Trasformare i territori e fare comune a Roma

A cura di Carlo Cellamare e Riccardo Troisi
Comune-Info, 2020
Schiacciata tra l’incubo del ritorno della pandemia e l’approssimarsi delle urne, il tempo più ostile a un ripensamento della città, Roma appare non più eterna ma immobile. Affonda, lontana dall’idea stessa di un processo che la rimetta in cammino, da un progetto urbano che ne rigeneri la cultura politica e restituisca visione e prospettive. Possiamo restare a guardare una città ferita, ma potenzialmente straordinaria, che affonda nel silenzio? Oppure possiamo almeno tentare di aprire un percorso per uscire dalla palude soffocante in cui siamo immersi, prima che le macchine elettorali occupino tutta la scena con il più classico dei loro show? Quindici sguardi molto differenti per comporre, almeno in potenza, l’immagine di una città capace di tornare a progettare un percorso che la sottragga a un’immobilità appesantita e surreale che ne umilia la storia e le potenzialità (download gratuito).

Roma: accorciare le distanze. La lezione del sindaco Petroselli

a cura di Sergio Gentile
Bordeaux, 2020
Luigi Petroselli è stato il sindaco di tutti i romani, amato dalle forze popolari e stimato dagli avversari. Ma in che cosa è consistita la sua lezione da cui ancora oggi attingere nonostante i soli due anni di mandato? È possibile oggi ritrovare nei risultati della sua esperienza la chiave di volta per avviare una visione nuova e dirompente dell’amministrazione di Roma? Dieci voci riflettono sul passato di Roma e sulle sfide future che attendono la Città Eterna. Contributi di Paolo Berdini, Vezio De Lucia, Vittorio Emiliani, Sergio Gentili, Keti Lelo, Salvatore Monni, Alberto Moravia, Maria Grazia Pagnotta, Luigi Petroselli, Vittoria Tola, Federico Tomassi (scheda editoriale)

Stili di vita e città del futuro. Roma e Montréal: due realtà a confronto

a cura di Alessandra Capuano e Federica Morgia
Quodlibet, 2020
La configurazione dello spazio urbano gioca un ruolo determinante nella definizione degli stili di vita e per il benessere dei cittadini. Le patologie contemporanee sono determinate da una vita sedentaria. Per combattere questo fenomeno, ad un'azione terapeutica diretta devono essere affiancate efficaci iniziative di prevenzione, impostate sulla diffusione di validi modi di muoversi in città facendo attività fisica, un fine che può essere raggiunto riqualificando la struttura urbana. 

Grande come una città. Reinventare la politica a Roma

a cura di Christian Raimo
Alegre, 2019
Un libro che racconta – con la voce dei molti che l’hanno inventato, sostenuto, elaborato – un movimento politico inedito, plurale e in continua trasformazione, nato in una periferia di una città sempre più in difficoltà, che ha portato centinaia di iniziative culturali in luoghi che per anni sono stati desertificati o lasciati al puro interesse commerciale. Un movimento che nella stagione dell’antipolitica immagina una forma per reinventare giorno per giorno un nuovo modo di fare politica.

Ernesto Nathan. L'etica di un sindaco

a cura di Marina Patulli Trythall
Nova Delphi, 2019
Nel 1907 Ernesto Nathan divenne il primo sindaco straniero di Roma, non cattolico e massone. A lui si deve la creazione delle aziende municipalizzate, in un intento finalmente modernizzatore di una città difficile che egli volle fortemente trasformare in una capitale cosmopolita, esempio di amministrazione laica e democratica per l'intera nazione. Avvalendosi dei contributi dei maggiori studiosi di Nathan e della storia cittadina, in questa pubblicazione si discute il contesto in cui si mosse uno dei sindaci più innovatori dell'Urbe, le sue origini e la sua fede mazziniana per un'Italia libera e repubblicana, le ragioni che hanno portato al suo arrivo sulla scena pubblica, il dibattito spesso aspro che lo accompagnò e il profilo etico che ne contraddistinse l'azione politica e amministrativa.

Città fai-da-te. Tra antagonismo e cittadinanza. Storie di autorganizzazione urbana

di Carlo Cellamare
Donzelli, 2019
Le città sono attraversate da processi di riappropriazione, da forme diffuse di autorganizzazione, da attività e iniziative autogestite, da nuove pratiche di convivenza, da movimenti che cercano di costruire una diversa e nuova idea di città. Si tratta di un vasto fermento che interessa, anche se in modi molto diversificati, tutte le città del mondo. Dagli orti condivisi alle aree verdi autogestite, dalle occupazioni a scopo abitativo alle fabbriche recuperate, dai luoghi di produzione culturale riattivati ai tanti servizi autoprodotti sui territori, alle mille iniziative del protagonismo sociale e della progettualità diffusa, tutte queste esperienze e tutte queste pratiche non sono solo forme di riconquista degli spazi ma anche processi che conferiscono nuovo significato ai luoghi.

Le mappe della disuguaglianza. Una geografia sociale metropolitana

di Keti Lelo, Salvatore Monni, Federico Tomassi
Donzelli, 2019
Il volume - attraverso una dettagliata serie di mappe a colori - traccia una geografia delle disuguaglianze tra i quartieri della capitale in un confronto inedito e prezioso con altre tre principali città metropolitane italiane: Milano, Napoli e Torino. Gli autori, mossi da una grande rigore scientifico e da una forte passione civile, ci resituiscono la complessità sociale e spaziale della capitale, dando la percezione dell'inesorabile disorganicità, ma anche della stupefacente eterogeneità delle forme di vita sociale. Una complessità con cui occorre fare i conti e da cui ripartire (degli stessi autori: il blog Mapparoma).

Remoria. La città invertita

di Valerio Mattioli
Minimum Fax, 2019
Remoria è la città che sarebbe sorta se al posto di Romolo a vincere fosse stato Remo. È il negativo occulto di Roma, il rimosso che aleggia perenne e che preme per tornare in superficie. Remoria non dovrebbe esistere eppure è in continua espansione: erode i confini, ribalta le gerarchie e dissolve la logica della fu Città Eterna. Perché la logica non può rendere conto di quell'immensa parte di Roma che sta fuori dal centro: la razionalità non può spiegare il Grande Racconto Anulare, la «borgatasfera» che si addensa delirante per chilometri su entrambi i lati dell’anello autostradale, le tribù di giovani mutanti che nascono in mezzo a quel niente e cambiano tutto.

Il lago che combatte

di Luca Mascini e Chiara Fazi, Momo edizioni 2019
La storia del lago naturale nato a Roma, nel cuore della metropoli, raccontata attraverso la canzone che Assalti Frontali (insieme al Muro del Canto) gli ha dedicato e che ha fatto il giro del mondo. Una storia che ormai è quasi leggenda. Una canzone che è diventata il simbolo della riscossa della natura sulla speculazione. Un testo, poetico e toccante, semplice, diretto, già utilizzato in mille scuole romane nei laboratori rap di Militant A, voce e leader di Assalti Frontali. Un refrain che è diventato un tormentone e che qui, grazie alle tavole illustrate da Chiara Fazi, diventa un’esperienza di lettura profonda e coinvolgente (scheda editoriale). 

Roma 2030. Il destino della capitale nel prossimo futuro

a cura di Domenico De Masi
Einaudi, 2019
Nel 1817, durante un soggiorno a Roma, Stendhal annotò: «Mai uno sforzo, mai un po’ d’energia: niente che vada di fretta». Due secoli dopo è la volta di Andy Warhol: «Roma è un esempio di quello che succede quando i monumenti di una città durano troppo a lungo». Ma cosa potremo dirne nel prossimo futuro? Grazie a una ricerca di Domenico De Masi, disponiamo ora di uno scenario della Roma 2030 e delle sue tre anime: quella di metropoli, quella di capitale della Repubblica e quella di città-mondo. Allo studio hanno contribuito dodici grandi conoscitori del sistema urbano (P. Abate, I. Cipolletta, C. Collu, F. Danese, G. De Cataldo, M. D'Eramo, E. Giovannini, F. Karrer, M. Locci, M. Martone, G. Roma, W. Tocci). Il destino di Roma dipende dalla soluzione dei problemi amministrativi e, prima ancora, da una visione alta, coerente con il genius loci di questa città unica. Theodor Mommsen amava dire: «A Roma non si sta senza avere propositi cosmopoliti». E cosmopoliti vuol dire molto piú che globali (scheda editoriale). 

Roma/amoR. Memoria, racconto, speranza

di Paolo Portoghesi
Marsilio, 2019
"Sembro provare odio", ha scritto Pasolini parlando di Roma, "e invece scrivo dei versi pieni di puntuale amore". È sulla scia di questo sentimento che Paolo Portoghesi ricostruisce il suo rapporto con la città eterna, scegliendo non a caso di includere nel titolo "Amor", palindromo di Roma e ritenuto per molto tempo il nome segreto della città. "Gettando un sasso" nello stagno della memoria, l’autore dà vita a un viaggio che si sviluppa attraverso tre fondamentali dimensioni. Quella più intima, autobiografica, dagli schizzi giovanili di piazza Navona e delle opere di Borromini fino all’insegnamento universitario e alle attività più recenti. Quella professionale, tra sconfitte e successi, con progetti rimasti tali e altri portati a termine, come la Grande Moschea. Infine la dimensione onirica di una Roma immaginata e mai realizzata. Portoghesi getta nuova luce sul passato e le molte rinascite della "città della memoria", in un bilancio utile per affrontare le sfide del futuro (Scheda editoriale).

Povera Roma. Sguardi, carezze e graffi

a cura di Sandro Medici
Left, 2019
Una moltitudine di antieroi si batte e si sbatte in ogni angolo di Roma, tra le macerie ereditate e le rovine procurate. Se non ci fossero, la Capitale sarebbe un deserto culturale, un cimitero politico.
Sono i ribelli consapevoli che animano la rete associativa, l’attivismo politico, la militanza sociale e la tensione civica rivendicando una città giusta e accogliente, vivace e vivibile. Questo libro è stato scritto da loro

Guerra ai poveri. La resitenza del movimento per il diritto all'abitare (Roma 2009-2019)

di Tano D'Amico e Cristiano Armati
Red Star Press, 2019
Sono anni che non si fa altro che parlare di «guerra tra poveri». Ma Tano D'Amico capovolge i termini del discorso e, in un racconto per immagini toccante e terribile, dimostra come quella che si sta combattendo in questi anni sia senza dubbio una guerra, ma «contro i poveri». Dall'altra parte della barricata, protagonisti dell'ultimo libro del grande fotografo, le famiglie del Movimento per il Diritto all'Abitare di Roma: migliaia di persone che, dopo aver perso la casa insieme al lavoro, hanno occupato per necessità stabili abbandonati, dimostrando nei fatti come un mondo diverso sia non solo possibile, ma giusto e necessario. Al fianco dei senza-casa, Tano D'Amico documenta gli attacchi selvaggi subiti dagli uomini, le donne e i bambini ma fa emergere la forza, la bellezza e la determinazione di chi, consapevole dei propri diritti, non è niente affatto disposto ad abbandonare la lotta senza combattere (scheda editoriale). 

Roma in movimento. Pontili per collegare territori sconnessi

di Lucina Caravaggi e Orazio Carpenzano
Quodlibet, 2019
Nella metropoli-capitale si stiano generando nuove condizioni di prigionia urbana, inedite forme di esclusione sociale connesse, in particolare, all’aumento del traffico automobilistico. Ma a fronte di tale analisi, gli esiti di questa ricerca individuano anche potenzialità nascoste e funzionali a progettare nuove traiettorie, a partire proprio dalla questione del diritto allo spostamento come titolo di cittadinanza. Il tema della mobilità assume quindi i caratteri di un progetto sociale capace di riattivare lo spazio aperto di Roma grazie a nuove infrastrutture paesaggistiche denominate Pontili. Si tenta così di rilanciare la Cura del ferro, promossa negli anni Novanta e poi interrotta, grazie al quale le ferrovie non andranno più intese solo come linee che attraversano un territorio, ma come infrastrutture capaci di raccordarsi a una rete flessibile di connessioni tra insediamenti e stazioni (Scheda editoriale).

Roma tra il fiume, il bosco e il mare

A cura di Piero Ostilio Rossi e Orazio Carpenzano
Quodlibet, 2019
Roma tra il fiume, il bosco e il mare è quel settore della città compreso tra il Raccordo anulare, il Tirreno, la Pineta di Castelfusano e la Tenuta di Castelporziano. È una Roma meno conosciuta ma dotata di caratteri ambientali che permettono ancora di ipotizzare una diversa concezione della città coniugando progetto urbano, paesaggio ed ecologia e configurando nuove reti infrastrutturali e ambientali. Il suo territorio è caratterizzato da straordinarie preesistenze archeologiche e da sistemi naturalistici legati al fiume e alle bonifiche; è però anche disseminato di paesaggi-scoria, sottoprodotti dello sprawl e di un’urbanizzazione rapida e incontrollata. L’obiettivo dello studio è offrire un contributo per invertire i caratteri dell’urbanizzazione di questa parte di città assumendo una prospettiva che punta sulle risorse naturali e culturali per assicurare nuovi e più equilibrati cicli di vita alle strutture insediative (Scheda editoriale).

Dalla casa al paesaggio. Edilizia residenziale pubblica e mutamenti dell'abitare a Roma

A cura di Claudia Mattogno e Rita Romano
Gangemi, 2019
I quartieri di edilizia residenziale pubblica hanno saputo rivelarsi luoghi di sperimentazione e socialità ma hanno anche determinato effetti segregativi e degrado. Sono stati oggetto di discredito ma si sono rivelati nel tempo un'importante risorsa. Sono quartieri che occupano oggi una posizione strategica perché sono aree di frangia in cui si dissolve la città consolidata e si dilata un paesaggio esteso che include spesso ambiti agricoli. La città pubblica continua a rappresentare una sfida per il progetto dell'esistente. Il volume inquadra una porzione di territorio ai margini del Grande Raccordo Anulare, tra la Salaria e la Casilina, dove si addensano quartieri di edilizia pubblica innervati da ampi spazi aperti, e invita a riscoprire il legame con la geografia e la storia dei siti, a prendere atto delle stratificazioni sociali, a superare frammentazioni e individuare nuove potenzialità di rigenerazione.

Antropologia dei quartieri di Roma. Saggi sulla gentrification, l'immigrazione, i negozi "storici"

di Caterina Cingolani
Pacini, 2019
Attorno agli spazi abitati si addensano immagini, storie, memorie. Le etnografie dedicate da Caterina Cingolani a tre importanti rioni di Roma indagano la dimensione del senso del luogo, ma sono al tempo stesso una finestra sulle trasformazioni urbane degli ultimi decenni: le migrazioni, l'impoverimento del commercio, e quei cambiamenti nella composizione sociale della cittadinanza che rientrano nella nozione di gentrification. Ad essere messo in evidenza è il punto di vista di coloro che vivono la città, che si tratti dei residenti di vecchi quartieri, o di migranti (scheda editoriale).


Reti creative. Pratiche e spazi di attivazione culturale a Roma

A cura di Romana Andò, Antonio Luigi Farro, Alberto Marinelli, Stefania Parisi
Guerini, 2019
La scena culturale grassroots delle grandi città mostra negli ultimi anni una particolare effervescenza: alle forme più tradizionali di impegno si va affiancando una istanza partecipativa che punta all'engagement della cittadinanza e all'apertura e moltiplicazione di nuovi spazi pubblici, anche grazie al supporto delle tecnologie di rete. L'osservazione della geografia di queste esperienze ci racconta di luoghi recuperati, riconvertiti e ripopolati a partire da progetti condivisi di presa in carico dei commons urbani. I soggetti che animano spazi della città si fanno promotori di pratiche partecipative sempre più inclusive mirate a coinvolgere i cittadini. Il volume si concentra sul caso romano e su alcune esperienze-chiave in cui l'attivazione della partecipazione appare efficacemente mediata dalla cultura.

1849. I guerrieri della libertà

di Valerio Evangelisti
Mondadori, 2019
Nell'autunno del 1848 giovani in ogni parte d'Italia lasciarono lavoro e famiglie e si misero in marcia, destinazione Roma. Andavano a difendere l'insurrezione che da lì a pochi mesi avrebbe visto nascere la Repubblica Romana, crocevia di idee democratiche e diritti civili quasi impensabili per la società del tempo. La quotidianità di quella manciata di mesi fu però molto lontana dalla retorica con cui certa storiografia oggi li restituisce. Le strade in cui si batterono Mazzini, Garibaldi e Mameli erano ingombre di spazzatura e povertà, e con l'arrivo dei volontari si gonfiarono di grandi afflati e ancor più gratuiti assassini. A cavalcare la rivolta ci furono in pari misura eroi e banditi, visionari e faccendieri, gente di pistola, di mano e di coltello ma anche tante persone semplici, sprovveduti idealisti che rischiarono la vita inconsapevoli del ruolo che stavano avendo nella storia.

Detonazione! Percorsi, connessioni e spazi altri nella controcultura romana degli anni novanta

Autori vari, Rave-up books 2020
Il decennio 1990-1999 a Roma è stato una prolungata sequenza di detonazioni che ha contribuito a far saltare per aria definitivamente la cultura di un’epoca iniziata col dopoguerra. Percorsi, connessioni, luoghi altri, eventi, sperimentazioni gioiose e desideranti hanno messo a nudo con molto anticipo la struttura di potere che si preparava a precarizzare definitivamente le nuove generazioni e a minacciarne la carica sovversiva. Questo libro è anti-nostalgico, non parla a chi c’era allora, ma alle nuove generazioni per traghettare i saperi e le esperienze dei Novanta romani, epicentro di un terremoto di portata europea, averne conoscenza e prendere consapevolezza che si può fare ancora, diversamente (scheda editoriale).