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Roma come se. Alla ricerca del futuro per la capitale

di Walter Tocci
Donzelli, 2020
Si è aperta una nuova questione romana. Molto diversa ma altrettanto dirimente di quella ottocentesca. Allora l’esito fu la formazione della capitale dello Stato unitario. La caratura internazionale della città venne capitalizzata nel nation building italiano. Oggi la nuova questione romana si muove in direzione opposta, come inveramento della vocazione cosmopolita nell’epoca della globalizzazione. Una sincera celebrazione dei 150 anni di Roma Capitale, infatti, dovrebbe corroborare la consapevolezza che si è chiuso un ciclo storico. Non sono più riproponibili le tre rendite di cui è vissuta la società romana: il centralismo statale, il consumo di suolo, la retorica del passato.

Ernesto Nathan. L'etica di un sindaco

a cura di Marina Patulli Trythall
Nova Delphi, 2019
Nel 1907 Ernesto Nathan divenne il primo sindaco straniero di Roma, non cattolico e massone. A lui si deve la creazione delle aziende municipalizzate, in un intento finalmente modernizzatore di una città difficile che egli volle fortemente trasformare in una capitale cosmopolita, esempio di amministrazione laica e democratica per l'intera nazione. Avvalendosi dei contributi dei maggiori studiosi di Nathan e della storia cittadina, in questa pubblicazione si discute il contesto in cui si mosse uno dei sindaci più innovatori dell'Urbe, le sue origini e la sua fede mazziniana per un'Italia libera e repubblicana, le ragioni che hanno portato al suo arrivo sulla scena pubblica, il dibattito spesso aspro che lo accompagnò e il profilo etico che ne contraddistinse l'azione politica e amministrativa.

Roma in movimento. Pontili per collegare territori sconnessi

di Lucina Caravaggi e Orazio Carpenzano
Quodlibet, 2019
Nella metropoli-capitale si stiano generando nuove condizioni di prigionia urbana, inedite forme di esclusione sociale connesse, in particolare, all’aumento del traffico automobilistico. Ma a fronte di tale analisi, gli esiti di questa ricerca individuano anche potenzialità nascoste e funzionali a progettare nuove traiettorie, a partire proprio dalla questione del diritto allo spostamento come titolo di cittadinanza. Il tema della mobilità assume quindi i caratteri di un progetto sociale capace di riattivare lo spazio aperto di Roma grazie a nuove infrastrutture paesaggistiche denominate Pontili. Si tenta così di rilanciare la Cura del ferro, promossa negli anni Novanta e poi interrotta, grazie al quale le ferrovie non andranno più intese solo come linee che attraversano un territorio, ma come infrastrutture capaci di raccordarsi a una rete flessibile di connessioni tra insediamenti e stazioni (Scheda editoriale).

Politiche urbane per Roma. Le sfide di una capitale debole

a cura di Ernesto D'Albergo e Daniela De Leo
Sapienza Università Editrice, 2018
Il libro contiene i risultati  del  nodo  romano  di  Urban@it-Centro  Nazionale  di  Studi  per le Politiche Urbane:  un’iniziativa  multidisciplinare  e  indipendente  di  studio  delle politiche urbane nella Capitale. Il volume prova a offrire materiali utili per fondare riflessioni collettive e plurali sul merito dei problemi pubblici, sulle azioni con cui questi vengono – o potrebbero essere – affrontati. Non soluzioni preconfezionate, quindi, né ricette per specifiche decisioni,  bensì  materiali  frutto  dell’osservazione  e  del  monitoraggio che mirano a individuare fattori di successo e criticità delle azioni pubbliche e dei loro esiti, facendo emergere implicazioni e difficoltà, tecniche e politiche, dell’ideare e perseguire strategie di trasformazione e sviluppo della città (scaricascheda editoriale).


Termini. Cornerstone of Modern Rome

di Arthur Weststeijn e Frederick Whitling
Quasar edizioni, 2017
Termini. Cornerstone of Modern Rome deals with the fate of one of the oldest and largest tangible remains of ancient Rome: the fourth century BCE city wall, incorporated in the city’s symbol of modernity, the central train station of Termini. Through a “heritageography” of the renowned station, the book tells a history of modern Italy and the classical tradition, exploring the dynamic of the interplay of ancient and modern in the Eternal City in the period 1860–1950 (scheda editoriale). 

Atlante delle disuguaglianze a Roma

a cura di Filippo Celata e Silvia Lucciarini
Camera di Commercio di Roma, 2016
L’impressionante crescita delle disuguaglianze, che riguarda Roma così come molte altre città nel mondo, è una delle chiavi fondamentali per comprendere l’epoca attuale, i suoi problemi e le possibili soluzioni. Nell’Atlante, le diverse dimensioni sociali ed economiche delle disuguaglianze sono intese nella loro dimensione territoriale, ovvero per come esse si iscrivono nello spazio urbano e come caratterizzano le diverse zone o quartieri della città. Per ciascuna di queste dimensioni delle disuguaglianze il lavoro presenta numerose carte tematiche per discutere il più ampio insieme di aspetti che hanno a che fare con le condizioni socio-economiche delle varie aree della città, e con le dinamiche che incidono su di esse, in particolare in seguito alla crisi economica (scarica).


Democrazia dal basso. Cittadini organizzati a Roma e nel Lazio

di Maria Cristina Antonucci e Alessandro Fiorenza
Gangemi, 2016
Nel tempo della crisi della democrazia rappresentativa, un nuovo fenomeno si manifesta con sempre maggiore forza nei rapporti tra cittadini ed istituzioni: la disintermediazione. Da un lato i tradizionali corpi intermedi, come partiti e sindacati, non riescono più a dare voce alle istanze che vengono dalla società; dall'altro, i cittadini tendono sempre di più ad organizzarsi in comitati autonomi e presentare i propri interessi direttamente ai decisori pubblici, riuscendo talvolta a contribuire in maniera determinante ai processi decisionali. È il modello della governance partecipata. Concentrando l'analisi di questi fenomeni sulla Regione Lazio, in un viaggio che attraversa luoghi, realtà sociali e tematiche differenti - dal degrado nel centro storico di Roma ai problemi di rifiuti, cementificazione e urbanistica; dai disservizi del trasporto pubblico locale all'acqua pubblica - emerge un quadro nel quale i comitati dei cittadini rappresentano il moderno paradigma per un'originale centralità della società civile (scheda editoriale).


La ciclovia del GRAB di Roma. Il grande raccordo anulare delel bici dalla città antica alla street art

di Mattia Fiorillo
Ediciclo, 2016
Il GRAB è l'anello ciclabile urbano più lungo al mondo e al contempo un viaggio di scoperta, un'avvincente lezione itinerante di storia. Da una strada di 2300 anni fa - l'Appia Antica - attraverso un anello ciclopedonale di 44 km, il GRAB arriva alle architetture contemporanee del MAXXI e alla Street art del Quadraro e di Torpignattara. Unisce tra loro Colosseo, Circo Massimo, Caracalla, San Pietro e Vaticano, GNAM, parchi e paesaggi agrari eccezionali e inaspettati (Caffarella e Acquedotti), ville storiche (Villa Ada, Villa Borghese, Villa Gordiani), percorsi fluviali di Tevere, Aniene e Aimone. Il percorso qui proposto comincia con l'anello del GRAB suddiviso in quattro tratti e poi offre altri undici itinerari che partono dalla ciclovia per un totale di 177 km lungo vie pedonali e ciclabili, parchi, aree verdi e argini fluviali (scheda editorialeprogetto).


Trasportopoli. Cronache dall'inferno Atac

di Pietro Spirito
Guerini, 2016
Un testimone d’eccezione, dall’interno di un mondo sull’orlo del baratro, racconta la sua esperienza all’ATAC di Roma, una realtà che nessuno scandalo riesce a scalfire. Qui si sperimenta da tempo quel Patto della Nazione che vede mutar di casacca, di fede, di patria politica (ma non di intenti), dirigenti, sindacalisti, fornitori e faccendieri. E chi si oppone al gattopardismo imperante è fatto fuori senza troppe spiegazioni. E intanto il cittadino romano attende alla fermata di Trasportopoli che il suo autobus arrivi (scheda editoriale).


Roma, non si piange su una città coloniale. Note sulla politica romana

di Walter Tocci
GoWare, 2015
Come è potuto accadere il malaffare di "Mafia capitale"? La pubblicistica ha già fornito molte spiegazioni sui fatti e sui personaggi. Questo libro tenta un'analisi delle cause remote e dei rimedi per il futuro. L'indagine riguarda le tendenze elettorali e i processi strutturali che hanno accompagnato il fallimento della classe politica. Particolare attenzione è dedicata agli insuccessi ma anche alle opportunità delle riforme dell'amministrazione. Si discutono anche nuovi obiettivi di crescita civile ed economica e della modernizzazione dei trasporti. Il libro comincia con un "Prologo all'inferno" che propone un'interpretazione del tramonto della capitale, ma termina con l'auspicio che possano crescere nuove ambizioni collettive. Nel frattempo vale l'esortazione pasoliniana a non piangere su una città coloniale (scaricascheda editoriale).

Metro C. Roma, capitale degli sprechi

di Enrico Nocera
Round Robin, 2015
Metro C. Era stata pensata per il Giubileo del 2000. Quindici anni dopo la Metro C di Roma è completa appena per metà, si è incagliata nei ritardi progettuali, nei costi aumentati a dismisura, nelle pastoie delle inchieste contabili. A tutto danno dei cittadini contribuenti. Il nostro viaggio nel più grande cantiere pubblico d'Italia, parte dalla storia di un progetto nato in embrione nel 1990; passa per i fondi pubblici che scorrono come acqua corrente e si dirige verso un finale che è ancora tutto da scrivere. Al capolinea ci si arriverà mai? Nel contratto d'appalto c'era scritto di sì. Ma i fatti raccontano tutt'altra cosa.

Rome par tous les moyens. Evolutions urbaines et mobilité XX-XXI siècles

a cura di Aurelien Delpirou e Arnaud Passalacqua
Ecole Francaise de Rome, 2014
(in francese)
Au-delà de son héritage antique ou de son rôle de capitale chrétienne, Rome est connue comme la ville européenne où les déplacements se transforment rapidement en un cauchemar. Illustrée par les automobiles enlisées dans les embouteillages qui jalonnent les voies consulaires, cette réputation se fonde également sur les difficultés rencontrées par la création d’un véritable réseau de métropolitain. Cet ouvrage propose une analyse de cette « question romaine » des déplacements, en croisant les disciplines et en envisageant l’ensemble des moyens de transport alternatifs à l’automobile individuelle. Il met notamment au jour le long – et encore inachevé – processus de rattrapage de la croissance urbaine par les infrastructures de transport. Il envisage également les solutions alternatives adoptées par les Romains, en particulier les célèbres motorini, le piéton ou le vélo en libre-service (scheda editoriale).


I 500 giorni di Metrebus e altre storie

Enrico Sciarra
Gangemi, 2013
Un viaggio di stazione in stazione, di anno in anno, lungo il percorso della storia della mobilità e dei trasporti a Roma dal 1992 al 2008. Una selezione di articoli, relazioni e interventi tenuti insieme da un racconto appassionato delle storie del lavoro e della vita con ricostruzioni cronologiche e documentali inedite fatte da un protagonista e testimone diretto. L'idea è di permettere a quelli che ogni santo giorno sono costretti a salire sui treni, sui bus o sulle metropolitane... di riuscire a vedere le criticità e le emergenze, che soffrono quotidianamente, dalla parte delle radici per comprendere di più e meglio (scheda editoriale).


Dentro Roma. Storia del trasporto pubblico nella capitale (1900-1945)

di Grazia Pagnotta
Donzelli, 2012
L’inadeguatezza del trasporto pubblico di Roma è oggi un’evidenza. Ma come si è arrivati a questa emergenza? A un secolo dalla nascita dell’Atac, il volume restituisce la trama delle vicende del trasporto cittadino nella prima metà del Novecento, ricostruendo la storia dell’azienda e dei suoi rapporti con l’amministrazione capitolina, delle sue capacità organizzative e delle sue efficienze/inefficienze, dei suoi gruppi dirigenti e dei suoi lavoratori, i tranvieri, che furono un segmento importante del movimento operaio romano. Una storia fatta di difficoltà che è componente sostanziale della costruzione di Roma contemporanea, e della sua trasformazione in grande realtà urbana con l’aspirazione a divenire metropoli. 

La Roma di Petroselli. Il sindaco più amato e il sogno spezzato di una città per tutti

di Ella Baffoni e Vezio De Lucia
Castelvecchi, 2011
Il ritratto del politico che in soli due anni ha trasformato la Capitale. Petroselli vuole unificare il centro storico alle periferie, dove vive confinata un'umanità usata solo come forza lavoro. Così, infatti, erano in quegli anni le borgate della Capitale, paragonabili agli slum delle metropoli del Terzo mondo. Il sindaco "umile" lotta per ridare dignità e diritti a un'intera città. In soli due anni rivoluziona il tessuto urbano: con l'Estate romana riporta in piazza i cittadini impauriti dagli Anni di Piombo, avvia i nuovi lavori della metropolitana, parte con la costruzione dei quartieri popolari e progetta la chiusura di via dei Fori imperiali, per restituirla alla storia riallacciandola al parco dell'Appia antica. È un infarto a spezzare il suo sogno di città ideale. Ella Baffoni, giornalista de "l'Unità", e Vezio De Lucia, tra i massimi urbanisti italiani, ricostruiscono la figura e l'operato di Petroselli a trent'anni dalla sua morte.

Roma per esempio. La città e l'urbanistica

di Italo Insolera
Donzelli, 2010
Nel corso di una vita di studi, Italo Insolera, uno dei più importanti esperti della dimensione urbana e delle scienze del territorio, ha scelto di confrontarsi con un «oggetto privilegiato» di ricerca: non solo la Roma del centro storico monumentale, ma quella più vasta e contraddittoria realtà urbana che attorno al centro gravita e si muove. I saggi raccolti nel volume, scritti nell’arco di cinquant’anni, potrebbero essere tutti riassunti con la frase magistrale di Pasolini: «Attorno a Roma c’è quella cosa immensa e spappolata che è Roma». Immagine che del resto si può applicare a non poche altre città italiane. È solo apparentemente sorprendente il fatto che gli argomenti qui trattati siano di così scottante attualità. Che si tratti dei rapporti tra i quartieri di nuovo insediamento e il centro storico, del modo di concepire la connessione tra l’antico e il moderno in una città dalla storia millenaria, della viabilità e dei trasporti, delle grandi scelte di indirizzo pubblico o degli enormi interessi degli immobiliaristi e dei costruttori, Roma ripropone oggi una serie di sfide e di contraddizioni irrisolte, ancora presenti entro la vigile lezione di questo studioso.

Avanti c'è posto. Storie e progetti del trasporto pubblico a Roma

di Walter Tocci, Italo Insolera e Domitilla Morandi
Donzelli, 2007
Assessore alla mobilità nella giunta Rutelli, Walter Tocci ricostruisce in questo volume la storia del tram a Roma, con particolare riferimento agli anni novanta, analizzando le relazioni del trasporto pubblico con i caratteri urbanistici, sociali e culturali della capitale. Fra i principali artefici di un importante piano di rinnovamento della viabilità romana, Tocci ripercorre le tappe fondamentali di quella stagione e prova a tracciare un bilancio. Italo Insolera e Domitilla Morandi, divenuti l'anima progettuale di quel piano, tornano sulle proposte di allora per aggiornarle e ripensarle. Con l'ausilio di una ricchissima documentazione fotografica, prendono in esame i progetti che interessarono la stazione Termini, i Lungotevere, l'Archeotram, l'acquedotto Alessandrino. L'intento è anche dimostrare che a Roma il traffico non esiste come problema settoriale, ma come epifenomeno di una sciagurata politica urbanistica e come conseguenza di una cultura urbana che si è tenuta estranea alle grandi innovazioni europee (scheda editoriale).


Roma città mediterranea. Continuità e discontinuità nella storia

di Antonio Terranova, Alessandra Capuano, Alessandra Criconia, Adriana Feo, Fabrizio Toppetti
Gangemi, 2007
Quali sono i caratteri della mediterraneità che Roma esprime? In che modo si manifesta la sua struttura urbana? Quali sono le dinamiche in atto, le relazioni, le articolazioni? L'esigenza di spostare l'ottica e l'opportunità di ridescrivere la metropoli diffusa sono alcune delle premesse di questo testo che analizza, attraverso una rivalutazione dei paesaggi urbani e un'attenzione nei confronti delle molteplici centralità, quella città di Roma eterogenea, una non-forma di non-città, che comprende fasci infrastrutturali ed enclave naturalistiche, permanenze surreali di campagna-città e reali emergenze architettoniche e urbane. Quattordici "tasselli" di 1 km x 1 km costituiscono le aree campione studiate, in quattro macrosistemi della città: il Tevere; il sistema delle Mura Aureliane e delle consolari; il cuneo verde del Parco dell'Appia e del Parco degli Acquedotti; il macrosistema dei "luoghi dello scambio" (scheda editoriale).