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Roma Tre e il quartiere Ostiense. L'università come riqualificatore territoriale

di Barbara Brollo
Carocci, 2026
Il volume si occupa di pianificazione urbana e valorizzazione territoriale, considerando possibilità di sviluppo umano e comunitario, speculazione e crescita di disuguaglianze socio-spaziali. Il tema viene affrontato tramite l’analisi della riconversione di aree industriali abbandonate verso funzioni culturali, in particolare universitarie: il caso dell’installazione di Roma Tre nel quadrante Ostiense-Marconi, pur specifico, illumina tendenze più generali. Osservando il passaggio da produzione materiale a economia della conoscenza, il libro mostra come i cambiamenti economici abbiano risvolti territoriali, influenzando la geografia sociale urbana.

Roma come stai?

A cura di O. Carpenzano, S. Catucci, F. Toppetti, M. Zammerini, F. Balducci, F. Di Cosmo
Quodlibet, 2021
Il Dipartimento di Architettura e Progetto dell'Università Sapienza di Roma si interroga sul futuro della città. Quest’anno nella forma di un libro perché non è stato possibile tornare in piazza, come il Dipartimento aveva fatto per tre anni, a partire dal 2017, spostandosi dalle aule della sua sede di piazza Borghese allo spazio aperto, per comunicare con i cittadini di Roma, per presentare e discutere con loro le sue ricerche sulla città e i suoi territori. Una semplice domanda alla città, nella quale si ritrova un’espressione di affetto, preoccupazione e desiderio di cura (scheda editoriale).

Il diritto alla città. Roma nel Settecento

di Renata Ago
Viella, 2021
Dal momento che funzione basilare della città è favorire gli incontri, questo libro indaga sul "diritto alla città", cioè sul diritto delle persone a muoversi liberamente attraverso lo spazio urbano senza correre il rischio di essere arrestati, aggrediti, vilipesi. Il libro coniuga la ricerca d'archivio con l'uso dell'informatica per misurare la dimensione degli spostamenti e la frequenza con cui le strade venivano percorse. Diversamente da oggi, la città si caratterizzava per una certa promiscuità sia dell'abitare sia delle attività lavorative, ma muoversi per lavoro o per altre attività comportava scelte diverse. Il movimento intra-urbano era influenzato dalla presenza di forti poli di attrazione ma anche dalla sedimentazione storica della griglia viaria, con i suoi pieni e i suoi vuoti. La città del Settecento ha molto da dire a quella di oggi (scheda editoriale).

Stili di vita e città del futuro. Roma e Montréal: due realtà a confronto

a cura di Alessandra Capuano e Federica Morgia
Quodlibet, 2020
La configurazione dello spazio urbano gioca un ruolo determinante nella definizione degli stili di vita e per il benessere dei cittadini. Le patologie contemporanee sono determinate da una vita sedentaria. Per combattere questo fenomeno, ad un'azione terapeutica diretta devono essere affiancate efficaci iniziative di prevenzione, impostate sulla diffusione di validi modi di muoversi in città facendo attività fisica, un fine che può essere raggiunto riqualificando la struttura urbana. 

Le mappe della disuguaglianza. Una geografia sociale metropolitana

di Keti Lelo, Salvatore Monni, Federico Tomassi
Donzelli, 2019
Il volume - attraverso una dettagliata serie di mappe a colori - traccia una geografia delle disuguaglianze tra i quartieri della capitale in un confronto inedito e prezioso con altre tre principali città metropolitane italiane: Milano, Napoli e Torino. Gli autori, mossi da una grande rigore scientifico e da una forte passione civile, ci resituiscono la complessità sociale e spaziale della capitale, dando la percezione dell'inesorabile disorganicità, ma anche della stupefacente eterogeneità delle forme di vita sociale. Una complessità con cui occorre fare i conti e da cui ripartire (degli stessi autori: il blog Mapparoma).

Roma in movimento. Pontili per collegare territori sconnessi

di Lucina Caravaggi e Orazio Carpenzano
Quodlibet, 2019
Nella metropoli-capitale si stiano generando nuove condizioni di prigionia urbana, inedite forme di esclusione sociale connesse, in particolare, all’aumento del traffico automobilistico. Ma a fronte di tale analisi, gli esiti di questa ricerca individuano anche potenzialità nascoste e funzionali a progettare nuove traiettorie, a partire proprio dalla questione del diritto allo spostamento come titolo di cittadinanza. Il tema della mobilità assume quindi i caratteri di un progetto sociale capace di riattivare lo spazio aperto di Roma grazie a nuove infrastrutture paesaggistiche denominate Pontili. Si tenta così di rilanciare la Cura del ferro, promossa negli anni Novanta e poi interrotta, grazie al quale le ferrovie non andranno più intese solo come linee che attraversano un territorio, ma come infrastrutture capaci di raccordarsi a una rete flessibile di connessioni tra insediamenti e stazioni (Scheda editoriale).

Termini. Cornerstone of Modern Rome

di Arthur Weststeijn e Frederick Whitling
Quasar edizioni, 2017
Termini. Cornerstone of Modern Rome deals with the fate of one of the oldest and largest tangible remains of ancient Rome: the fourth century BCE city wall, incorporated in the city’s symbol of modernity, the central train station of Termini. Through a “heritageography” of the renowned station, the book tells a history of modern Italy and the classical tradition, exploring the dynamic of the interplay of ancient and modern in the Eternal City in the period 1860–1950 (scheda editoriale). 

La ciclovia del GRAB di Roma. Il grande raccordo anulare delel bici dalla città antica alla street art

di Mattia Fiorillo
Ediciclo, 2016
Il GRAB è l'anello ciclabile urbano più lungo al mondo e al contempo un viaggio di scoperta, un'avvincente lezione itinerante di storia. Da una strada di 2300 anni fa - l'Appia Antica - attraverso un anello ciclopedonale di 44 km, il GRAB arriva alle architetture contemporanee del MAXXI e alla Street art del Quadraro e di Torpignattara. Unisce tra loro Colosseo, Circo Massimo, Caracalla, San Pietro e Vaticano, GNAM, parchi e paesaggi agrari eccezionali e inaspettati (Caffarella e Acquedotti), ville storiche (Villa Ada, Villa Borghese, Villa Gordiani), percorsi fluviali di Tevere, Aniene e Aimone. Il percorso qui proposto comincia con l'anello del GRAB suddiviso in quattro tratti e poi offre altri undici itinerari che partono dalla ciclovia per un totale di 177 km lungo vie pedonali e ciclabili, parchi, aree verdi e argini fluviali (scheda editorialeprogetto).


Rome par tous les moyens. Evolutions urbaines et mobilité XX-XXI siècles

a cura di Aurelien Delpirou e Arnaud Passalacqua
Ecole Francaise de Rome, 2014
(in francese)
Au-delà de son héritage antique ou de son rôle de capitale chrétienne, Rome est connue comme la ville européenne où les déplacements se transforment rapidement en un cauchemar. Illustrée par les automobiles enlisées dans les embouteillages qui jalonnent les voies consulaires, cette réputation se fonde également sur les difficultés rencontrées par la création d’un véritable réseau de métropolitain. Cet ouvrage propose une analyse de cette « question romaine » des déplacements, en croisant les disciplines et en envisageant l’ensemble des moyens de transport alternatifs à l’automobile individuelle. Il met notamment au jour le long – et encore inachevé – processus de rattrapage de la croissance urbaine par les infrastructures de transport. Il envisage également les solutions alternatives adoptées par les Romains, en particulier les célèbres motorini, le piéton ou le vélo en libre-service (scheda editoriale).


I 500 giorni di Metrebus e altre storie

Enrico Sciarra
Gangemi, 2013
Un viaggio di stazione in stazione, di anno in anno, lungo il percorso della storia della mobilità e dei trasporti a Roma dal 1992 al 2008. Una selezione di articoli, relazioni e interventi tenuti insieme da un racconto appassionato delle storie del lavoro e della vita con ricostruzioni cronologiche e documentali inedite fatte da un protagonista e testimone diretto. L'idea è di permettere a quelli che ogni santo giorno sono costretti a salire sui treni, sui bus o sulle metropolitane... di riuscire a vedere le criticità e le emergenze, che soffrono quotidianamente, dalla parte delle radici per comprendere di più e meglio (scheda editoriale).


Dentro Roma. Storia del trasporto pubblico nella capitale (1900-1945)

di Grazia Pagnotta
Donzelli, 2012
L’inadeguatezza del trasporto pubblico di Roma è oggi un’evidenza. Ma come si è arrivati a questa emergenza? A un secolo dalla nascita dell’Atac, il volume restituisce la trama delle vicende del trasporto cittadino nella prima metà del Novecento, ricostruendo la storia dell’azienda e dei suoi rapporti con l’amministrazione capitolina, delle sue capacità organizzative e delle sue efficienze/inefficienze, dei suoi gruppi dirigenti e dei suoi lavoratori, i tranvieri, che furono un segmento importante del movimento operaio romano. Una storia fatta di difficoltà che è componente sostanziale della costruzione di Roma contemporanea, e della sua trasformazione in grande realtà urbana con l’aspirazione a divenire metropoli. 

Future GRA. Il futuro del Grande Raccordo Anulare di Roma nella prospettiva della città metropolitana

a cura di Roberto Secchi
Prospettive, 2010
La strada è stata per secoli salutata con entusiasmo come portatrice di progresso e di liberazione delle popolazioni insediate, come luogo dello spostamento, del trasporto e dell'incontro, come spazio pubblico. Oggi viene percepita come un attentato all'ambiente, alla sicurezza, alla coesione sociale. Si possono restituirle i valori originari secondo una revisione all'altezza dei problemi contemporanei? Il Grande Raccordo Anulare di Roma è vicino al collasso da congestione, è percepito come una trappola per i forzati della mobilità, un luogo di alienazione. Se inserito in una nuova visione della struttura della mobilità dell'area metropolitana romana, se ridisegnato come moderno boulevard urbano, può costituire una opportunità straordinaria per ripensare la struttura, l'uso e l'immagine di Roma.

Avanti c'è posto. Storie e progetti del trasporto pubblico a Roma

di Walter Tocci, Italo Insolera e Domitilla Morandi
Donzelli, 2007
Assessore alla mobilità nella giunta Rutelli, Walter Tocci ricostruisce in questo volume la storia del tram a Roma, con particolare riferimento agli anni novanta, analizzando le relazioni del trasporto pubblico con i caratteri urbanistici, sociali e culturali della capitale. Fra i principali artefici di un importante piano di rinnovamento della viabilità romana, Tocci ripercorre le tappe fondamentali di quella stagione e prova a tracciare un bilancio. Italo Insolera e Domitilla Morandi, divenuti l'anima progettuale di quel piano, tornano sulle proposte di allora per aggiornarle e ripensarle. Con l'ausilio di una ricchissima documentazione fotografica, prendono in esame i progetti che interessarono la stazione Termini, i Lungotevere, l'Archeotram, l'acquedotto Alessandrino. L'intento è anche dimostrare che a Roma il traffico non esiste come problema settoriale, ma come epifenomeno di una sciagurata politica urbanistica e come conseguenza di una cultura urbana che si è tenuta estranea alle grandi innovazioni europee (scheda editoriale).