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Roma e il nuovo grand tour. Ripensare il turismo nell'era del digitale e della pandemia

di Andrea Granelli e Rita Batosti
Sossella editore, 2022
La rivoluzione digitale e gli sconvolgimenti pandemici hanno cambiato l'idea stessa del viaggio. Dentro la crisi, Roma e l'Italia possono immaginarsi meta del Grand Tour del futuro. Un laboratorio permanente dell'innovazione, alimentato dalla memoria del passato. Il luogo in cui la classe creativa globale impara l'arte della mescolanza. Un itinerario tra scuole e università, botteghe e imprese, musei, istituti delle conoscenze storiche, ambasciate dei saperi diffusi. Per fare del turismo un'esperienza trasformativa.

Antropologia dei quartieri di Roma. Saggi sulla gentrification, l'immigrazione, i negozi "storici"

di Caterina Cingolani
Pacini, 2019
Attorno agli spazi abitati si addensano immagini, storie, memorie. Le etnografie dedicate da Caterina Cingolani a tre importanti rioni di Roma indagano la dimensione del senso del luogo, ma sono al tempo stesso una finestra sulle trasformazioni urbane degli ultimi decenni: le migrazioni, l'impoverimento del commercio, e quei cambiamenti nella composizione sociale della cittadinanza che rientrano nella nozione di gentrification. Ad essere messo in evidenza è il punto di vista di coloro che vivono la città, che si tratti dei residenti di vecchi quartieri, o di migranti (scheda editoriale).


Roma in transizione: governo, strategie, metabolismi e quadri di vita di una metropoli

a cura di Alessandro Coppola e Gabriella Punziano
Planum, 2018
Il libro raccoglie gli esiti del workshop “Roma in transizione”: un’impresa collettiva che ha progressivamente aggiornato gli assunti iniziali senza mai modificare il suo obiettivo originario. Tale obiettivo è stato la predisposizione di uno spazio critico di condivisione e discussione delle ricerche in corso su Roma e di costruzione di un’agenda che di tale ricerca sottolineasse le acquisizioni consolidate, i vuoti da colmare e le domande emergenti. Per rendere efficace questo esercizio collettivo occorreva assumere due condizioni: la prima, quella della crisi multiforme, complessa, sistemica della città; la seconda quella della necessità di superare limiti disciplinari e istituzionali. La crisi di Roma sfida i modi consolidati di analizzare e raccontare la città e può rappresentare un’opportunità per aggiornarli e se necessario superarli (scarica: vol. 1vol. 2scheda editoriale).


San Lorenzo. Luoghi, storia e memorie

A cura di Rosella De Salvia e Rolando Galluzzi
Ponte Sisto, 2016
San Lorenzo quartiere romano, un paese dentro la metropoli. Piccola porzione di territorio in cui si alternano e si consumano storie, sensazioni, sogni e delusioni. La mattina le botteghe, gli artigiani e il mercato si mischiano con la gioventù e l'intellighenzia dell'Università La Sapienza per declinare verso sera quando si accende la movida e le sue contraddizioni. Un libro collettivo in cui vengono raccolti saggi di storia, architettura e urbanistica, arte, artigianato e welfare sociale; biografie di donne che con la loro opera hanno valorizzato il quartiere, tra i tanti: Maria Montessori, Elsa Morante; testimonianze e racconti degli abitanti di breve e lungo periodo, storie di personaggi dal Sor Capanna a Padre Libero Raganella all'ex portiere della Roma Ginulfi, Erri De Luca, Ascanio Celestini, Francesco De Gregori, Mario Sanfilippo, Tarzanetto, Marco Lodoli, Piero Pizzi Cannella, Marina Ripa di Meana, Ludovico Pratesi, Flavio Masciatelli, Lidia Riviello, Ulderico Pesce, Lucilla Galeazzi, Antonello Sotgia e tanti altri.

La metropoli ineguale. Analisi sociologica del quadrante est di Roma

a cura di Roberta Cipollini e Francesco Giovanni Truglia
Aracne, 2015
La ricerca analizza il mutamento sociale che ha investito Roma negli ultimi 30 anni e ne ha modificato gli andamenti demografici, la composizione sociale della popolazione, gli orientamenti elettorali e le stesse forme di marginalità ed esclusione. Il quadrante Est, con la sua storia e i suoi paesaggi, si caratterizza per una popolazione giovane e per l’alta presenza di popolazioni straniere in un vasto territorio spazialmente continuo che dal centro della città giunge fino al limiti comunali. Il quadrante Est sperimenta anche una iper-modernità che avanza nelle aree limitrofe al GRA, nelle quali sono localizzati poli tecnologici, centri di alta formazione, centri commerciali e nuovi quartieri, in una compresenza di mondi non comunicanti. Per tutti permane una quotidianità difficile per mancanza di servizi, opportunità culturali e di vita, aggravate dall’isolamento relazionale che tende ad essere compensato dal rifugio nelle reti telematiche (scheda editorialesintesi).


Gentrification in parallelo. Quartieri tra Roma e New York

di Irene Ranaldi
Aracne, 2014
Il volume riporta i passi di una ricerca sul campo di sociologia urbana che ha voluto indagare quella particolare trasformazione urbana denominata gentrification in un quartiere di Roma (Testaccio) e uno di New York (Astoria), con accenni ad altre aree delle due città. Si inserisce in quel filone degli studi urbani che si occupa di quartieri popolari ed ex industriali in fase di riqualificazione e ricambio di classe sociale. Aree in transizione dove si vengono a creare nuove comunità frutto della combinazione di rinnovate architetture e dell'arrivo di residenti delle classi medio-alte, con conseguente apertura di attività legate al consumo culturale, dove tutto, rischia di diventare brand (scheda editoriale).


Capitale senza capitale. Roma e il declino d'Italia

di Romano Benini e Paolo De Nardis
Donzelli, 2013
È possibile rilevare lo "stato di salute" di un territorio, di un'economia, di una società? Esiste la possibilità di capire i problemi dell'Italia attraverso l'analisi di una città esemplare? Utilizzando i parametri messi a punto dall'Unione europea, gli autori guardano in queste pagine alla Capitale, città che è diventata emblematica dei difetti strutturali dell'Italia. Roma in questi anni ha sviluppato un'economia della rendita piuttosto che di mercato; si è adagiata sullo sfruttamento del territorio, senza creare nuove opportunità. Ha puntato sulla quantità ignorando spesso la qualità. Le dinamiche e le scelte delle imprese che operano nei servizi, nel commercio, nell'artigianato e nel turismo si sono appiattite sul presente e su una logica dell'usa e getta di ambiente, storia e territorio. È urgente un intervento strategico e condiviso, che cambi il modo di fare e gli interessi prevalenti in una città in chiaro declino (scheda editoriale).


Storia della moda a Roma. Sarti, culture e stili di una capitale dal 1871 a oggi

di Cinzia Capalbo
Donzelli, 2012
La storia della moda italiana è legata a filo doppio con la vicenda della sua capitale. Se molti altri luoghi hanno contribuito nel tempo al radicamento di una filiera produttiva di estrema importanza per il paese, è certo che il centro di irradiazione di ogni nuova tendenza, il luogo di raccolta delle firme che hanno dettato legge, delle botteghe più innovative, dei punti di eccellenza dello stile italiano è stato Roma. Il 1871 è la data da cui il volume prende le mosse: la tesi essenziale è che Roma capitale inauguri una storia fondamentale per ciò che riguarda la sartoria maschile e femminile italiana.

Periferie da problema a risorsa

di Franco Ferrarotti e Maria I. Macioti
Teti, 2009
Franco Ferrarotti e Maria Macioti indagano il rapporto tra i grandi centri urbani e le realtà limitrofe, varcando barriere culturali ancor prima che architettoniche: da una parte i grattacieli, i condomini a schiera, i centri commerciali, dall'altra le banlieue, gli slum, le favelas. Due mondi vicini e diversi, da sempre incapaci di comunicare tra loro. Il libro esplora la storia e la fenomenologia di questi luoghi, con un interesse particolare rivolto alle periferie romane: Acquedotto Felice, Quarticciolo, Alessandrino, Magliana, Quadraro. A emergere sono prospettive e consapevolezze nuove, e con esse una concezione diversa della periferia, da intendere non più come problema ma come risorsa. Il testo è arricchito dalle fotografie inedite delle borgate romane dal 1960 ad oggi (scheda editoriale).


La città in vendita. Centri storici e mercato senza regole

di Paolo Berdini
Donzelli, 2008
La configurazione urbanistica delle città è sempre stata determinata dalla struttura economica e dalla cultura individuale e collettiva che vi si esprimeva. La globalizzazione sta progressivamente cancellando le specificità. La struttura commerciale di tutte le aree urbane si sta rapidamente omologando. Nascono ovunque centri commerciali identici per forma e per offerta di beni di consumo. Le periferie si assomigliano sempre di più. Dalle periferie l'aggressione sta investendo i centri storici. Ed è così che artigiani e residenti scompaiono, sostituiti da negozi e megastore che potrebbero trovarsi in qualunque altro posto del mondo. Roma ha un centro storico unico che traeva la sua caratteristica dall'equilibrio tra i ceti sociali che vi abitavano e il tessuto artigianale urbano. A Roma l'urbanistica è stata abbandonata: la "valorizzazione" dell'Ara Pacis e il parcheggio del Pincio sono solo gli aspetti più eclatanti dell'abbandono di una visione unitaria dei processi di trasformazione urbana (scheda editoriale).