2021: miracolo a Roma. Eredità e futuro possibile della Capitale

di Alfredo Macchiati
GoWare, 2021
Roma ha sempre mostrato difficoltà ad acquisire le caratteristiche di una città moderna: la capitale occupa le posizioni di coda in moltissimi dei parametri rilevati per tutte le grandi città europee e normalmente utilizzati per misurare la qualità della vita. Il libro cerca di rispondere alla domanda se questa condizione, frutto della storica mancanza di un blocco sociale capace di disegnare e portare avanti un progetto di crescita equilibrata e duratura, rappresenti una sorta di “ineludibile destino” per la Città Eterna. Per superare le forze, molteplici e radicate, contrarie alla modernizzazione, per uscire dal declino economico e realizzare una città più equa, per compiere il “miracolo”, sarebbero necessari un grande progetto urbanistico per il recupero delle periferie e nuove politiche nel welfare, nei servizi pubblici e nell’offerta culturale così da attrarre risorse imprenditoriali e scientifiche (scheda editoriale). 

Architettura e tecnologia per l'abitare. Upcycling degli edifici ERP di Tor Bella Monaca a Roma

a cura di E. Cangelli, L. Daglio, F. Ottone, D. Radogna, A. Baratta, E. Arbizzani
Maggioli, 2021
Architettura e Tecnologia per l’abitare raccoglie gli esiti di un grande lavoro collettivo di ricerca e sperimentazione progettuale che ha coinvolto giovani architetti studiosi e ricercatori nella sfida della riqualificazione del patrimonio ERP. Declinare l’ampio tema della rigenerazione ‘ribaltando’ l’usuale approccio urbano e proponendo pratiche di rigenerazione che partano dal progetto di recupero tecnologico, tipologico ed energetico ambientale dei manufatti architettonici e, segnatamente, degli edifici residenziali pubblici, ha rappresentato l’obiettivo generale di progetto, in particolare declinato sui comparti R5 e M4 del quartiere di Tor Bella Monaca nella periferia sud est di Roma.

Lo zoo di Roma

di Pascal Janoviak
Edizioni Casagrande, 2021
Nello scenario lussureggiante e sonnacchioso dello Zoo di Roma, l’incontro tra la nuova direttrice e un architetto algerino risveglia i fantasmi del parco. Il pluripremiato romanzo di Pascal Janovjak mescola realtà e finzione ricostruendo la storia di un luogo che è anche storia dell’Italia.
Siamo a Roma nei primi anni Duemila. Giovanna Di Stefano è stata assunta per rilanciare il ribattezzato Bioparco, lo zoo che da oltre un secolo sovrasta il caos e le rovine della città come un Eden dimenticato. In una calma surreale, leoni, giraffe, ippopotami e serpenti esotici sonnecchiano noncuranti dei rari turisti che passeggiano nel verde di Villa Borghese. Orientandosi a fatica tra laghi, voliere e fossati, e sotto lo sguardo divertito del responsabile scientifico, Giovanna si imbatte in Chahine, un architetto algerino inviato sul posto per una missione misteriosa. I due si scambieranno poche parole, ma si cercheranno ogni giorno, e insieme scopriranno i luoghi più nascosti del parco, parleranno con i vecchi guardiani e risveglieranno i fantasmi del passato:

Kotha. Donne bangladesi nella Roma che cambia

di Katiuscia Carnà e Sara Rossetti
Ediesse, 2021
Kotha, letteralmente "racconto" e/o "storia", vuole essere un libro di storie e racconti. Musulmane, indù e cristiane, casalinghe e imprenditrici, madri e giovani nuove italiane, questo e molto altro sono le donne che le autrici del libro raccontano, attraverso le loro voci e i loro volti. Donne bangladesi immigrate a Roma con le quali le autrici, per storie personali e motivi di ricerca, hanno avuto l’opportunità di instaurare un forte legame di fiducia e amicizia, che ha consentito una conoscenza reciproca, una condivisione di emozioni e sentimenti, una riflessione comune nel segno del l’interculturalità. Il teatro è Roma, una città in continua trasformazione, la capitale del Sacro che mostra un volto nuovo, rinnovato, multi etnico e multireligioso, ma al contempo percorsa da contraddizioni e conflitti.

Romarcord. Divagazioni su Roma tra nostalgia e amnesia

di Francesco Cardelli
Quodlibet, 2021
Una vita raccontata attraverso i cambiamenti di una città amatissima, o meglio: una città raccontata attraverso il pretesto di un’autobiografia, quella di Francesco Cardelli, nato allo scoppio della Seconda guerra mondiale e cresciuto in una Roma che poteva essere allo stesso tempo aristocratica e popolare, cinica e bonaria, obbediente alla Chiesa eppure già aperta alla controcultura di sinistra. Da una parte la «scola de preti», i riti familiari, il Circolo della Caccia, le udienze papali, gli scout, i rosari serali; dall’altra il Folkstudio, i primi cinema d’essai, il teatro delle cantine: luoghi trasgressivi, eccitanti per i figli di quella Roma ancora provinciale e bigotta che andavano così scoprendo il blues, il cinema d’autore, le avanguardie.

Roma. Nascita di una capitale 1870-1915

a cura di Flavia Pesci, Federica Pirani, Gloria Raimondi
De Luca Editori, 2021
In un arco temporale che va dalla Breccia di Porta Pia alla Prima Guerra Mondiale, si sviluppano tre principali nuclei tematici raccontati attraverso episodi emblematici che illustrano, insieme agli eventi storici, le trasformazioni urbanistiche e le nuove architetture della nuova Capitale, in dialogo con i mutamenti socio culturali. Nel volume-catalogo della mostra omonima, le circa 600 opere tra dipinti, sculture, disegni, grafica, fotografie e materiale documentario, provenienti da raccolte pubbliche e private descrivono Roma nel passaggio tra Otto e Novecento e nel momento dei festeggiamenti per la fine del primo conflitto mondiale.

Le sette Rome. La capitale delle disuguaglianze raccontata in 29 mappe

di Keti Lelo, Salvatore Monni, Federico Tomassi
Donzelli, 2021
«Sette città, sette Rome, un numero che torna come un destino. La città storica, colma di testimonianze artistiche, architettoniche e archeologiche; la città ricca, che unisce quartieri benestanti anche lontani fra loro; la città dell’automobile, disposta lungo i principali assi di viabilità di scorrimento veloce; la città-campagna, che si estende su ciò che resta dell’Agro romano; la città compatta, dei quartieri residenziali intensivi costruiti negli anni dell’espansione post-bellica; e infine la città del disagio, dove si trova gran parte dei complessi di case popolari circondati da periferici quartieri abusivi, e la più sfuggente, sebbene diffusa, città degli invisibili: due città in cui la pandemia ha mostrato la sua faccia più feroce».

Nathan e invenzione di Roma. Il sindaco che cambiò la Città eterna

di Fabio Martini
Marsilio, 2021
Vaticano e rendita immobiliare. Servizi pubblici. Piano regolatore e standard urbanistici. Questi gli ingredienti di una vicenda inspiegabilmente occultata tra le pieghe della Storia. Con la sua capacità di assumere decisioni innovative e scomode, Ernesto Nathan cambiò per sempre il destino della Capitale (e forse dell’Italia) a cavallo degli anni dieci del Novecento, compiendo un miracolo: fare dell’amministrazione di Roma un modello ancora insuperato, con successi eclatanti, quali la scuola elementare laica per tutti; un’edilizia pubblica che lascerà un’impronta duratura; concorrenza ai privati con servizi pubblici all’avanguardia; coinvolgimento nella gestione della cosa pubblica di intellettuali «disorganici», come Maria Montessori, Sibilla Aleramo e Vincenzo Cardarelli, ma anche di amministratori che decidono in base a studi e comparazioni con l’estero.

Il diritto alla città. Roma nel Settecento

di Renata Ago
Viella, 2021
Dal momento che funzione basilare della città è favorire gli incontri, questo libro indaga sul "diritto alla città", cioè sul diritto delle persone a muoversi liberamente attraverso lo spazio urbano senza correre il rischio di essere arrestati, aggrediti, vilipesi. Il libro coniuga la ricerca d'archivio con l'uso dell'informatica per misurare la dimensione degli spostamenti e la frequenza con cui le strade venivano percorse. Diversamente da oggi, la città si caratterizzava per una certa promiscuità sia dell'abitare sia delle attività lavorative, ma muoversi per lavoro o per altre attività comportava scelte diverse. Il movimento intra-urbano era influenzato dalla presenza di forti poli di attrazione ma anche dalla sedimentazione storica della griglia viaria, con i suoi pieni e i suoi vuoti. La città del Settecento ha molto da dire a quella di oggi (scheda editoriale).

Roma non è eterna

di Christian Raimo
Chiarelettere, 2021
"Roma è una città in cui è sempre più difficile vivere, ma ti viene concesso di sopravvivere, di sfangarla quotidianamente. Per questo volerla cambiare, come persino raccontarla, è un gesto dichiarato di lesa maestà".
Che fine farà la capitale d'Italia? Il destino di Roma non riguarda soltanto chi la abita o la attraversa. La storia della città per antonomasia è anche la storia di una città qualunque, sconosciuta e ingovernata. Un saggio, reportage, pamphlet, denuncia, memoir, romanzo di formazione. Scritto da chi Roma la vive tutti i giorni, con l'ambizione di reinventarla e riscattare gli anni bui della corruzione, della cupidigia e della guerra contro i poveri e contro la bellezza.

Volsci. I Comitati autonomi operai romani negli anni Settanta (1971-1980)

di Salvatore Corasaniti
Le Monnier, 2021
A partire dalla metà degli anni Settanta l’autonomia operaia costituisce uno degli attori principali nei contesti di mobilitazione collettiva, per via di una diffusa presenza nelle principali aree metropolitane del Paese e nelle lotte condotte nei più importanti contesti industriali e sulle tematiche sociali più disparate. Questo volume ricostruisce la storia dei Comitati autonomi operai di via dei Volsci a Roma. Formatisi da alcuni embrioni di intervento costituitisi a partire dal 1971 nel settore lavorativo dei servizi (Enel, Policlinico, Sip), i CAO disegnano una traiettoria politica che attraversa tutto il decennio Settanta, con uno spazio di assoluto rilievo fra le organizzazioni della sinistra rivoluzionaria e un ruolo centrale in alcuni degli avvenimenti cardine della storia politico-sociale di quegli anni.

Nathan. Il sindaco di Roma dalla parte del popolo

di Maria Immacolata Macioti
Iacobelli, 2021
"Non c'è trippa per gatti" è uno degli aneddoti legati alle gesta di Ernesto Nathan. Un libro che racconta uno dei più prestigiosi sindaci di Roma, che agli inizi del Novecento, nonostante le forti resistenze della nobiltà romana e del Vaticano, ipotizzò e realizzò importanti cambiamenti nella città, stimolando anche un piano regolatore che avrebbe concorso a mutare il volto di Roma, di cui ancora oggi, quartieri come San Saba e Prati, ce ne danno un'idea. In un'epoca in cui la capitale d'Italia sembra affondare nel degrado, riscoprire il sindaco ebreo e massone, inglese di nascita, fautore della scolarizzazione, convinto della necessità di dare casa agli strati meno ricchi della popolazione, può ricordare a tutti che una città altra è possibile. 

Roma oltre la deriva

di Enrico Cerioni
Bordeaux, 2021
Oggi le principali città del mondo sono alla deriva, cristallizzate in un presente vorticoso e disumano. Tanto si mostrano efficienti, funzionali e ricche, quanto caotiche, disordinate, povere e violente: è il risvolto della stessa medaglia. Per ripensare le nostre città è necessario abbracciare un vasto e complesso orizzonte e tradurlo in una mappa di segni in grado di comunicare senso, cura e rispetto e innestare un possibile cambiamento. Come paradigma degli sviluppi urbanistici attuali Cerioni affronta il caso Roma, elaborando una soluzione alternativa all’ipotesi di uno stadio nell’area di Tor di Valle: il progetto di un parco agrario scientifico e interdisciplinare si configura così come una concreta visione di sviluppo urbano sostenibile per l’intera città.

Il Colosseo, la piazza, il museo, la città

a cura di Orazio Carpenzano e Filippo Lambertucci
Quodlibet 2021
Dov'è la piazza del Colosseo? Cos'è il Colosseo per i milioni di visitatori che ogni anno lo affollano? E cos'è per i romani, che, attraversando frettolosamente le strade che lo lambiscono, si tengono lontani dai flussi turistici che lo assaltano? A partire da queste semplici considerazioni, un'investigazione progettuale ha voluto ricomporre il profilo culturale e spaziale di un luogo straordinario, tanto popolare quanto poco compreso nella sua controversa e complessa natura. Pur essendo un'icona pop, infatti, il grande monumento e i suoi dintorni restano culturalmente indecifrabili, e soffrono per di più di una prosaica ed inaccettabile carenza di servizi.

Murales a Roma. Riqualificazione di una Capitale

di Bruno Gossetti
Campi di carta, 2021
Come avviene nelle grandi metropoli, esistono a Roma, e non soltanto nella periferia, zone ed interi quartieri che hanno subito un notevole degrado legato all’abusivismo e all’urbanizzazione incontrollata. Le modalità di riqualificazione possono essere molteplici ma non sempre sono seguite da successo perché tardive, non ben coordinate, inadeguate o insufficienti. Un tentativo in tal senso, il più delle volte spontaneo, a volte programmato, è venuto e continua a verificarsi con l’abbellimento di facciate di vecchi palazzi di edilizia popolare, ma anche di scuole, ospedali, centri sociali, mercati, con opere di grande valore artistico: i murales. 

Un’idea di Roma

di Giulio Carlo Argan (intervista di Mino Monicelli)
Edizioni di comunità, 2021 (riedizione)
L’intervista "Un’idea di Roma" è il frutto di una serie di incontri tra Mino Monicelli e Giulio Carlo Argan, all’epoca sindaco di Roma, avvenuti tra la primavera e l’autunno del 1978. "Questa è una città che dà più illusioni che delusioni. Se lasciassi dietro di me una corretta amministrazione, un’economia povera ma onesta e una città vecchia ma accogliente, mi accontenterei. I nostri piani verranno sicuramente cambiati, ma dobbiamo comunque consegnare alle generazioni future un progetto di riduzione di confusione attuale. Un progetto di può criticare e migliorare, la confusione si può soltanto accrescere" (scheda editoriale).

Housing, urban commons and the right to the city in post-crisis Rome: Metropoliz, the squatted Città Meticcia

di Margherita Grazioli
Palgrave, 2021
This book tells the story of Metropoliz, a vacant salami factory located in the Eastern periphery of Rome that was squatted in 2009 by homeless households, and progressively reconverted into the house and museum spaces that form the Città Meticcia. Through a vivid activist-ethnographic account, Margherita Grazioli suggests that Metropoliz exemplifies a practice of grassroots urban regeneration that speaks to the conflicted reconfiguration of real estate urban regimes in a post-crisis, post-neoliberal scenario. Metropoliz represents an alternative model of urbanity and habitation that will inspire contemporary urban social movements concerned with the demand of the ‘right to the city’ and the ontology of the urban commons (scheda editoriale).


Roma il coraggio di cambiare. Cosa fare per rendere la città moderna, sostenibile, europea

di Claudio Cipollini
Gangemi, 2021
Un saggio che affronta la crisi che attanaglia la città eterna con metodologie innovative per la politica romana in grado di svegliare il gigante che dorme da oltre un decennio, proponendo un approccio che coniughi la politica con il management. L'autore nel libro esplora e approfondisce la conoscenza della situazione attuale, propone tecniche per affrontare la complessità della città e individua le priorità da cui ripartire per fare di Roma una capitale moderna. Un nuovo sistema di governo per superare i vecchi approcci che non sono più in grado di cambiare il volto della città e le sue varie realtà sociali ed economiche. Con il coraggio e la responsabilità del cambiamento e l'obiettivo del bene comune.

150 anni sulla breccia. Roma, una capitale in trasformazione

a cura di Marisa Patulli Trythall
nova Delphi, 2021
Il volume include un arco storico di riferimento molto ampio, dai moti del 1848 e la Repubblica romana del 1849 al 1920. Un arco temporale che include in sé la data dell’avvenimento fondante, la "breccia" finale nel potere temporale della Chiesa e le ragioni storiche e ideologiche che la precedettero e seguirono, esplicitate in quattro "stanze", più che capitoli. 
La pubblicazione fa parte di un progetto in quattro volumi, collegato al Progetto Nathan, iniziato lo scorso anno con "Ernesto Nathan. L’etica di un sindaco", e che proseguirà celebrando il centenario della sua morte e, insieme, il 150° di Roma Capitale. Prefazione di Lucio Caracciolo.

Roma: un progetto per la capitale

a cura di Piero Bevilacqua e Enzo Scandurra
Castelvecchi, 2021
«Roma è una città costruita da giganti, ma abitata da nani» diceva Leopardi. Tutto sembra fuori scala: la Grande Bellezza del suo centro e la bruttezza della sua periferia. Eppure si tratta di due lati di una stessa medaglia. L’intera città è dominata da una grande alienazione, dallo smarrimento dei suoi abitanti che chiedono inutilmente di porre rimedio ai suoi mali, anch’essi eterni. Scritto da autorevoli rappresentanti di diverse discipline, “Roma: un progetto per la capitale” vuole fornire tracce di un progetto unitario che sappia adeguare la città al ruolo che ricopre e all’altezza della sua storia. Visioni, o utopie concrete, dei molti e diversi aspetti critici che non trovano spazio nelle stanche discussioni politiche e nei media. È il contributo di un gruppo di intellettuali critici, fuori dalla mischia quotidiana che imbruttisce Roma e ne svaluta le grandi potenzialità, per immaginare una città che guardi alle altre capitali non con invidia, ma con la presunzione legittima di non temere concorrenza alcuna (Scheda editoriale. Recensione di Jolanda Bufalini, Roma Ricerca Roma).