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Roma Tre e il quartiere Ostiense. L'università come riqualificatore territoriale

di Barbara Brollo
Carocci, 2026
Il volume si occupa di pianificazione urbana e valorizzazione territoriale, considerando possibilità di sviluppo umano e comunitario, speculazione e crescita di disuguaglianze socio-spaziali. Il tema viene affrontato tramite l’analisi della riconversione di aree industriali abbandonate verso funzioni culturali, in particolare universitarie: il caso dell’installazione di Roma Tre nel quadrante Ostiense-Marconi, pur specifico, illumina tendenze più generali. Osservando il passaggio da produzione materiale a economia della conoscenza, il libro mostra come i cambiamenti economici abbiano risvolti territoriali, influenzando la geografia sociale urbana.

Spazio cantiere. Un laboratorio sperimentale a Tor Bella Monaca

di Carlo Cellamare e Francesco Montillo
Bordeaux edizioni, 2025
Spazio Cantiere è il racconto corale di un laboratorio di quartiere nato nel cuore dell’R5 di via dell’Archeologia di Tor Bella Monaca a Roma, epicentro delle difficoltà ma anche delle energie più vitali della città. Un luogo di incontro tra abitanti, associazioni, istituzioni e università, dove si sperimentano nuove forme di rigenerazione urbana e sociale. Attraverso i contributi di studiosi, attivisti e operatori, il volume documenta percorsi di co-programmazione, pratiche di animazione territoriale e processi di sviluppo locale integrale, mettendo in luce come, proprio nelle periferie considerate “difficili”, possano germogliare esperienze di innovazione sociale e culturale (scheda editoriale).

In transito. Un progetto urbano tra Esquilino Porta Maggiore e Castro Pretorio

di Caterina Padoa Schioppa, Manuela Raitano, Luca Reale
Libria, 2025
Il volume propone uno scenario di trasformazione per l’area della città di Roma circostante la Stazione Termini. Una parte di città legata al transito di merci e persone, di culture e storie, che reclama, a fianco ai tanti progetti puntuali che si vanno sviluppando, una visione sistemica capace di indirizzarne lo sviluppo. Il libro cerca di stabilire uno statuto rinnovato per la pratica del progetto urbano associando un approccio modellistico, analitico e dettagliato, proprio della cultura architettonica italiana del secondo Novecento, a uno più indefinito e “generico”, che trova le sue radici nel modello ecologico delle discipline del progetto. Per tenere insieme queste due visioni si è operato alla scala macro e micro, per via di azioni “opportunistiche”, in grado di usare al meglio le risorse a disposizione, senza rinunciare a depositare figure stabili, sviluppate nei tre progetti d’area per l’asse di via Giolitti, per il nodo di Porta Maggiore-Scalo San Lorenzo e per il recinto del Castro Pretorio.

Roma senza tema. Abusivismo, periferie, rigenerazione, progetto

di Francesco Crupi
Franco Angeli, 2025
Questo volume intende analizzare i processi insediativi, economici e sociali della città di Roma sotto il profilo di quel fenomeno urbano che oggi definiamo abusivismo edilizio. Pur rimanendo nel solco della tradizione delle monografie tematiche, il testo si arricchisce dell’enorme mole degli apparati conoscitivi esistenti sul tema, cercando di allargare l’orizzonte di indagine alla storia, alla politica, all’architettura, all’urbanistica, al paesaggio. Quello che emerge è una Roma senza tema, senza forma, senza progetto, perennemente afflitta da piaghe endemiche che non le hanno permesso di essere quella città bella, efficiente ed equa che tutti vorremmo (scheda editoriale). 


Roma Babilonia. Figure dell'inerzia urbana

di Rosario Pavia
Bordeaux edizioni, 2024
Roma appare oggi come una Babilonia, una metropoli indecifrabile, inerte e passiva, attraente e invivibile, accogliente e diseguale. La frantumazione della città in una pluralità di parti urbane e aggregati edilizi ha fatto perdere il senso dell'orientamento spaziale e dell'identità dei luoghi, mentre il progetto e il piano sembrano impotenti nei confronti della perdita di una forma urbana riconoscibile. Roma appare bloccata in una massa edilizia informe e dispersa che divide e separa, rendendo difficile le comunicazioni e il trasporto pubblico. È possibile riconoscere in questo intreccio babelico una trama sottesa, alcuni segni forti, capaci di restituire alla città una struttura, una figura d'insieme, un principio d'ordine per una nuova visibilità? Un invito ad attraversare, camminando, la città, alla scoperta del mistero del suo labirinto, alla ricerca di una via d'uscita.

L'estrattivismo urbano a Roma. Il quartiere di Centocelle tra gentrificazione e rendita

di Luca Brignone
LetteraVentidue, 2024
Un paradosso sembra minare l'efficacia dei processi di riqualificazione o rigenerazione nelle aree delle grandi città soggette a processi di marginalizzazione e periferizzazione: nella migliore delle ipotesi gli interventi si traducono in palliativi incapaci di incidere sui problemi strutturali. Nella peggiore, producono un'espulsione degli abitanti storici e meno abbienti acuendo le disuguaglianze che gli interventi stessi si proponevano di risolvere. Il libro, attraverso l'analisi della trasformazione recente del quartiere di Centocelle, problematizza la categoria della gentrificazione, svelando la natura profonda, radicata ed insidiosa del carattere estrattivo che contraddistingue i modelli di sviluppo urbano dominanti (leggi il libro). 

Vivere o morire di rendita. La rendita urbana nel XXI secolo

di Barbara Pizzo
Donzelli, 2023
Può una città vivere di rendita? Cosa accade quando l’idea di poter vivere di rendita si diffonde come fosse una possibilità per tutti, anzi, quasi come se non ci fossero alternative? Quando i tipi di rendita, i meccanismi che la producono, i suoi intrecci sembrano moltiplicarsi, divenire dominanti rispetto ad altre forme di produzione di ricchezza e ad altre possibili relazioni sociali? Quali sono le implicazioni dell’inedita espansione delle logiche dei rentier? Nella città del XXI secolo la rendita sta assumendo un peso preponderante; non è un «dato» ma il risultato di scelte, quindi un fatto politico, imprescindibile fattore esplicativo delle trasformazioni urbane: delle logiche che le guidano, degli obiettivi verso cui tendono, degli esiti socio-spaziali che determinano, della qualità dell’ambiente costruito che producono. Ed ecco il caso di Roma: una città disegnata in profondità dalle logiche della rendita, che sempre di più vive delle sue molte rendite (a cominciare da quelle estratte dal suo immenso patrimonio storico e ambientale), in cui si è reso evidente cosa fosse o potesse essere il «capitalismo dei rentier» prima ancora che venisse chiamato con questo nome. Ma Roma non è un’eccezione: al contrario, essa può essere considerata esempio della traiettoria che un numero crescente di città sta seguendo, in Italia e nel mondo. In realtà, non tutti possono vivere di rendita. Le nostre città possono invece morirne (scheda editoriale). 

Reti di mutualismo e poli civici a Roma

a cura di Dipartimento DICEA-Sapienza e Associazione Fairwatch
Comune-Info, 2023
Ventuno contesti territoriali romani approfonditi. Una ricerca importante, nuova e condivisa tra soggetti diversi come comunità di apprendimento e cambiamento concreto. Il progetto parte dal presupposto che, per dar vita a una vera rigenerazione urbana ci sia bisogno di processi di co-formazione e condivisione tra decisori, amministratori, dipendenti pubblici dei servizi territoriali e cittadini organizzati che integrino innovazione sociale e sviluppo di economie locali al necessario presidio degli spazi pubblici. Per questo il volume prova anche a fornire alcuni modelli di strutturazione e organizzazione generale di “Poli civici”, a partire da due proposte, variamente declinate e sviluppate nei quartieri di Quarticciolo e Esquilino (scarica il volume).

Il mare negato di Roma. Libro Bianco

a cura di Danilo Ruggiero
Associazione Mare Libero, 2022 (edizione aggiornata)
"Il mare negato di Roma: Libro Bianco sul muro di illegalità e cemento che ha cancellato il mare della Capitale" è un rapporto dettagliato sulla storia delle spiagge della Capitale, a cura dell’Associazione Mare Libero – Litorale Romano.
Da anni i volontari di Mare Libero operano sul litorale romano per la legalità e per la tutela ambientale delle spiagge e del mare. L’edizione del 2018 de Il Mare Negato di Roma, frutto di anni di ricerche e di documentazione, è diventato un testo di riferimento per capire i meccanismi e gli interessi legati allo sfruttamento delle spiagge romane e del resto d’Italia.

Metropoliz, città meticcia. Storia militante di un'occupazione abitativa

di Margherita Grazioli
Red Starr Press, 2022
Era solo una vecchia fabbrica abbandonata quando, nel 2009, centinaia di famiglie che con la crisi avevano il lavoro e la casa decisero di occuparla. Da allora lo stabile malmesso di via Prenestina, ai confini di Roma, si è reso protagonista di un piccolo miracolo. Persone provenienti da tutti i continenti hanno costruito insieme un modello di convivenza e, come se non bastasse, quel vecchio edificio è stato in grado di aprirsi alla città con un museo in grado di destare la meraviglia di chiunque. Tutto ciò significa che le possibilità di un cambiamento nella gestione delle nostre città può risiedere solo nelle iniziative disposte, dal basso, a sfidare poteri consolidati come quello della rendita immobiliare, per provare a superare le piaghe dello sfruttamento e dell’emergenza abitativa.

Oltre la sicurezza. Studi sulla rivitalizzazione di Roma San Lorenzo

di Antonio Famiglietti e Letteria G. Fassari
Lithos, 2022
Dove va il quartiere di San Lorenzo a Roma? Attraversato da cambiamenti rilevanti, necessita di uno sforzo di comprensione per immaginare percorsi di riqualificazione. E' questo l'intento della ricerca presentata nel libro. Il lettore troverà tracce del dibattito sociologico sul quartiere, un'analisi dei dati censuari e un'indagine empirica sulle sopravvivenze dell'artigianato, un tempo attività centrale della sua economia. L'obiettivo consiste nell'ampliare lo sguardo per non ridurre il dibattito su San Lorenzo alla sola movida che è diventata purtroppo un suo elemento distintivo, con effetti negativi sulla qualità della vita di chi vi abita.

Il Progetto Flaminio come prodotto di ricerca

a cura di Ruggero Lenci
Gangemi, 2022
Il settore urbano delimitato dal Tevere, che in quel punto genera la grande ansa del quartiere Flaminio, contiene l'area che nel 2015 è stata oggetto del concorso “Progetto Flaminio” tra le le vie Guido Reni-De Coubertin, denominata “Il miglio delle arti”. Il libro si occupa di analizzare i tessuti, le architetture e la storia del quartiere Flaminio al fine di interpretarne la vocazione urbana, operazione propedeutica all'elaborazione dei circa 180 progetti di architettura a scala urbana degli studenti che su di essa si sono esercitati e che qui si presentano.

Roma come stai?

A cura di O. Carpenzano, S. Catucci, F. Toppetti, M. Zammerini, F. Balducci, F. Di Cosmo
Quodlibet, 2021
Il Dipartimento di Architettura e Progetto dell'Università Sapienza di Roma si interroga sul futuro della città. Quest’anno nella forma di un libro perché non è stato possibile tornare in piazza, come il Dipartimento aveva fatto per tre anni, a partire dal 2017, spostandosi dalle aule della sua sede di piazza Borghese allo spazio aperto, per comunicare con i cittadini di Roma, per presentare e discutere con loro le sue ricerche sulla città e i suoi territori. Una semplice domanda alla città, nella quale si ritrova un’espressione di affetto, preoccupazione e desiderio di cura (scheda editoriale).

Architettura e tecnologia per l'abitare. Upcycling degli edifici ERP di Tor Bella Monaca a Roma

a cura di E. Cangelli, L. Daglio, F. Ottone, D. Radogna, A. Baratta, E. Arbizzani
Maggioli, 2021
Architettura e Tecnologia per l’abitare raccoglie gli esiti di un grande lavoro collettivo di ricerca e sperimentazione progettuale che ha coinvolto giovani architetti studiosi e ricercatori nella sfida della riqualificazione del patrimonio ERP. Declinare l’ampio tema della rigenerazione ‘ribaltando’ l’usuale approccio urbano e proponendo pratiche di rigenerazione che partano dal progetto di recupero tecnologico, tipologico ed energetico ambientale dei manufatti architettonici e, segnatamente, degli edifici residenziali pubblici, ha rappresentato l’obiettivo generale di progetto, in particolare declinato sui comparti R5 e M4 del quartiere di Tor Bella Monaca nella periferia sud est di Roma.

Lo zoo di Roma

di Pascal Janoviak
Edizioni Casagrande, 2021
Nello scenario lussureggiante e sonnacchioso dello Zoo di Roma, l’incontro tra la nuova direttrice e un architetto algerino risveglia i fantasmi del parco. Il pluripremiato romanzo di Pascal Janovjak mescola realtà e finzione ricostruendo la storia di un luogo che è anche storia dell’Italia.
Siamo a Roma nei primi anni Duemila. Giovanna Di Stefano è stata assunta per rilanciare il ribattezzato Bioparco, lo zoo che da oltre un secolo sovrasta il caos e le rovine della città come un Eden dimenticato. In una calma surreale, leoni, giraffe, ippopotami e serpenti esotici sonnecchiano noncuranti dei rari turisti che passeggiano nel verde di Villa Borghese. Orientandosi a fatica tra laghi, voliere e fossati, e sotto lo sguardo divertito del responsabile scientifico, Giovanna si imbatte in Chahine, un architetto algerino inviato sul posto per una missione misteriosa. I due si scambieranno poche parole, ma si cercheranno ogni giorno, e insieme scopriranno i luoghi più nascosti del parco, parleranno con i vecchi guardiani e risveglieranno i fantasmi del passato:

Il Colosseo, la piazza, il museo, la città

a cura di Orazio Carpenzano e Filippo Lambertucci
Quodlibet 2021
Dov'è la piazza del Colosseo? Cos'è il Colosseo per i milioni di visitatori che ogni anno lo affollano? E cos'è per i romani, che, attraversando frettolosamente le strade che lo lambiscono, si tengono lontani dai flussi turistici che lo assaltano? A partire da queste semplici considerazioni, un'investigazione progettuale ha voluto ricomporre il profilo culturale e spaziale di un luogo straordinario, tanto popolare quanto poco compreso nella sua controversa e complessa natura. Pur essendo un'icona pop, infatti, il grande monumento e i suoi dintorni restano culturalmente indecifrabili, e soffrono per di più di una prosaica ed inaccettabile carenza di servizi.

Murales a Roma. Riqualificazione di una Capitale

di Bruno Gossetti
Campi di carta, 2021
Come avviene nelle grandi metropoli, esistono a Roma, e non soltanto nella periferia, zone ed interi quartieri che hanno subito un notevole degrado legato all’abusivismo e all’urbanizzazione incontrollata. Le modalità di riqualificazione possono essere molteplici ma non sempre sono seguite da successo perché tardive, non ben coordinate, inadeguate o insufficienti. Un tentativo in tal senso, il più delle volte spontaneo, a volte programmato, è venuto e continua a verificarsi con l’abbellimento di facciate di vecchi palazzi di edilizia popolare, ma anche di scuole, ospedali, centri sociali, mercati, con opere di grande valore artistico: i murales. 

Spazi re-attivi. Dal progetto europeo INSPIRE alla sperimentazione a Santa Maria della Pietà a Roma

a cura di Cristina Imbroglini
Quodlibet, 2021
La riattivazione a fini sociali di spazi dismessi richiede una modalità di progetto aperta, capace di confrontarsi simultaneamente con modalità d'uso ed evoluzioni nel tempo. La possibilità di reimmettere in nuovi cicli di uso e significato spazi che hanno concluso il loro ciclo vitale e hanno vissuto periodi più o meno lunghi di abbandono, presuppone infatti un confronto aperto con la città e i suoi abitanti, con nuovi bisogni e domande sociali. È necessario cioè allargare lo sguardo ad altri campi di ricerca e di azione per riconnettere questi spazi al contesto che li ha in qualche modo espulsi e scartati, reinventando un futuro possibile e socialmente utile.

#Curacittà Roma. La Sapienza della cura urbana

a cura di Alessandra Capuano
Quodlibet, 2020
Negli ultimi anni il divario tra città vivibili, sane e sostenibili e città poco curate e insalubri si è fatto più ampio. La pandemia del Covid-19 ha mostrato quanto l’ambiente costruito incida sulla nostra salute. Roma stenta ad adeguarsi a nuovi stili di vita e a un progetto di sostenibilità. Nonostante possieda incredibili risorse, esse sono mal adoperate e poco valorizzate. Questo volume presenta idee per un uso diverso delle risorse. Le università sono un importante sostegno per lo sviluppo economico e fisico della città, e sono spesso motori di rigenerazione urbana. La Sapienza è la più grande università d’Europa e la riqualificazione degli spazi aperti che qui proponiamo, può generare azioni sistemiche di valorizzazione del tessuto urbano a servizio dell’intera città (scheda editoriale). 

Hotel penicillina. Storia di una grande fabbrica diventata rifugio per invisibili

a cura di Anna Ditta, Marco Passaro, Andrea Turchi
Infinito edizioni, 2020
Lungo via Tiburtina, a Roma, a ridosso di San Basilio, sorge quella che è stata la prima fabbrica a produrre penicillina in Italia, prima di trasformarsi nell'ultimo rifugio di persone che hanno perso la casa, il lavoro o la famiglia. Una storia emblematica che comincia nel 1950 con l'inaugurazione dello stabilimento, prosegue con lo sviluppo di uno dei più importanti poli industriali della zona, continua con l'occupazione della fabbrica negli anni delle prime crisi industriali nel contesto della perduta scommessa della Tiburtina Valley, fino all'abbandono della struttura, che diventa un luogo di ritrovo per disperati, poi sgomberato nel 2018 con drammatiche conseguenze. A parlare sono gli ex lavoratori e dirigenti della fabbrica, le persone che vi hanno vissuto, gli attivisti e operatori che hanno fornito loro assistenza, gli abitanti del quartiere che lottano per la riqualificazione della struttura (scheda editoriale).