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Roma. Guida alla selva

a cura di Francesco Careri, Serena Olcuire, Dario Gentili
Nero Editions, 2025
Roma è una città selvatica. Lo è per storia, per conformazione urbana, per inclinazione e dinamica che caratterizzano il suo spazio. In questa Guida non si troveranno consigli per un uso – fosse pure “consapevole” – della selva romana che indichino quei luoghi o quegli spazi da visitare per goderla al meglio o appieno; non si troveranno segnalati posti irrinunciabili per fare un’esperienza autentica della selva. Si racconta piuttosto di «emergenze» della selva un po’ ovunque in città (in uno spazio urbano s-confinato, non quello racchiudibile e delimitabile in mappe, cartine geografiche, stradari).

Le voci della Snia. Storie dalla Cisa Viscosa di Roma

di Ella Baffoni
Bordeaux edizioni, 2024
La Snia, una fabbrica di viscosa alla periferia di Roma fondata 100 anni fa, impiegava oltre 1.500 operai, tra cui molte donne e persino bambine. Attingendo all’archivio del personale, scoperto trent’anni fa e oggi liberamente consultabile, i racconti in prima persona degli operai e operaie che qui vissero parte della loro vita restituiscono emozioni, sentimenti, dignità ai protagonisti di lotte dimenticate che idealmente si legano a quelle di oggi. La lotta dei cittadini del quartiere a difesa di questo luogo “unico“, il miracolo di un lago nato da una speculazione edilizia, la battaglia ancora non vinta per trasformare questa area industriale abbandonata in un’oasi naturalistica aperta a tutti (scheda editoriale).

Il diritto di restare. Espulsioni e radicamento tra Roma e Ostia

di Stefano Portelli
Carocci, 2024
Che cosa ne è stato degli abitanti dei borghetti autocostruiti intorno a Roma, le cosiddette “baracche” demolite negli anni Settanta? Questo libro racconta i decenni successivi alla grande stagione delle lotte per la casa, quando migliaia di persone trasferite sul litorale iniziarono a sentirsi deportate, sradicate, più isolate che nei vecchi quartieri. «Ostia, o Bombay – è uguale», scrisse Pasolini. In tutto il pianeta milioni di persone subiscono sfratti, sgomberi e trasferimenti, spesso verso zone remote. Ma quando le ruspe demoliscono abitazioni, spazi sociali, luoghi di culto, chi viene sradicato percepisce una violenza i cui effetti possono riemergere altrove, in forme anche difficili da decifrare. Il “diritto di restare” che reclamano oggi gli abitanti dell’Idroscalo di Ostia, l’ultimo borghetto di Roma, come quelli di altre zone considerate “informali” in tutto il mondo, può essere la chiave per immaginare quartieri contro lo sradicamento, città basate sui bisogni e sui desideri di chi le vive, anziché su progetti elaborati altrove (scheda editoriale).

Transizioni dal basso. Conflitti socio-ecologici, tecnologie civiche e urbanistica sperimentale

di Luca Brignone e Stefano Simoncini
Franco Angeli, 2024
La corona verde di Roma Est è una potenziale rete ecologica situata nel cuore della periferia più “difficile” della capitale. È costituita da circa 1.000 ettari di splendidi lacerti di agro romano storico scampati all’edificazione, in cui s’intrecciano valori naturalistici e storici straordinari, ma caratterizzati da abbandono, usi impropri e frammentazione. Il libro ricostruisce questo caso nel quadro del “doppio movimento” delle trasformazioni urbane attuali: agli enormi impatti socio ecologici disgreganti del modello di sviluppo market oriented della città neoliberale, aggravati dal più recente processo di “piattaformizzazione” delle città, si risponde soltanto con iniziative “dal basso” di riappropriazione dello spazio, delle tecnologie e della natura. Un processo ambivalente che, nel contesto romano, si converte nella paradossale divaricazione tra inefficienza della governance pubblica e vivacità delle pratiche sociali volte a ricostruire localmente relazioni, inclusione e sostenibilità. In questo quadro si colloca il lungo percorso di ricerca-azione, descritto nella seconda parte del volume, che gli autori conducono con due finalità: mettere in rete iniziative dal basso, anche conflittuali, per pianificare e realizzare l’infrastruttura ecologica della Corona Verde di Roma Est; definire un modello innovativo di transizione ecologica dal basso basato sul ricorso a “tecnologie civiche” per potenziare localmente la cooperazione sociale. Questo modello alternativo di transizione valorizza il concetto di “sistemi socioecologici” come nuova infrastruttura capace di ripristinare una “coevoluzione” virtuosa tra città e natura (leggi il libro).

Roma periurbana. Risorse agricole, territorio, realtà sommerse

Autori vari
EDUP, 2023
La mostra “ROMA PERIURBANA. Risorse Agricole, Territorio, Realtà sommerse” si è tenuta a Roma su iniziativa dell’Associazione RomaAgricola, una rete di realtà che operano nel campo dell’agricoltura periurbana, a cominciare dalla Cooperativa Agricoltura Nuova di Decima, protagonista dell’occupazione delle terre negli anni ’70 nonché dell’organizzazione della prima conferenza agricola a Roma con il sindaco Argan. Il progetto consiste nel valorizzare e nel recuperare l’agricoltura cittadina e periurbana, assumendone la centralità strategica, in grado di integrare aspetti molteplici: difesa del suolo e dell’ambiente, vivibilità urbana, qualità alimentare, creazione di lavoro qualificato, solidarietà e integrazione sociale, accoglienza degli immigrati, educazione ambientale, sperimentazione e innovazione.

Roma sotto sotto. Una guida geologica della Capitale

di Lorenzo Manni
Momo Edizioni, 2023
Esplorare la geologia di Roma è come viaggiare nel tempo. Attraversiamo milioni di anni e scopriamo di essere sul fondo di un mare profondo, su una spiaggia assolata in cerca di conchiglie o sotto un enorme vulcano esplosivo che incombe su di noi. Oppure, in una breve passeggiata lungo il fiume, ci potrebbe capitare di incontrare un nostro progenitore ormai scomparso mentre andava in cerca di cibo inseguendo i giganteschi elefanti dalle zanne dritte o mentre cercava riparo dal ghiaccio.

Il mare negato di Roma. Libro Bianco

a cura di Danilo Ruggiero
Associazione Mare Libero, 2022 (edizione aggiornata)
"Il mare negato di Roma: Libro Bianco sul muro di illegalità e cemento che ha cancellato il mare della Capitale" è un rapporto dettagliato sulla storia delle spiagge della Capitale, a cura dell’Associazione Mare Libero – Litorale Romano.
Da anni i volontari di Mare Libero operano sul litorale romano per la legalità e per la tutela ambientale delle spiagge e del mare. L’edizione del 2018 de Il Mare Negato di Roma, frutto di anni di ricerche e di documentazione, è diventato un testo di riferimento per capire i meccanismi e gli interessi legati allo sfruttamento delle spiagge romane e del resto d’Italia.

Roma oltre la deriva. Per una rigenerazione umana della città

di Enrico Cerioni
Bordeaux editore, 2021
Le principali città del mondo sono alla deriva, cristallizzate in un presente vorticoso e disumano. Tanto si mostrano efficienti, funzionali e ricche, quanto caotiche, disordinate, povere e violente: è il risvolto della stessa medaglia. Per ripensare le nostre città è necessario abbracciare un vasto e complesso orizzonte e tradurlo in una mappa di segni in grado di comunicare senso, cura e rispetto e innestare un possibile cambiamento. Come paradigma degli sviluppi urbanistici attuali Enrico Cerioni affronta il "caso Roma", elaborando una soluzione alternativa all'ipotesi di uno stadio nell'area di Tor di Valle: il progetto di un parco agrario scientifico e interdisciplinare si configura così come una concreta visione di sviluppo urbano sostenibile per l'intera città.

Lo zoo di Roma

di Pascal Janoviak
Edizioni Casagrande, 2021
Nello scenario lussureggiante e sonnacchioso dello Zoo di Roma, l’incontro tra la nuova direttrice e un architetto algerino risveglia i fantasmi del parco. Il pluripremiato romanzo di Pascal Janovjak mescola realtà e finzione ricostruendo la storia di un luogo che è anche storia dell’Italia.
Siamo a Roma nei primi anni Duemila. Giovanna Di Stefano è stata assunta per rilanciare il ribattezzato Bioparco, lo zoo che da oltre un secolo sovrasta il caos e le rovine della città come un Eden dimenticato. In una calma surreale, leoni, giraffe, ippopotami e serpenti esotici sonnecchiano noncuranti dei rari turisti che passeggiano nel verde di Villa Borghese. Orientandosi a fatica tra laghi, voliere e fossati, e sotto lo sguardo divertito del responsabile scientifico, Giovanna si imbatte in Chahine, un architetto algerino inviato sul posto per una missione misteriosa. I due si scambieranno poche parole, ma si cercheranno ogni giorno, e insieme scopriranno i luoghi più nascosti del parco, parleranno con i vecchi guardiani e risveglieranno i fantasmi del passato:

Roma non è eterna

di Christian Raimo
Chiarelettere, 2021
"Roma è una città in cui è sempre più difficile vivere, ma ti viene concesso di sopravvivere, di sfangarla quotidianamente. Per questo volerla cambiare, come persino raccontarla, è un gesto dichiarato di lesa maestà".
Che fine farà la capitale d'Italia? Il destino di Roma non riguarda soltanto chi la abita o la attraversa. La storia della città per antonomasia è anche la storia di una città qualunque, sconosciuta e ingovernata. Un saggio, reportage, pamphlet, denuncia, memoir, romanzo di formazione. Scritto da chi Roma la vive tutti i giorni, con l'ambizione di reinventarla e riscattare gli anni bui della corruzione, della cupidigia e della guerra contro i poveri e contro la bellezza.

Roma oltre la deriva

di Enrico Cerioni
Bordeaux, 2021
Oggi le principali città del mondo sono alla deriva, cristallizzate in un presente vorticoso e disumano. Tanto si mostrano efficienti, funzionali e ricche, quanto caotiche, disordinate, povere e violente: è il risvolto della stessa medaglia. Per ripensare le nostre città è necessario abbracciare un vasto e complesso orizzonte e tradurlo in una mappa di segni in grado di comunicare senso, cura e rispetto e innestare un possibile cambiamento. Come paradigma degli sviluppi urbanistici attuali Cerioni affronta il caso Roma, elaborando una soluzione alternativa all’ipotesi di uno stadio nell’area di Tor di Valle: il progetto di un parco agrario scientifico e interdisciplinare si configura così come una concreta visione di sviluppo urbano sostenibile per l’intera città.

Roma: un progetto per la capitale

a cura di Piero Bevilacqua e Enzo Scandurra
Castelvecchi, 2021
«Roma è una città costruita da giganti, ma abitata da nani» diceva Leopardi. Tutto sembra fuori scala: la Grande Bellezza del suo centro e la bruttezza della sua periferia. Eppure si tratta di due lati di una stessa medaglia. L’intera città è dominata da una grande alienazione, dallo smarrimento dei suoi abitanti che chiedono inutilmente di porre rimedio ai suoi mali, anch’essi eterni. Scritto da autorevoli rappresentanti di diverse discipline, “Roma: un progetto per la capitale” vuole fornire tracce di un progetto unitario che sappia adeguare la città al ruolo che ricopre e all’altezza della sua storia. Visioni, o utopie concrete, dei molti e diversi aspetti critici che non trovano spazio nelle stanche discussioni politiche e nei media. È il contributo di un gruppo di intellettuali critici, fuori dalla mischia quotidiana che imbruttisce Roma e ne svaluta le grandi potenzialità, per immaginare una città che guardi alle altre capitali non con invidia, ma con la presunzione legittima di non temere concorrenza alcuna (Scheda editoriale. Recensione di Jolanda Bufalini, Roma Ricerca Roma).

L'amministrazione dei rifiuti a Roma: un'analisi giuridica

a cura di Fabio Giglioni
Editoriale scientifica, 2020
La crisi nella gestione dei rifiuti a Roma è una questione aperta di complessa soluzione. Il volume costituisce il primo contributo di ordine giuridico sul tema volto a studiare la complessità amministrativa ed istituzionale della situazione attraverso la ricostruzione della disciplina nazionale e regionale, della giurisprudenza, dei profili organizzativi. Sono analizzati i principali nodi problematici - la pianificazione; l'organizzazione dei poteri e del servizio a livello sovracomunale; la gestione delle procedure di autorizzazione degli impianti di trattamento dei rifiuti; il rapporto con la società municipalizzata; il trattamento e lo smaltimento extra-regionale dei rifiuti; l'attuazione delle politiche «rifiuti zero» e le soluzioni organizzative di emergenza -  e si tenta di proporre possibili soluzioni e scenari  (scheda editoriale).


#Curacittà Roma. La Sapienza della cura urbana

a cura di Alessandra Capuano
Quodlibet, 2020
Negli ultimi anni il divario tra città vivibili, sane e sostenibili e città poco curate e insalubri si è fatto più ampio. La pandemia del Covid-19 ha mostrato quanto l’ambiente costruito incida sulla nostra salute. Roma stenta ad adeguarsi a nuovi stili di vita e a un progetto di sostenibilità. Nonostante possieda incredibili risorse, esse sono mal adoperate e poco valorizzate. Questo volume presenta idee per un uso diverso delle risorse. Le università sono un importante sostegno per lo sviluppo economico e fisico della città, e sono spesso motori di rigenerazione urbana. La Sapienza è la più grande università d’Europa e la riqualificazione degli spazi aperti che qui proponiamo, può generare azioni sistemiche di valorizzazione del tessuto urbano a servizio dell’intera città (scheda editoriale). 

Raffaele de Vico. Architetto e paesaggista. Un «consulente artistico» per Roma

Autori vari
Palombi, 2020
Raffaele de Vico, architetto e progettista di giardini, è stato una personalità determinante per l’immagine urbana di Roma dagli anni ‘20 ai ’50 del ‘900 segnando la storia del verde urbano. Tra le sue progettazioni più importanti si ricordano gli interventi a Villa Borghese, il Parco della Rimembranza a Villa Glori, i parchi Flaminio e del Colle Oppio, di Testaccio, di Ostia Antica, di Santa Sabina sull’Aventino e di Castel Fusano. Sue sono le ideazioni dei giardini di Villa Caffarelli, di Villa Paganini, del Parco degli Scipioni e del Parco Nemorense, nonché quelle per i giardini dell’allora via dell’Impero e di via Alessandrina, del raffinato “giardino-fontana” di Piazza Mazzini, fino ad arrivare a quelli per i giardini dell’EUR.

Roma può rifiorire

Pop, Idee in Movimento
La crisi di Roma è grave e, dopo l’attuale emergenza, potrebbe diventare drammatica. E’ una crisi che viene da lontano, dall’esaurimento definitivo del modello-capitale, che non si risolve con vuote discussioni sulle candidature a sindaco. Mancano le idee, le proposte, le ambizioni – per combattere le povertà e le diseguaglianze, generare lavoro, migliorare l’ambiente e la qualità della vita delle persone – e, senza progettualità, entra in difficoltà perfino l’ordinaria amministrazione. Eppure durante l’epidemia la città ha tenuto, per merito di una intensa trama sociale, fatta di persone, reti, associazioni, cooperazione. Perché Roma è una città che ancora abbaglia, per il suo carattere universale, capitale del Mediterraneo, culla dell’Europa. Consapevole della luce che emana, Roma può ancora rifiorire (scarica).

Il lago che combatte

di Luca Mascini e Chiara Fazi, Momo edizioni 2019
La storia del lago naturale nato a Roma, nel cuore della metropoli, raccontata attraverso la canzone che Assalti Frontali (insieme al Muro del Canto) gli ha dedicato e che ha fatto il giro del mondo. Una storia che ormai è quasi leggenda. Una canzone che è diventata il simbolo della riscossa della natura sulla speculazione. Un testo, poetico e toccante, semplice, diretto, già utilizzato in mille scuole romane nei laboratori rap di Militant A, voce e leader di Assalti Frontali. Un refrain che è diventato un tormentone e che qui, grazie alle tavole illustrate da Chiara Fazi, diventa un’esperienza di lettura profonda e coinvolgente (scheda editoriale). 

Roma tra il fiume, il bosco e il mare

A cura di Piero Ostilio Rossi e Orazio Carpenzano
Quodlibet, 2019
Roma tra il fiume, il bosco e il mare è quel settore della città compreso tra il Raccordo anulare, il Tirreno, la Pineta di Castelfusano e la Tenuta di Castelporziano. È una Roma meno conosciuta ma dotata di caratteri ambientali che permettono ancora di ipotizzare una diversa concezione della città coniugando progetto urbano, paesaggio ed ecologia e configurando nuove reti infrastrutturali e ambientali. Il suo territorio è caratterizzato da straordinarie preesistenze archeologiche e da sistemi naturalistici legati al fiume e alle bonifiche; è però anche disseminato di paesaggi-scoria, sottoprodotti dello sprawl e di un’urbanizzazione rapida e incontrollata. L’obiettivo dello studio è offrire un contributo per invertire i caratteri dell’urbanizzazione di questa parte di città assumendo una prospettiva che punta sulle risorse naturali e culturali per assicurare nuovi e più equilibrati cicli di vita alle strutture insediative (Scheda editoriale).

Dalla casa al paesaggio. Edilizia residenziale pubblica e mutamenti dell'abitare a Roma

A cura di Claudia Mattogno e Rita Romano
Gangemi, 2019
I quartieri di edilizia residenziale pubblica hanno saputo rivelarsi luoghi di sperimentazione e socialità ma hanno anche determinato effetti segregativi e degrado. Sono stati oggetto di discredito ma si sono rivelati nel tempo un'importante risorsa. Sono quartieri che occupano oggi una posizione strategica perché sono aree di frangia in cui si dissolve la città consolidata e si dilata un paesaggio esteso che include spesso ambiti agricoli. La città pubblica continua a rappresentare una sfida per il progetto dell'esistente. Il volume inquadra una porzione di territorio ai margini del Grande Raccordo Anulare, tra la Salaria e la Casilina, dove si addensano quartieri di edilizia pubblica innervati da ampi spazi aperti, e invita a riscoprire il legame con la geografia e la storia dei siti, a prendere atto delle stratificazioni sociali, a superare frammentazioni e individuare nuove potenzialità di rigenerazione.

Roma in transizione: governo, strategie, metabolismi e quadri di vita di una metropoli

a cura di Alessandro Coppola e Gabriella Punziano
Planum, 2018
Il libro raccoglie gli esiti del workshop “Roma in transizione”: un’impresa collettiva che ha progressivamente aggiornato gli assunti iniziali senza mai modificare il suo obiettivo originario. Tale obiettivo è stato la predisposizione di uno spazio critico di condivisione e discussione delle ricerche in corso su Roma e di costruzione di un’agenda che di tale ricerca sottolineasse le acquisizioni consolidate, i vuoti da colmare e le domande emergenti. Per rendere efficace questo esercizio collettivo occorreva assumere due condizioni: la prima, quella della crisi multiforme, complessa, sistemica della città; la seconda quella della necessità di superare limiti disciplinari e istituzionali. La crisi di Roma sfida i modi consolidati di analizzare e raccontare la città e può rappresentare un’opportunità per aggiornarli e se necessario superarli (scarica: vol. 1vol. 2scheda editoriale).