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Riprendersi la vita. Etnografia dell’Hotel Quattrostelle occupato tra bisogno e socialità

di Osvaldo Costantini
Ombre Corte, 2023
Il testo offre uno sguardo antropologico su una occupazione abitativa romana, l’Hotel Quattrostelle, con una attenzione alle biografie e ai dilemmi delle persone, principalmente migranti, che entrano nei percorsi del Movimento per il Diritto all’Abitare di Roma. Il testo si dispiega a partire da una riflessione sulle traiettorie biografiche dell’autore, tra estrazione sociale e attivismo politico. Il tema dell’occupazione è inoltre prisma di rifrazione di diverse questioni: uno sguardo privilegiato è dedicato alla modalità di autorganizzazione reale che si costruisce all’interno dell’occupazione e sembra dipanarsi in una particolare dialettica tra decisioni assembleari, devianze e formazioni di continui contropoteri. Emergono in questo modo diversi temi relativi alle classi subalterne ed alla loro produzione culturale intorno a lavoro, tempo libero, violenza, obblighi familiari, integrazione, abitare, diritti, religione, diversità culturale (scheda editoriale).

Metropoliz, città meticcia. Storia militante di un'occupazione abitativa

di Margherita Grazioli
Red Starr Press, 2022
Era solo una vecchia fabbrica abbandonata quando, nel 2009, centinaia di famiglie che con la crisi avevano il lavoro e la casa decisero di occuparla. Da allora lo stabile malmesso di via Prenestina, ai confini di Roma, si è reso protagonista di un piccolo miracolo. Persone provenienti da tutti i continenti hanno costruito insieme un modello di convivenza e, come se non bastasse, quel vecchio edificio è stato in grado di aprirsi alla città con un museo in grado di destare la meraviglia di chiunque. Tutto ciò significa che le possibilità di un cambiamento nella gestione delle nostre città può risiedere solo nelle iniziative disposte, dal basso, a sfidare poteri consolidati come quello della rendita immobiliare, per provare a superare le piaghe dello sfruttamento e dell’emergenza abitativa.

Le strade per Roma. Rapporto 2021 sulle migrazioni interne in Italia

a cura di Michele Colucci e Stefano Gallo
Il Mulino, 2021
Nella crescita della Roma contemporanea le migrazioni interne hanno avuto un ruolo fondamentale. Trascurati a lungo e quindi scarsamente approfonditi, i flussi migratori che hanno popolato Roma partendo dal resto d'Italia meritano una rinnovata attenzione. La composizione della popolazione romana è stata notevolmente modificata dagli apporti estern: dalla provincia alle altre aree del Lazio fino alle regioni dell'Italia centrale, per non dimenticare il Piemonte e il Veneto, insieme all'afflusso di massa dalle regioni meridionali. Utilizzando la chiave di lettura delle migrazioni interne, il volume coglie gli aspetti centrali dello sviluppo e delle contraddizioni della città: i legami con l'espansione edilizia, la vicenda delle borgate e dei borghetti, il mercato del lavoro, gli studenti fuorisede, gli intrecci con le immigrazioni dall'estero nella fase più recente, le differenze tra i quartieri popolari e quelli legati al ceto medio, solo per citare alcune questioni ricorrenti.

Kotha. Donne bangladesi nella Roma che cambia

di Katiuscia Carnà e Sara Rossetti
Ediesse, 2021
Kotha, letteralmente "racconto" e/o "storia", vuole essere un libro di storie e racconti. Musulmane, indù e cristiane, casalinghe e imprenditrici, madri e giovani nuove italiane, questo e molto altro sono le donne che le autrici del libro raccontano, attraverso le loro voci e i loro volti. Donne bangladesi immigrate a Roma con le quali le autrici, per storie personali e motivi di ricerca, hanno avuto l’opportunità di instaurare un forte legame di fiducia e amicizia, che ha consentito una conoscenza reciproca, una condivisione di emozioni e sentimenti, una riflessione comune nel segno del l’interculturalità. Il teatro è Roma, una città in continua trasformazione, la capitale del Sacro che mostra un volto nuovo, rinnovato, multi etnico e multireligioso, ma al contempo percorsa da contraddizioni e conflitti.

Housing, urban commons and the right to the city in post-crisis Rome: Metropoliz, the squatted Città Meticcia

di Margherita Grazioli
Palgrave, 2021
This book tells the story of Metropoliz, a vacant salami factory located in the Eastern periphery of Rome that was squatted in 2009 by homeless households, and progressively reconverted into the house and museum spaces that form the Città Meticcia. Through a vivid activist-ethnographic account, Margherita Grazioli suggests that Metropoliz exemplifies a practice of grassroots urban regeneration that speaks to the conflicted reconfiguration of real estate urban regimes in a post-crisis, post-neoliberal scenario. Metropoliz represents an alternative model of urbanity and habitation that will inspire contemporary urban social movements concerned with the demand of the ‘right to the city’ and the ontology of the urban commons (scheda editoriale).


Il glocalismo di Tor Bella Monaca

di Pietro Vereni
Bordeaux, 2021
Abitato oggi da italiani e stranieri, da romani "di sette generazioni" e da arrivi dell'ultima ora, il quartiere è caratterizzato da un paradossale senso di identità che è insieme locale e transnazionale (scheda editoriale). 

Senza Metropoliz non è la mia città

a cura di Massimo de Finis e Irene Di Noto
Bordeauxedizioni, 2020
Metropoliz è l’ex salumificio Fiorucci in via Prenestina a Roma: una fabbrica dismessa nel quartiere di Tor Sapienza in cui coabitano circa duecento persone provenienti da Perù, Santo Domingo, Marocco, Tunisia, Eritrea, Sudan, Ucraina, Polonia, Romania, Italia e che, insieme al MAAM - Museo dell'Altro e dell'Altrove, è sotto minaccia di sgombero. Perché senza Metropoliz, Roma non è la mia città!? Sono oltre 50 gli autori che hanno risposto a questa domanda,  sostenendo ciascuno con il proprio punto di vista, disciplinare,  ma anche personalissimo, il valore di un’esperienza unica come quella di Metropoliz e del suo museo “abitato” (scheda editoriale, video di presentazione).

Esquilino, Esquilini. Un luogo plurale

A cura di Marco Di Sandro e Vincenzo Carbone
Roma-Tre Press, 2020
Il testo dà conto delle trasformazioni sociali in senso “multiculturale” del rione Esquilino, concentrandosi su diversi ambiti di interesse di ricerca sociale in chiave transdisciplinare. L’opera si articola in due sezioni: nella prima vengono delineate le prospettive analitiche adottate, discusse e problematizzate le nozioni di luogo e di pratica spaziale e, attraverso il mapping sociale dell’area, sono proposte chiavi di lettura su territorio, sui processi che lo connotano e sui significati assegnati ai luoghi; nella seconda parte, diversi autori approfondiscono temi specifici, secondo ambiti disciplinari e prospettive di analisi diversificate (scarica).

Roma in movimento. Pontili per collegare territori sconnessi

di Lucina Caravaggi e Orazio Carpenzano
Quodlibet, 2019
Nella metropoli-capitale si stiano generando nuove condizioni di prigionia urbana, inedite forme di esclusione sociale connesse, in particolare, all’aumento del traffico automobilistico. Ma a fronte di tale analisi, gli esiti di questa ricerca individuano anche potenzialità nascoste e funzionali a progettare nuove traiettorie, a partire proprio dalla questione del diritto allo spostamento come titolo di cittadinanza. Il tema della mobilità assume quindi i caratteri di un progetto sociale capace di riattivare lo spazio aperto di Roma grazie a nuove infrastrutture paesaggistiche denominate Pontili. Si tenta così di rilanciare la Cura del ferro, promossa negli anni Novanta e poi interrotta, grazie al quale le ferrovie non andranno più intese solo come linee che attraversano un territorio, ma come infrastrutture capaci di raccordarsi a una rete flessibile di connessioni tra insediamenti e stazioni (Scheda editoriale).

Antropologia dei quartieri di Roma. Saggi sulla gentrification, l'immigrazione, i negozi "storici"

di Caterina Cingolani
Pacini, 2019
Attorno agli spazi abitati si addensano immagini, storie, memorie. Le etnografie dedicate da Caterina Cingolani a tre importanti rioni di Roma indagano la dimensione del senso del luogo, ma sono al tempo stesso una finestra sulle trasformazioni urbane degli ultimi decenni: le migrazioni, l'impoverimento del commercio, e quei cambiamenti nella composizione sociale della cittadinanza che rientrano nella nozione di gentrification. Ad essere messo in evidenza è il punto di vista di coloro che vivono la città, che si tratti dei residenti di vecchi quartieri, o di migranti (scheda editoriale).


Reti creative. Pratiche e spazi di attivazione culturale a Roma

A cura di Romana Andò, Antonio Luigi Farro, Alberto Marinelli, Stefania Parisi
Guerini, 2019
La scena culturale grassroots delle grandi città mostra negli ultimi anni una particolare effervescenza: alle forme più tradizionali di impegno si va affiancando una istanza partecipativa che punta all'engagement della cittadinanza e all'apertura e moltiplicazione di nuovi spazi pubblici, anche grazie al supporto delle tecnologie di rete. L'osservazione della geografia di queste esperienze ci racconta di luoghi recuperati, riconvertiti e ripopolati a partire da progetti condivisi di presa in carico dei commons urbani. I soggetti che animano spazi della città si fanno promotori di pratiche partecipative sempre più inclusive mirate a coinvolgere i cittadini. Il volume si concentra sul caso romano e su alcune esperienze-chiave in cui l'attivazione della partecipazione appare efficacemente mediata dalla cultura.

Politiche urbane per Roma. Le sfide di una capitale debole

a cura di Ernesto D'Albergo e Daniela De Leo
Sapienza Università Editrice, 2018
Il libro contiene i risultati  del  nodo  romano  di  Urban@it-Centro  Nazionale  di  Studi  per le Politiche Urbane:  un’iniziativa  multidisciplinare  e  indipendente  di  studio  delle politiche urbane nella Capitale. Il volume prova a offrire materiali utili per fondare riflessioni collettive e plurali sul merito dei problemi pubblici, sulle azioni con cui questi vengono – o potrebbero essere – affrontati. Non soluzioni preconfezionate, quindi, né ricette per specifiche decisioni,  bensì  materiali  frutto  dell’osservazione  e  del  monitoraggio che mirano a individuare fattori di successo e criticità delle azioni pubbliche e dei loro esiti, facendo emergere implicazioni e difficoltà, tecniche e politiche, dell’ideare e perseguire strategie di trasformazione e sviluppo della città (scaricascheda editoriale).


Roma città plurale. Le religioni, il territorio, le ricerche

a cura di Carmelo Russo e Alessandro Saggioro
Bulzoni, 2018
Roma presenta oggi una varietà di presenze religiose senza precedenti, con le vestigia dell'antico splendore sullo sfondo, le chiese monumentali, i nuovi luoghi di aggregazione e di trasformazione dello spazio in luogo di preghiera, di culto, di meditazione. Questo libro riflette sui vecchi e nuovi pluralismi religiosi, sulle modalità di studio della complessa e "superdiversa" realtà religiosa di oggi e di ieri, su Roma come laboratorio particolare per la comprensione della presenza del religioso nella società contemporanea. 

La povertà a Roma. Un punto di vista

di Caritas
Caritas, 2018
Una capitale sempre più fragile, nella quale la povertà assume aspetti anche imprevedibili. Non solo disoccupazione, dipendenze, redditi esigui e disomogenei, disturbi mentali ma anche forme di “barbonismo domestico”, anziani soli che trasformano le proprie abitazioni in luoghi di accumulo con gravi conseguenze igienico sanitarie. Il rapporto, giunto alla seconda edizione, mette in luce un mondo sommerso e nascosto ai più ma ben noto ai migliaia di volontari che quotidianamente svolgono attività nei 145 centri d’ascolto parrocchiali e nei tre diocesani. La pubblicazione, 180 pagine ricche di dati e infografiche, riporta un quadro generale della situazione socio-economica della Capitale e quattro ambiti di approfondimento su immigrazione, anziani e solitudine, salute mentale e dipendenze. Non manca anche un report sull’attività dei 145 centri di ascolto promossi dalle parrocchie romane (scarica il rapportoscarica la sintesi).


La cura e lo sgombero. Salute e cittadinanza nei campi rom di Roma

di Lorenzo Alunni
Argo, 2017
Il rapporto con chi vive ai margini della società, come i gruppi rom, costituisce un banco di prova tanto per le istituzioni democratiche quanto per il concetto stesso di cittadinanza, e una delle principali porte attraverso cui lo Stato entra in relazione con la marginalità e l’esclusione è rappresentata dalle istituzioni sanitarie. Basato su una ricerca etnografica condotta in una fase d’inasprimento politico e sociale nei confronti dei gruppi rom d’Italia, “La cura e lo sgombero” esplora le politiche e le esperienze della cura nei campi rom di Roma, indagando come la sfera politica e quella sanitaria si intreccino e si influenzino reciprocamente. Il libro propone una cartografia dei punti d’incontro fra processi medici e processi politici, fra educazione sanitaria ed educazione securitaria, fra politiche della vita e ragione umanitaria: fra la cura e lo sgombero.

La città inquieta. Cultura, rivolte e nuova socialità

 di Antimo Farro e Simone Maddanu
Cedam, 2017
Di fronte a frammentazioni sociali, a rimodellamenti culturali, economici e politici, la città è inquieta. I cittadini fronteggiano trasformazioni non volute e a volte inattese, alcuni costruendo nuovi immaginari sociali inclusivi; altri chiudendosi alla presenza dei migranti e guardando nostalgicamente al passato. A Roma come a Parigi, le periferie o le banlieue tentano con difficoltà, a volte attraverso la violenza e la rivolta, di reagire a forme di marginalità accelerata nella città postfordista. Sperimentando nuove socialità e pratiche inclusive, diverse azioni collettive tentano di ricostruire un tessuto sociale che includa i migranti, che riproponga unità e partecipazione nel quartiere, cura e gestione dei beni pubblici. Il volume approfondisce alcuni esempi nei quartiari romani di Ostia, Tor Sapienza, Torpignattara e Esquilino, e a Parigi.

La città e l'accoglienza

di L. Agostini, G. Attili, L. Decandia, E. Scandurra
Manifestolibri, 2017
L'accoglienza dei profughi è una delle sfide principali delle città contemporanee, la questione dove si gioca il destino stesso della civiltà europea. L'Europa nasce infatti come spazio geoculturale della civitas e la ricchezza dell'Italia, come degli altri paesi, si fonda sul pluralismo dei municipi, veri e propri aggregati di ibridazione multiculturale, culle del cosmopolitismo. Contro il fondamentalismo e il verticismo di un unico Occidente, la storia della nascita delle prime città dimostra come siano esistiti più "Occidenti" prodotti da incessanti transiti, traduzioni e narrazioni. L'ethos delle città si fondava proprio sugli incroci tra locali e stranieri che, nel corso dei loro transiti, innescavano mutamenti nelle mentalità dei "locali" e nelle forme fisiche della città. La ricerca, oggi, di esperienze concrete di solidarietà non è, dunque, dolce utopia o buonismo da anime belle, ma il "ritorno" a quella gloriosa tradizione che ha caratterizzato il contesto italiano ed europeo (scheda editoriale).


Rigenerare Corviale

di autori vari
Informat, 2015
Atti del convegno "Rigenerate Corviale", organizzato dal Forum Corviale, per una rigenerazione urbana inclusiva, intelligente, sostenibile, multidisciplnare e comunitaria

Rome. Nome plurale di città

a cura di Fabio Benincasa e Giorgio De Finis
Bordeaux, 2014
Nell'anno del Giubileo, di una crisi politica senza precedenti per la città di Roma e di una campagna elettorale sulla quale incombono ancora gli scandali di Mafia Capitale, il volume collettivo "Rome. Nome plurale di città" propone una lettura articolata dei problemi e delle dinamiche della Capitale. Raccolti da Giorgio de Finis e Fabio Benincasa, più di cinquanta interventi di artisti e intellettuali di diversa provenienza ed esperienza culturale - dai beni comuni (Tomaso Montanari) all'accoglienza delle comunità migranti (Amara Lakhous), dalla crisi degli spazi abitativi (Paolo Di Vetta) a quella dell'immaginario "eterno" (Valerio Magrelli), dalla gestione dei musei (Pablo Echaurren) all'integrazione (Igiaba Scego) - compongono una visione larga e sfaccettata di ciò che è, e soprattutto di ciò che può ancora essere, la Roma contemporanea, scevra di autocommiserazione e libera dalle sabbie mobili del nichilismo urbano (scheda editoriale).


Global Rome. Changing faces of the Eternal City

a cura di Isabella Clough Marinaro e Bjorn Thomassen
Indiana University Press, 2014
(in inglese)
Is 21st-century Rome a global city? Is it part of Europe's core or periphery? This volume examines the "real city" beyond Rome's historical center, exploring the diversity and challenges of life in neighborhoods affected by immigration, neoliberalism, formal urban planning, and grassroots social movements. The contributors engage with themes of contemporary urban studies–the global city, the self-made city, alternative modernities, capital cities and nations, urban change from below, and sustainability. Global Rome serves as a provocative introduction to the Eternal City and makes an original contribution to interdisciplinary scholarship (scheda editoriale).