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Roma malata. La capitale tra marketing urbano e marginalità sociale

a cura di Luca Alteri, Alessandro Barile, Paolo De Nardis
Carocci, 2025
Il Giubileo romano del 2025 trova una metropoli sospesa tra rinnovamento e declino. La città assolve sempre più al suo compito di attrarre turismo internazionale, nell’indifferenza o addirittura nella contrapposizione di chi abita la città reale, quella che vive fuori dai circuiti della valorizzazione urbana e spesso nella periferia disfatta oltre il Raccordo anulare. A cinquant’anni dal celebre convegno sui “mali di Roma”, e nel pieno delle contraddizioni dell’anno giubilare, il volume riflette sui nuovi, ma in realtà sempre uguali, mali della città, i suoi problemi cronici e apparentemente irrisolvibili. Roma è davvero condannata alla sua complessa dimensione di metropoli posta al confine tra il locale e il globale? (scheda editoriale). 


Roma periurbana. Risorse agricole, territorio, realtà sommerse

Autori vari
EDUP, 2023
La mostra “ROMA PERIURBANA. Risorse Agricole, Territorio, Realtà sommerse” si è tenuta a Roma su iniziativa dell’Associazione RomaAgricola, una rete di realtà che operano nel campo dell’agricoltura periurbana, a cominciare dalla Cooperativa Agricoltura Nuova di Decima, protagonista dell’occupazione delle terre negli anni ’70 nonché dell’organizzazione della prima conferenza agricola a Roma con il sindaco Argan. Il progetto consiste nel valorizzare e nel recuperare l’agricoltura cittadina e periurbana, assumendone la centralità strategica, in grado di integrare aspetti molteplici: difesa del suolo e dell’ambiente, vivibilità urbana, qualità alimentare, creazione di lavoro qualificato, solidarietà e integrazione sociale, accoglienza degli immigrati, educazione ambientale, sperimentazione e innovazione.

Vivere o morire di rendita. La rendita urbana nel XXI secolo

di Barbara Pizzo
Donzelli, 2023
Può una città vivere di rendita? Cosa accade quando l’idea di poter vivere di rendita si diffonde come fosse una possibilità per tutti, anzi, quasi come se non ci fossero alternative? Quando i tipi di rendita, i meccanismi che la producono, i suoi intrecci sembrano moltiplicarsi, divenire dominanti rispetto ad altre forme di produzione di ricchezza e ad altre possibili relazioni sociali? Quali sono le implicazioni dell’inedita espansione delle logiche dei rentier? Nella città del XXI secolo la rendita sta assumendo un peso preponderante; non è un «dato» ma il risultato di scelte, quindi un fatto politico, imprescindibile fattore esplicativo delle trasformazioni urbane: delle logiche che le guidano, degli obiettivi verso cui tendono, degli esiti socio-spaziali che determinano, della qualità dell’ambiente costruito che producono. Ed ecco il caso di Roma: una città disegnata in profondità dalle logiche della rendita, che sempre di più vive delle sue molte rendite (a cominciare da quelle estratte dal suo immenso patrimonio storico e ambientale), in cui si è reso evidente cosa fosse o potesse essere il «capitalismo dei rentier» prima ancora che venisse chiamato con questo nome. Ma Roma non è un’eccezione: al contrario, essa può essere considerata esempio della traiettoria che un numero crescente di città sta seguendo, in Italia e nel mondo. In realtà, non tutti possono vivere di rendita. Le nostre città possono invece morirne (scheda editoriale). 

Il Pane e la Luce: l'impatto del caro energia sulla comunità di Nonna Roma. Analisi e proposte contro la povertà energetica

a cura di Nonna Roma, 2022 (leggi il rapporto)
Milioni di persone in Italia non hanno un consumo sufficiente di energia e gas o sono costrette a destinare al pagamento delle forniture una quota insostenibile del proprio reddito: 2,2 milioni di famiglie a fine 2021; molte di più oggi, per l’effetto del caro energia che ha visto più che raddoppiare il costi rispetto all’anno precedente. In un contesto di inflazione generale e nonostante il previsto aumento del prezzo dell'energia nei prossimi mesi, il Governo, nel far cassa sulle spalle di chi vive in disagio economico, nell’ultimo decreto bollette ha prorogato solo parzialmente le misure emergenziali contro gli effetti del caro energia. Per comprenderne gli effetti sulla propria comunità, Nonna Roma ha svolto un’indagine e raccolto i risultati in questo rapporto, nel quale si formulano proposte a contrasto della povertà energetica indirizzate al Governo, alla Regione Lazio e a Roma capitale.

Inhabiting Liminal Spaces. Informalities in Governance, Housing, and Economic Activity in Contemporary Italy

di Isabella Clough Marinaro
Routledge, 2022
This book draws together debates from two burgeoning fields, liminality and informality studies, to analyze how dynamics of rule-bending take shape in Rome today. Adopting a multiscalar and transdisciplinary approach, it unpacks how gaps and contradictions in institutional rulemaking and application force many residents into protracted liminal states marked by intense vulnerability. By merging a political economy lens with ethnographic research in informal housing, illegal moneylending, unauthorized street-vending and waste collection, the author shows that informalities are not marginal or anomalous conditions, but an integral element of the city’s governance logics. 

Vacanze romane. Interpretazioni e pratiche del turismo nella città eterna

a cura di Ester Capuzzo
Edizioni Nuova Cultura, 2022
Nonostante la sua vocazione turistica, non molti sono gli studi sul turismo a Roma. Il volume, risultato di un progetto finanziato da Sapienza Università di Roma e composto da contributi che rimandano ad ambiti diversi (storia del turismo, geografia, linguistica, etnomusicologia), permette un’analisi transdisciplinare spaziando dal lessico delle guide di viaggio dei primi decenni del Novecento alle strategie di valorizzazione turistica negli anni del centrismo, alla descrizione di pratiche turistiche dal basso attestate dall’attività di associazioni come Migrantour e dall’interfacciarsi tra turisti e musicisti di strada in luoghi topici del centro. Altri contributi si focalizzano su casi specifici come gli aspetti turistici delle Olimpiadi del 1960 e lo sviluppo del turismo della memoria nel quartiere Esquilino.

Roma e il nuovo grand tour. Ripensare il turismo nell'era del digitale e della pandemia

di Andrea Granelli e Rita Batosti
Sossella editore, 2022
La rivoluzione digitale e gli sconvolgimenti pandemici hanno cambiato l'idea stessa del viaggio. Dentro la crisi, Roma e l'Italia possono immaginarsi meta del Grand Tour del futuro. Un laboratorio permanente dell'innovazione, alimentato dalla memoria del passato. Il luogo in cui la classe creativa globale impara l'arte della mescolanza. Un itinerario tra scuole e università, botteghe e imprese, musei, istituti delle conoscenze storiche, ambasciate dei saperi diffusi. Per fare del turismo un'esperienza trasformativa.

Le sette Rome. La capitale delle disuguaglianze raccontata in 29 mappe

di Keti Lelo, Salvatore Monni, Federico Tomassi
Donzelli, 2021
«Sette città, sette Rome, un numero che torna come un destino. La città storica, colma di testimonianze artistiche, architettoniche e archeologiche; la città ricca, che unisce quartieri benestanti anche lontani fra loro; la città dell’automobile, disposta lungo i principali assi di viabilità di scorrimento veloce; la città-campagna, che si estende su ciò che resta dell’Agro romano; la città compatta, dei quartieri residenziali intensivi costruiti negli anni dell’espansione post-bellica; e infine la città del disagio, dove si trova gran parte dei complessi di case popolari circondati da periferici quartieri abusivi, e la più sfuggente, sebbene diffusa, città degli invisibili: due città in cui la pandemia ha mostrato la sua faccia più feroce».

2021: miracolo a Roma. Eredità e futuro possibile della Capitale

di Alfredo Macchiati
GoWare, 2021
Roma ha sempre mostrato difficoltà ad acquisire le caratteristiche di una città moderna: la capitale occupa le posizioni di coda in moltissimi dei parametri rilevati per tutte le grandi città europee e normalmente utilizzati per misurare la qualità della vita. Il libro cerca di rispondere alla domanda se questa condizione, frutto della storica mancanza di un blocco sociale capace di disegnare e portare avanti un progetto di crescita equilibrata e duratura, rappresenti una sorta di “ineludibile destino” per la Città Eterna. Per superare le forze, molteplici e radicate, contrarie alla modernizzazione, per uscire dal declino economico e realizzare una città più equa, per compiere il “miracolo”, sarebbero necessari un grande progetto urbanistico per il recupero delle periferie e nuove politiche nel welfare, nei servizi pubblici e nell’offerta culturale così da attrarre risorse imprenditoriali e scientifiche (scheda editoriale). 

Liberare Roma. Come ricostruire il 'sogno' della città eterna

di Francesco Delzio
Rubettino, 2021
Oggi Roma è prigioniera. Prigioniera della cattiva politica e della pessima amministrazione, che l’hanno abbandonata a un declino (apparentemente) inesorabile. Prigioniera dello stesso ruolo di Capitale, senza lo status e i finanziamenti delle altre Capitali europee. Prigioniera dell’inerzia della sua classe dirigente economica, sociale e culturale che, per convenienza o pavidità, ha scelto di disinteressarsi del bene comune. Prigioniera – soprattutto – di un sistema di rendite unico a livello globale che rassicura e stordisce i romani, ne raffredda gli animal spirits e blocca gli ascensori sociali. Per far rinascere Roma, dunque, occorre passare da una terribile strettoia: trasformare la Capitale nel terreno della “battaglia finale” della produzione, dell’innovazione e delle competenze contro le rendite.

A centocinquant'anni da Roma capitale. Costruire il futuro della Città eterna

a cura di Beniamino Caravita
Rubettino, 2020
Pur trascorsi centocinquant'anni dalla "breccia di Porta Pia", la questione di Roma, quale Capitale dell'Italia unita, rimane attualissima. Una città che vive una pluralità di identità e tutte le contraddizioni dei moderni agglomerati metropolitani, connessi strettamente con ampie aree periferiche, con servizi pubblici tarati per il fabbisogno di una popolazione ben più ampia di quella residente. Il governo di questo complesso sistema deve essere dotato di strumenti ordinamentali, amministrativi e giuridici, ma anche finanziari e urbanistici, speciali e adeguati. Il presente volume si pone proprio l'obiettivo di riaprire un dibattito organico sulla città, interpellando accademici con le più diverse competenze (giuristi, storici, economisti, urbanisti) al fine di immaginare un progetto di sviluppo a lungo termine che riesca a tenere insieme capacità e contraddizioni di Roma.

Roma 2030. Il destino della capitale nel prossimo futuro

a cura di Domenico De Masi
Einaudi, 2019
Nel 1817, durante un soggiorno a Roma, Stendhal annotò: «Mai uno sforzo, mai un po’ d’energia: niente che vada di fretta». Due secoli dopo è la volta di Andy Warhol: «Roma è un esempio di quello che succede quando i monumenti di una città durano troppo a lungo». Ma cosa potremo dirne nel prossimo futuro? Grazie a una ricerca di Domenico De Masi, disponiamo ora di uno scenario della Roma 2030 e delle sue tre anime: quella di metropoli, quella di capitale della Repubblica e quella di città-mondo. Allo studio hanno contribuito dodici grandi conoscitori del sistema urbano (P. Abate, I. Cipolletta, C. Collu, F. Danese, G. De Cataldo, M. D'Eramo, E. Giovannini, F. Karrer, M. Locci, M. Martone, G. Roma, W. Tocci). Il destino di Roma dipende dalla soluzione dei problemi amministrativi e, prima ancora, da una visione alta, coerente con il genius loci di questa città unica. Theodor Mommsen amava dire: «A Roma non si sta senza avere propositi cosmopoliti». E cosmopoliti vuol dire molto piú che globali (scheda editoriale). 

Licenziati! Almaviva Roma 2005-2018

di Massimo Franchi e Antonio Sciotto
Manifestolibri, 2019
La notte tra il 21 e il 22 dicembre 2016, tutti i 1.666 operatori della Almaviva Contact-Roma hanno perso il lavoro, il 70% è donna: il più grande licenziamento collettivo degli ultimi 25 anni. Sono persone che hanno attraversato i primi call center - da Atesia, all'inizio del 2000, simbolo di precarietà, fino alle stabilizzazioni del 2007. La notte della scadenza della procedura di licenziamento, raccontata dagli Rsu, è il prodromo per la lotta giuridica in corso. A due anni di distanza la convinzione che la vertenza Almaviva vada completamente riaperta è più forte che mai.

SOS Roma. La crisi della capitale, da dove viene, come uscirne

di Marco Causi
Armando, 2018
Il volume propone un'analisi della città di Roma su diverse dimensioni: economica, istituzionale, infrastrutturale, politica. Perché Roma è stata colpita dalla grande recessione in misura superiore al resto d'Italia? Come uscirne? Quattro piste di lavoro vengono suggerite. La prima fa riferimento ad alcuni punti di debolezza della struttura produttiva urbana. La seconda all'inefficienza delle istituzioni preposte alla governance locale. La terza a un rilevante deficit infrastrutturale e al crollo degli investimenti pubblici dopo il 2008. La quarta a una serie concatenata di errori da parte delle classi politiche locali, a cui si aggiunge una disattenzione da parte dei governi nazionali. L'autore rendiconta la sua attività pubblica su Roma, dalla quale nascono proposte che disegnano una nuova organizzazione istituzionale (scheda editoriale).


Le mafie di mezzo. Mercati e reti criminali a Roma e nel Lazio

di Vittorio Martone
Donzelli, 2017
Da diversi decenni operano nel Lazio numerosi gruppi di criminalità organizzata, con una varietà di forme di coabitazione che spaziano tra cooperazione e conflitto, strategie egemoniche e accordi per la spartizione di settori e campi di attività, illegali e legali. La capitale è diventata una sorta di laboratorio a cielo aperto, che consente di osservare sia le trasformazioni in corso nelle mafie storiche e il loro radicamento in aree esterne a quelle di origine, sia i contesti in cui prendono corpo e si sviluppano forme criminali nuove e autoctone. Il volume presenta i risultati di una ricerca inedita, che oltre alle fonti documentarie (indagini, statistiche, letteratura) approfondisce tre casi di studio in altrettanti territori della regione: Ostia e il litorale romano, il basso Lazio e la capitale.

La più grossa fabbrica di Roma. Dirigenti, tecnici e operaie alla Voxson

di Giovanni Pietrangeli
Edizioni Ca' Foscari, 2017
Attraverso le voci di ex dipendenti, dirigenti e sindacalisti la storia della fabbrica di radio e tv Voxson di Roma diventa un osservatorio per mettere a fuoco la parabola dell’elettronica italiana del Secondo dopoguerra. Dalla crescita del ‘miracolo economico’ fino al declino degli anni Settanta, quella dell’elettronica civile è una storia di trasformazioni produttive e manageriali, di lotte sindacali e sociali, in un contesto di innovazione tecnologica che ha influito profondamente sugli assetti e le gerarchie internazionali del mercato (scaricascheda editoriale).

Progetti di riciclo. Cinque aree strategiche nella coda della cometa

a cura di di Alessandra Capanna e Dina Nencini
Aracne, 2016
Questo quaderno può essere considerato un rapporto di ricerca intermedio all'interno del lungo percorso del PRIN Re-cycle Italy e dell'ancor più articolato cammino delle ricerche sulla Coda della Cometa: un primo punto fermo, in termini di sondaggi progettuali alla scala architettonica e urbana, sulle strategie e sulle potenzialità legate alla messa a sistema di una serie di attività produttive legate agli scarti e ai rifiuti del metabolismo urbano di una grande città come Roma e della rigenerazione delle aree di pregio così liberate da usi impropri e dalla presenza di quelli che abbiamo in precedenza chiamato paesaggi-scoria (leggi).

Definizioni e determinanti della rendita urbana. Metodologia di calcolo e applicazioni alla Città Metropolitana di Roma

di Daniel Modigliani
INU Edizioni, 2016
Gli investimenti per la trasformazione urbana generano rendite che, se equamente ripartite tra pubblico e privato garantiscono un congruo flusso di risorse per opere pubbliche ed una migliore resa economica delle attività private. La Provincia può  sostenere un ruolo attivo di supporto ai Comuni, in genere impreparati ad affrontare i temi della fattibilità economica dei piani, garantendo l’uso degli stessi metodi di valutazione e degli stessi strumenti di misura. Sulla  scorta  di  queste  considerazioni  l’Amministrazione  provinciale  di  Roma ha inteso realizzare un lavoro che partendo dallo stato attuale del dibattito conoscitivo in materia, indica nuove prospettive e nuovi strumenti operativi di regolazione della rendita (scaricascheda editoriale).

Abitare Roma

coordinamento di Salvatore Patriarca
ItaliaDecide - Roma puoi dirlo forte, 2016
Il rapporto presenta i risultati della ricerca “Abitare Roma”, elaborata dalle associazioni “Italiadecide” e “Roma! Puoi dirlo forte”. Una squadra di giovani ricercatori e professionisti hanno lavorato per mesi, fornendo un contributo di analisi e proposta per ridare una speranza a Roma (scarica).

Capitale senza capitale. Roma e il declino d'Italia

di Romano Benini e Paolo De Nardis
Donzelli, 2013
È possibile rilevare lo "stato di salute" di un territorio, di un'economia, di una società? Esiste la possibilità di capire i problemi dell'Italia attraverso l'analisi di una città esemplare? Utilizzando i parametri messi a punto dall'Unione europea, gli autori guardano in queste pagine alla Capitale, città che è diventata emblematica dei difetti strutturali dell'Italia. Roma in questi anni ha sviluppato un'economia della rendita piuttosto che di mercato; si è adagiata sullo sfruttamento del territorio, senza creare nuove opportunità. Ha puntato sulla quantità ignorando spesso la qualità. Le dinamiche e le scelte delle imprese che operano nei servizi, nel commercio, nell'artigianato e nel turismo si sono appiattite sul presente e su una logica dell'usa e getta di ambiente, storia e territorio. È urgente un intervento strategico e condiviso, che cambi il modo di fare e gli interessi prevalenti in una città in chiaro declino (scheda editoriale).