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Roma Tre e il quartiere Ostiense. L'università come riqualificatore territoriale

di Barbara Brollo
Carocci, 2026
Il volume si occupa di pianificazione urbana e valorizzazione territoriale, considerando possibilità di sviluppo umano e comunitario, speculazione e crescita di disuguaglianze socio-spaziali. Il tema viene affrontato tramite l’analisi della riconversione di aree industriali abbandonate verso funzioni culturali, in particolare universitarie: il caso dell’installazione di Roma Tre nel quadrante Ostiense-Marconi, pur specifico, illumina tendenze più generali. Osservando il passaggio da produzione materiale a economia della conoscenza, il libro mostra come i cambiamenti economici abbiano risvolti territoriali, influenzando la geografia sociale urbana.

Ma noi non potevamo aspettare più. Memorie e storia della lotta per la casa a Roma

di Bruno Fusciardi e Giulia Zitelli Conti
Edit Press, 2024
Nel secondo dopoguerra Roma si presentava costellata da borgate e borghetti abitati specialmente da immigrati, sfrattati dal centro storico e sfollati di guerra. In questi quartieri popolari migliaia di famiglie si organizzarono per rivendicare il diritto alla casa e alla città. Il volume propone la trascrizione delle voci della memoria di alcuni dei protagonisti di questa intensa stagione di mobilitazione sociale: i ricordi inediti degli intervistati qui raccolti ci trasportano da Borgata Gordiani alla Magliana, ricostruendo le storie di singole occupazioni abitative, narrando percorsi di impegno politico e amicizia e attraversando vent’anni di militanza nel movimento di lotta per la casa (1963-1985). Un movimento composito, eterogeneo e non esente da contraddizioni interne, che ancora oggi rappresenta un soggetto sociale di primaria importanza e urgenza per la città, dentro e fuori il Grande raccordo anulare (scheda editoriale). 


Roma moderna. Due secoli di storia urbanistica

di Italo Insolera e Paolo Berdini
Einaudi, 2024
Ritorna in un'edizione nuova e ampiamente aggiornata, sia nel testo sia nell'apparato iconografico, il classico di Italo Insolera Roma moderna, uscito per la prima volta nel 1962. Non si tratta di un saggio puramente tecnico, ma di un'opera che ricostruisce le vicende e le condizioni economiche, sociali, culturali e politiche che hanno determinato lo sviluppo urbanistico di Roma a partire dall'occupazione francese del 1809 fino a oggi (scheda editoriale). 

Dopo la gentrificazione. Un quartiere laboratorio dalla crisi economica all’abitare temporaneo

di Alessandro Barile, Barbara Brollo, Sarah Gainsforth e Rossella Marchini
DeriveApprodi, 2023
Cosa c’è dopo la gentrificazione? Cosa avviene in un quartiere quando essa entra in crisi e si arresta? Lo studio del quartiere romano di San Lorenzo ci permette di rispondere a questa domanda, che investe molte città italiane e, più in generale, dell’Europa mediterranea. La crisi economica scoppiata nel 2008 ha prodotto anche una crisi dell’urbano, che ha colpito in particolare le zone della città precedentemente "valorizzate". San Lorenzo non è solo un quartiere, ma il simbolo di una certa idea di città. È infatti il quartiere universitario della capitale, ma anche quello dei movimenti e della partecipazione politica. Un quartiere che, proprio a causa dei processi gentrificatori, si è svuotato di abitanti e poi di attività sociali ed è divenuto, come si legge negli annunci delle agenzie immobiliari, "a uso investimento", per cui la casa non è più collegata all’abitare stanziale ma a quello temporaneo.


Roma. La guida ecologica, sostenibile e solidale

a cura di Sara Bruno e Ylenia Sina
Altreconomia, 2023
Una guida realizzata in collaborazione con le associazioni e le persone che promuovono i territori e la cultura come bene comune, all’insegna del turismo sostenibile e dell’accessibilità. Roma è una città che sembra condannata a restare all’ombra dei simboli che la rendono riconoscibile in tutto il mondo. L’enorme rendita del suo patrimonio artistico è stata cannibalizzata dal turismo di massa che si è appropriato dei monumenti più famosi e dei quartieri più vendibili, accelerando la desertificazione del centro storico e la gentrificazione della prima periferia. È in quell’ombra che associazioni, gruppi informali, musei diffusi impiegano competenze e passione per far conoscere la sterminata ricchezza artistica, storica, sociale e ambientale della città (scheda editoriale).

Vivere o morire di rendita. La rendita urbana nel XXI secolo

di Barbara Pizzo
Donzelli, 2023
Può una città vivere di rendita? Cosa accade quando l’idea di poter vivere di rendita si diffonde come fosse una possibilità per tutti, anzi, quasi come se non ci fossero alternative? Quando i tipi di rendita, i meccanismi che la producono, i suoi intrecci sembrano moltiplicarsi, divenire dominanti rispetto ad altre forme di produzione di ricchezza e ad altre possibili relazioni sociali? Quali sono le implicazioni dell’inedita espansione delle logiche dei rentier? Nella città del XXI secolo la rendita sta assumendo un peso preponderante; non è un «dato» ma il risultato di scelte, quindi un fatto politico, imprescindibile fattore esplicativo delle trasformazioni urbane: delle logiche che le guidano, degli obiettivi verso cui tendono, degli esiti socio-spaziali che determinano, della qualità dell’ambiente costruito che producono. Ed ecco il caso di Roma: una città disegnata in profondità dalle logiche della rendita, che sempre di più vive delle sue molte rendite (a cominciare da quelle estratte dal suo immenso patrimonio storico e ambientale), in cui si è reso evidente cosa fosse o potesse essere il «capitalismo dei rentier» prima ancora che venisse chiamato con questo nome. Ma Roma non è un’eccezione: al contrario, essa può essere considerata esempio della traiettoria che un numero crescente di città sta seguendo, in Italia e nel mondo. In realtà, non tutti possono vivere di rendita. Le nostre città possono invece morirne (scheda editoriale). 

Il mare negato di Roma. Libro Bianco

a cura di Danilo Ruggiero
Associazione Mare Libero, 2022 (edizione aggiornata)
"Il mare negato di Roma: Libro Bianco sul muro di illegalità e cemento che ha cancellato il mare della Capitale" è un rapporto dettagliato sulla storia delle spiagge della Capitale, a cura dell’Associazione Mare Libero – Litorale Romano.
Da anni i volontari di Mare Libero operano sul litorale romano per la legalità e per la tutela ambientale delle spiagge e del mare. L’edizione del 2018 de Il Mare Negato di Roma, frutto di anni di ricerche e di documentazione, è diventato un testo di riferimento per capire i meccanismi e gli interessi legati allo sfruttamento delle spiagge romane e del resto d’Italia.

Roma e il nuovo grand tour. Ripensare il turismo nell'era del digitale e della pandemia

di Andrea Granelli e Rita Batosti
Sossella editore, 2022
La rivoluzione digitale e gli sconvolgimenti pandemici hanno cambiato l'idea stessa del viaggio. Dentro la crisi, Roma e l'Italia possono immaginarsi meta del Grand Tour del futuro. Un laboratorio permanente dell'innovazione, alimentato dalla memoria del passato. Il luogo in cui la classe creativa globale impara l'arte della mescolanza. Un itinerario tra scuole e università, botteghe e imprese, musei, istituti delle conoscenze storiche, ambasciate dei saperi diffusi. Per fare del turismo un'esperienza trasformativa.

Sfrattati dall'eternità. La ristrutturazione neoliberista a Roma

di Michael Herzfeld
Meltemi, 2021
Il Duemila, l'anno del Giubileo, risultò catastrofico per la popolazione del rione Monti. Artigiani, bottegai, lavoratori, vittime della speculazione edilizia, dell'usura, della corruzione e delle pignolerie burocratiche, furono costretti ad abbandonare gli spazi del loro adorato vicinato e a cederli a persone benestanti e alle forze incontrollate del turismo. Sostenitore dei diritti degli abitanti e conoscitore della loro realtà quotidiana, Michael Herzfeld ci porta dentro gli spazi intimi di quel rione, dove gli intrecci tra leggi e infrazioni e tra microcriminalità e forze istituzionali illuminano le dinamiche della famosa “convivenza” romana dei vari ceti sociali, destinata alla fine a crollare di fronte alle pressioni dell'economia mondiale. Scritto con affetto profondo ma con lo sguardo analitico dell'antropologo, il volume svela la trasformazione che stravolse il cuore della città.

Le strade per Roma. Rapporto 2021 sulle migrazioni interne in Italia

a cura di Michele Colucci e Stefano Gallo
Il Mulino, 2021
Nella crescita della Roma contemporanea le migrazioni interne hanno avuto un ruolo fondamentale. Trascurati a lungo e quindi scarsamente approfonditi, i flussi migratori che hanno popolato Roma partendo dal resto d'Italia meritano una rinnovata attenzione. La composizione della popolazione romana è stata notevolmente modificata dagli apporti estern: dalla provincia alle altre aree del Lazio fino alle regioni dell'Italia centrale, per non dimenticare il Piemonte e il Veneto, insieme all'afflusso di massa dalle regioni meridionali. Utilizzando la chiave di lettura delle migrazioni interne, il volume coglie gli aspetti centrali dello sviluppo e delle contraddizioni della città: i legami con l'espansione edilizia, la vicenda delle borgate e dei borghetti, il mercato del lavoro, gli studenti fuorisede, gli intrecci con le immigrazioni dall'estero nella fase più recente, le differenze tra i quartieri popolari e quelli legati al ceto medio, solo per citare alcune questioni ricorrenti.

Nathan e l'invenzione di Roma. Il sindaco che cambiò la Città eterna

di Fabio Martini
Marsilio, 2021
Vaticano e rendita immobiliare. Servizi pubblici. Piano regolatore e standard urbanistici. Questi gli ingredienti di una vicenda inspiegabilmente occultata tra le pieghe della Storia. Con la sua capacità di assumere decisioni innovative e scomode, Ernesto Nathan cambiò per sempre il destino della Capitale (e forse dell’Italia) a cavallo degli anni dieci del Novecento, compiendo un miracolo: fare dell’amministrazione di Roma un modello ancora insuperato, con successi eclatanti, quali la scuola elementare laica per tutti; un’edilizia pubblica che lascerà un’impronta duratura; concorrenza ai privati con servizi pubblici all’avanguardia; coinvolgimento nella gestione della cosa pubblica di intellettuali «disorganici», come Maria Montessori, Sibilla Aleramo e Vincenzo Cardarelli, ma anche di amministratori che decidono in base a studi e comparazioni con l’estero.

Liberare Roma. Come ricostruire il 'sogno' della città eterna

di Francesco Delzio
Rubettino, 2021
Oggi Roma è prigioniera. Prigioniera della cattiva politica e della pessima amministrazione, che l’hanno abbandonata a un declino (apparentemente) inesorabile. Prigioniera dello stesso ruolo di Capitale, senza lo status e i finanziamenti delle altre Capitali europee. Prigioniera dell’inerzia della sua classe dirigente economica, sociale e culturale che, per convenienza o pavidità, ha scelto di disinteressarsi del bene comune. Prigioniera – soprattutto – di un sistema di rendite unico a livello globale che rassicura e stordisce i romani, ne raffredda gli animal spirits e blocca gli ascensori sociali. Per far rinascere Roma, dunque, occorre passare da una terribile strettoia: trasformare la Capitale nel terreno della “battaglia finale” della produzione, dell’innovazione e delle competenze contro le rendite.

Roma come se. Alla ricerca del futuro per la capitale

di Walter Tocci
Donzelli, 2020
Si è aperta una nuova questione romana. Molto diversa ma altrettanto dirimente di quella ottocentesca. Allora l’esito fu la formazione della capitale dello Stato unitario. La caratura internazionale della città venne capitalizzata nel nation building italiano. Oggi la nuova questione romana si muove in direzione opposta, come inveramento della vocazione cosmopolita nell’epoca della globalizzazione. Una sincera celebrazione dei 150 anni di Roma Capitale, infatti, dovrebbe corroborare la consapevolezza che si è chiuso un ciclo storico. Non sono più riproponibili le tre rendite di cui è vissuta la società romana: il centralismo statale, il consumo di suolo, la retorica del passato.

Guerra ai poveri. La resitenza del movimento per il diritto all'abitare (Roma 2009-2019)

di Tano D'Amico e Cristiano Armati
Red Star Press, 2019
Sono anni che non si fa altro che parlare di «guerra tra poveri». Ma Tano D'Amico capovolge i termini del discorso e, in un racconto per immagini toccante e terribile, dimostra come quella che si sta combattendo in questi anni sia senza dubbio una guerra, ma «contro i poveri». Dall'altra parte della barricata, protagonisti dell'ultimo libro del grande fotografo, le famiglie del Movimento per il Diritto all'Abitare di Roma: migliaia di persone che, dopo aver perso la casa insieme al lavoro, hanno occupato per necessità stabili abbandonati, dimostrando nei fatti come un mondo diverso sia non solo possibile, ma giusto e necessario. Al fianco dei senza-casa, Tano D'Amico documenta gli attacchi selvaggi subiti dagli uomini, le donne e i bambini ma fa emergere la forza, la bellezza e la determinazione di chi, consapevole dei propri diritti, non è niente affatto disposto ad abbandonare la lotta senza combattere (scheda editoriale). 

Contro Roma

di autori vari
Laterza, 2018
Nel 1975 alcuni tra i maggiori scrittori italiani – romani e non – raccontarono i difetti della capitale in un libro di straordinaria efficacia, intitolato Contro Roma. Abbiamo pensato di riproporre alcuni di quei testi e chiedere ancora una volta a degli scrittori di guardare e raccontare Roma. Ne emerge un ritratto illuminante della città, di ieri e di oggi, composto di realtà e di stereotipi (scheda editoriale).

Roma, polvere di stelle. La speranza fallita e le idee per uscire dal declino

di Paolo Berdini
Alegre, 2018
"Onestà, onestà", è il grido dei consiglieri nel momento in cui si insedia la giunta Raggi. Paolo Berdini accetta di fare l'assessore, ma l'esperimento dura due mesi. Il "cerchio magico" del sindaco scavalca in più occasioni le proposte dell'assessore, fino all'accordo sullo stadio della Roma a Tor di Valle, la più grande speculazione urbanistica della storia moderna. In questo libro Berdini fa un bilancio della sua esperienza, analizzando i mali di una città cresciuta troppo e male, senza regole di governo delle trasformazioni urbane, in cui le periferie sprofondano e l'emergenza abitativa viene affrontata con sgomberi disumani (scheda editoriale).


R/Home. Diritto all'abitare dovere capitale

a cura di Giorgio De Finis e Irene Di Noto
Bordeaux editore, 2018
Quella della casa è una questione che si avvicina a quella più generale delle risorse, dell’ambiente, dello spazio pubblico, della libertà di movimento, dei diritti. È una questione complessa ed è una questione globale. Il tema dell’emergenza abitativa è la questione centrale che oggi la città deve affrontare. Ha a che vedere con che cosa intendiamo per città, al di là di chi siano i proprietari delle sue parti e particelle, nell’insieme, sempre e per definizione, spazio pubblico. Fino a che punto gli interessi privati possono condizionare la “forma” della città, la sua composizione sociale, i suoi flussi, la sua fruibilità, il suo uso? (scheda editoriale). 


Atlante delle disuguaglianze a Roma

a cura di Filippo Celata e Silvia Lucciarini
Camera di Commercio di Roma, 2016
L’impressionante crescita delle disuguaglianze, che riguarda Roma così come molte altre città nel mondo, è una delle chiavi fondamentali per comprendere l’epoca attuale, i suoi problemi e le possibili soluzioni. Nell’Atlante, le diverse dimensioni sociali ed economiche delle disuguaglianze sono intese nella loro dimensione territoriale, ovvero per come esse si iscrivono nello spazio urbano e come caratterizzano le diverse zone o quartieri della città. Per ciascuna di queste dimensioni delle disuguaglianze il lavoro presenta numerose carte tematiche per discutere il più ampio insieme di aspetti che hanno a che fare con le condizioni socio-economiche delle varie aree della città, e con le dinamiche che incidono su di esse, in particolare in seguito alla crisi economica (scarica).


Roma cerca casa. La ridefinizione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica come risposta alla domanda abitativa

a cura di Federico De Matteis, Maria Rosaria Guarini, Luca Reale 
Maggioli, 2016
L'emergenza abitativa rappresenta oggi per Roma uno dei temi più urgenti. La dinamica di crescita urbana negli ultimi decenni, unita alla forte speculazione edilizia, hanno inasprito il fenomeno della povertà abitativa. Il progressivo indebolimento dell'edilizia residenziale pubblica ha sottratto a molti nuclei familiari la possibilità di accedere ad un alloggio decoroso. L'inesorabile invecchiamento dello stock edilizio pubblico minaccia di ridurre ulteriormente l'utilità di un patrimonio che richiede sempre maggiori cure. Le dinamiche demografiche attuali stanno dando luogo ad un disallineamento sempre più marcato tra la consistenza del patrimonio residenziale e le domande dell'utenza. Esistono però alcune strategie che potrebbero contribuire ad un miglioramento della situazione. Questo volume affronta il tema della ridefinizione e frazionamento degli alloggi quale possibile strumento "agile" per riportare una quota rilevante delle unità abitative ad un'effettiva rispondenza con le categorie di nuclei che richiedono l'accesso alla casa pubblica (scheda editoriale).


Definizioni e determinanti della rendita urbana. Metodologia di calcolo e applicazioni alla Città Metropolitana di Roma

di Daniel Modigliani
INU Edizioni, 2016
Gli investimenti per la trasformazione urbana generano rendite che, se equamente ripartite tra pubblico e privato garantiscono un congruo flusso di risorse per opere pubbliche ed una migliore resa economica delle attività private. La Provincia può  sostenere un ruolo attivo di supporto ai Comuni, in genere impreparati ad affrontare i temi della fattibilità economica dei piani, garantendo l’uso degli stessi metodi di valutazione e degli stessi strumenti di misura. Sulla  scorta  di  queste  considerazioni  l’Amministrazione  provinciale  di  Roma ha inteso realizzare un lavoro che partendo dallo stato attuale del dibattito conoscitivo in materia, indica nuove prospettive e nuovi strumenti operativi di regolazione della rendita (scaricascheda editoriale).