoria maschile e femminile italiana.

Estate romana 1976-85. Un effimero lungo nove anni

di Renato Nicolini
Città del sole, 2011
Assessore alla cultura di Roma dal 1977 al 1985, nella prima giunta comunista guidata da Argan, architetto e uomo di teatro, Nicolini è noto per il suo impegno politico e soprattutto per aver dato vita a un nuovo modello culturale per la capitale durante i tormentati anni di piombo. Con la sua opera Nicolini compie il miracolo: coinvolgere la massa in grandi eventi, far partecipare importanti nomi internazionali a spettacoli collettivi, inaugurare l'epoca dei reading, delle notti animate in cui l'elemento dello stupore e dell'emozione diventa preponderante: in una parola, abbattere le barriere tra cultura popolare e cultura d'élite. Anni raccontati in questo libro scritto di getto nel 1991, qui ri-edito con una lunga introduzione dell'autore e con la prefazione di Jack Lang, già ministro della cultura francese.

Imprese e territorio. Per un atlante delle imprese della provincia di Roma

a cura di Salvatore Monni, Alessia Naccarato e Giovanni Scarano
Roma Tre-Croma, 2011
Il volume propone un’elaborazione di sintesi sul tema imprese e territorio, analizzato in una prospettiva dinamica, per il periodo 2005-2010, e con una chiave di lettura e di rappresentazione dei fenomeni basata largamente sull’analisi territoriale e sulla cartografia. Pur nella dimensione necessariamente nazionale e «globale» che viene ad assumere il sistema economico di una grande area metropolitana, quale quella che corrisponde a gran parte del territorio e della popolazione della provincia di Roma, merita di essere approfondito il nesso ineludibile che esiste tra dinamiche imprenditoriali, i contesti ambientali e territoriali, demografici e socioeconomici e le relative evoluzioni nel corso del tempo (scarica).


Imprenditori a Roma nel secondo dopoguerra. Industria e terziario avanzato dal 1950 ai giorni nostri

di Pia Toscano
Gangemi, 2010
Il libro ripercorre cinquanta anni della storia produttiva di Roma, ponendo al centro dell'analisi gli operatori economici, in due distinti periodi; il primo, dagli anni Cinquanta agli anni Settanta, il secondo, dagli Ottanta al Duemila. La linea di demarcazione viene fissata negli anni Settanta, quando si esaurisce la spinta industriale impressa dal regime fascista e gli investimenti a Roma cominciano a spostarsi verso il terziario più avanzato. Mano a mano che la descrizione coinvolge i settori portanti dell'economia della capitale, l'autrice evidenzia caratteristiche e tratti salienti dei percorsi professionali di quegli imprenditori che hanno creduto nelle possibilità di crescita di una città economicamente difficile (scheda editoriale).

Roma industriale. Tra dopoguerra e miracolo economico

di Grazia Pagnotta
Editori Riuniti, 2009
In passato Roma città parassitaria e burocratica, oggi per alcuni «Roma ladrona». Per tutta la sua storia contemporanea la capitale ha dovuto fronteggiare un atteggiamento «anti-Roma» la cui essenza è sempre stata la presunta mancanza di un’industria locale. Se questa è mancata fino agli anni venti, così non si può dire per il periodo dal fascismo in poi. Ma soltanto a metà degli anni ottanta, grazie ad iniziative dell’Unione industriali del Lazio, si cominciò a pensare Roma come una città anche industriale. Il volume attraverso una ricostruzione dettagliata del tessuto produttivo della città e della provincia per il periodo dal dopoguerra al miracolo economico, i diversi settori, le localizzazioni e alcuni casi esemplari, restituisce alla città una parte della sua storia e della sua identità sempre tralasciate (scheda editoriale).


Un futuro per Roma

di Antonio Castronovi
Ediesse, 2009
Dopo la crisi del "Modello Roma", il volume, a partire da una serie di considerazioni critiche sui lavori della Commissione Marzano, offre idee e spunti di riflessione per un possibile e diverso futuro della città che superi la stretta tra edilizia e turismo come motore tradizionale del suo sviluppo. Tra gli obiettivi vi è quello di fare di Roma un esempio di città sostenibile, da ripensare in una dimensione policentrica e metropolitana, incentrata su un'economia verde diffusa e a forte innovazione energetica; di mettere fine all'espansione urbana e riqualificare le periferie con un forte decentramento di attività direzionali, di beni e servizi pubblici.

Modello Roma. L'ambigua modernità

di Autori Vari
Odradek, 2007
A tanti anni dal “sacco di Roma” delle amministrazioni di destra, molti del “mali della città” sopravvivono. Sacche di povertà, miseria, abbandono, privazioni, sofferenze e disagi sociali. Una modernità incompiuta o tradita? Oppure sono questi gli effetti collaterali di ogni modernità che si svincola dalle sue premesse e promesse originarie di coniugare libertà individuale e solidarietà sociale? Gli autori del libro contestano l’ossessione competitiva che spinge le città all’omologazione, alla perdita di memoria e identità e a vendere sul mercato globale il proprio patrimonio di beni comuni. Gli autori del libro propongono l’apertura di un dibattito pubblico sul “modello Roma” che non è esente dai richiami delle sirene di un modernismo che abbandona al proprio destino tutti coloro che non ce la fanno a tenere il passo veloce dell’innovazione continua indotta dalla competizione internazionale (scheda editoriale).