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Ma noi non potevamo aspettare più. Memorie e storia della lotta per la casa a Roma

di Bruno Fusciardi e Giulia Zitelli Conti
Edit Press, 2024
Nel secondo dopoguerra Roma si presentava costellata da borgate e borghetti abitati specialmente da immigrati, sfrattati dal centro storico e sfollati di guerra. In questi quartieri popolari migliaia di famiglie si organizzarono per rivendicare il diritto alla casa e alla città. Il volume propone la trascrizione delle voci della memoria di alcuni dei protagonisti di questa intensa stagione di mobilitazione sociale: i ricordi inediti degli intervistati qui raccolti ci trasportano da Borgata Gordiani alla Magliana, ricostruendo le storie di singole occupazioni abitative, narrando percorsi di impegno politico e amicizia e attraversando vent’anni di militanza nel movimento di lotta per la casa (1963-1985). Un movimento composito, eterogeneo e non esente da contraddizioni interne, che ancora oggi rappresenta un soggetto sociale di primaria importanza e urgenza per la città, dentro e fuori il Grande raccordo anulare (scheda editoriale). 


Il diritto di restare. Espulsioni e radicamento tra Roma e Ostia

di Stefano Portelli
Carocci, 2024
Che cosa ne è stato degli abitanti dei borghetti autocostruiti intorno a Roma, le cosiddette “baracche” demolite negli anni Settanta? Questo libro racconta i decenni successivi alla grande stagione delle lotte per la casa, quando migliaia di persone trasferite sul litorale iniziarono a sentirsi deportate, sradicate, più isolate che nei vecchi quartieri. «Ostia, o Bombay – è uguale», scrisse Pasolini. In tutto il pianeta milioni di persone subiscono sfratti, sgomberi e trasferimenti, spesso verso zone remote. Ma quando le ruspe demoliscono abitazioni, spazi sociali, luoghi di culto, chi viene sradicato percepisce una violenza i cui effetti possono riemergere altrove, in forme anche difficili da decifrare. Il “diritto di restare” che reclamano oggi gli abitanti dell’Idroscalo di Ostia, l’ultimo borghetto di Roma, come quelli di altre zone considerate “informali” in tutto il mondo, può essere la chiave per immaginare quartieri contro lo sradicamento, città basate sui bisogni e sui desideri di chi le vive, anziché su progetti elaborati altrove (scheda editoriale).

Urban Narratives and the Spaces of Rome: Pier Paolo Pasolini and the City

di Gregory Smith
Routledge, 2023
This book foregrounds the works of Pier Paolo Pasolini to study the Roman periphery and examine the relevance of Pasolini’s vision in the construction of subaltern identity and experience. It analyses the contemporary Italian society to understand the problem of social exclusion of marginal communities. The book uses narrative analysis to unpack the deeper meaning of Rome’s stigmatized periphery through an interplay of Italian cinema, literature, and social and political climates. It encourages a positive interpretation of the Roman periphery through its characterization as a homogeneous area of marginality as emphasized in Pasolini’s writings and films on Rome.

L'ombra della Capitale

 a cura di Claudio Cerreti e Alice Salimbeni
Società Geografica Italiana, 2022
Il trasferimento delle funzioni di capitale da un luogo a un altro – da una città a un’altra – è un evento estremamente significativo, per svariate e abbastanza ovvie questioni: perché si decida di abbandonare una sede a favore di un’altra; come si proceda a localizzare, scegliere, la nuova sede; se il trasferimento abbia un intento prevalentemente «morale» o politico o funzionale o altro; la forma urbana che la nuova capitale assume in conseguenza del ruolo assunto; quali conseguenze territoriali (locali e sovralocali) comporti il trasferimento. [...] L’occasione del 150° anniversario dell’ufficiale trasferimento a Roma delle funzioni apicali dello Stato ha offerto poi anche la possibilità di proporre, se non un «bilancio», almeno una lettura e una prospettiva di lungo periodo (scheda editoriale).

Le strade per Roma. Rapporto 2021 sulle migrazioni interne in Italia

a cura di Michele Colucci e Stefano Gallo
Il Mulino, 2021
Nella crescita della Roma contemporanea le migrazioni interne hanno avuto un ruolo fondamentale. Trascurati a lungo e quindi scarsamente approfonditi, i flussi migratori che hanno popolato Roma partendo dal resto d'Italia meritano una rinnovata attenzione. La composizione della popolazione romana è stata notevolmente modificata dagli apporti estern: dalla provincia alle altre aree del Lazio fino alle regioni dell'Italia centrale, per non dimenticare il Piemonte e il Veneto, insieme all'afflusso di massa dalle regioni meridionali. Utilizzando la chiave di lettura delle migrazioni interne, il volume coglie gli aspetti centrali dello sviluppo e delle contraddizioni della città: i legami con l'espansione edilizia, la vicenda delle borgate e dei borghetti, il mercato del lavoro, gli studenti fuorisede, gli intrecci con le immigrazioni dall'estero nella fase più recente, le differenze tra i quartieri popolari e quelli legati al ceto medio, solo per citare alcune questioni ricorrenti.

Roma non è eterna

di Christian Raimo
Chiarelettere, 2021
"Roma è una città in cui è sempre più difficile vivere, ma ti viene concesso di sopravvivere, di sfangarla quotidianamente. Per questo volerla cambiare, come persino raccontarla, è un gesto dichiarato di lesa maestà".
Che fine farà la capitale d'Italia? Il destino di Roma non riguarda soltanto chi la abita o la attraversa. La storia della città per antonomasia è anche la storia di una città qualunque, sconosciuta e ingovernata. Un saggio, reportage, pamphlet, denuncia, memoir, romanzo di formazione. Scritto da chi Roma la vive tutti i giorni, con l'ambizione di reinventarla e riscattare gli anni bui della corruzione, della cupidigia e della guerra contro i poveri e contro la bellezza.

Chiamala Roma

di Sandro Becchetti
Postcart, 2021
Lo sguardo di Becchetti sulla città, che repentinamente cambia volto, si sofferma su dettagli e particolari che la rendono unica, non solo per la sua antica e indubbia bellezza: la visione personale e poetica dei luoghi narrati, con ironia e affetto, passa dalle trasformazioni del territorio ai volti dei suoi abitanti. Le persone comuni che la abitano e le personalità che vi soggiornano per brevi o lunghi periodi, ne assorbono il clima e le suggestioni diventano testimoni del genius loci romano; siano ripresi ai margini della città tra le nuove borgate e le antiche mura, o immortalati nelle stanze austere dei vecchi e storici palazzi, o tra i quadri d’autore e le tappezzerie delle abitazioni borghesi.

Roma: accorciare le distanze. La lezione del sindaco Petroselli

a cura di Sergio Gentile
Bordeaux, 2020
Luigi Petroselli è stato il sindaco di tutti i romani, amato dalle forze popolari e stimato dagli avversari. Ma in che cosa è consistita la sua lezione da cui ancora oggi attingere nonostante i soli due anni di mandato? È possibile oggi ritrovare nei risultati della sua esperienza la chiave di volta per avviare una visione nuova e dirompente dell’amministrazione di Roma? Dieci voci riflettono sul passato di Roma e sulle sfide future che attendono la Città Eterna. Contributi di Paolo Berdini, Vezio De Lucia, Vittorio Emiliani, Sergio Gentili, Keti Lelo, Salvatore Monni, Alberto Moravia, Maria Grazia Pagnotta, Luigi Petroselli, Vittoria Tola, Federico Tomassi (scheda editoriale)

Remoria. La città invertita

di Valerio Mattioli
Minimum Fax, 2019
Remoria è la città che sarebbe sorta se al posto di Romolo a vincere fosse stato Remo. È il negativo occulto di Roma, il rimosso che aleggia perenne e che preme per tornare in superficie. Remoria non dovrebbe esistere eppure è in continua espansione: erode i confini, ribalta le gerarchie e dissolve la logica della fu Città Eterna. Perché la logica non può rendere conto di quell'immensa parte di Roma che sta fuori dal centro: la razionalità non può spiegare il Grande Racconto Anulare, la «borgatasfera» che si addensa delirante per chilometri su entrambi i lati dell’anello autostradale, le tribù di giovani mutanti che nascono in mezzo a quel niente e cambiano tutto.

Passeggiando nella periferia romana. La nascita delle borgate storiche

di Irene Ranaldi
Iacobelli, 2018
A Roma spesso si perde il senso della lettura dei territori e si ragiona con categorie ormai poco sostenibili come centro e periferia. Con un "centro-boutique" senza più residenti e una "periferia" di cui si sono persi da anni i confini. Un'incursione urbana nelle 12 borgate ufficiali romane: San Basilio, Trullo, Tor Marancia, Primavalle, Acilia, Prenestino, Tiburtino III, Pietralata, Tufello, Val Melaina, Gordiani, Quarticciolo. Una guida per chi vuole conoscere l'altra faccia della città e scoprire angoli di Roma pieni di fascino e storia (scheda editoriale).


Le borgate e il dopoguerra. Politica, società, ideologia alle radici della Roma di oggi

di Roberto Morassut
Ponte Sisto, 2018
In questo libro si ricostruisce il panorama politico e sociale della Capitale negli anni immediatamente successivi alla Liberazione: dalla costituzione della prima Giunta comunale guidata da Rebecchini senza l'appoggio del Blocco del Popolo nel 1947 (che anticipò la rottura della coalizione antifascista), fino alle elezioni comunali del 1952 che segnarono il primo momento di crisi del centrismo degasperiano, con il fallimento dell'Operazione Sturzo e una nuova fase di dialogo tra la sinistra marxista ed i partiti laici. Con l'aiuto di fonti di archivio, della stampa dell'epoca, di testimonianze e di un'ampia bibliografia, l'autore costruisce un dettagliato mosaico della vicenda amministrativa della Capitale, del profilo sociale e del panorama politico di quegli anni.

La Roma di Pasolini: dizionario urbano

di Dario Pontuale
Nova Delphi, 2017
Pasolini e Roma si incontrano il 28 gennaio 1950 sui binari della stazione Termini. Da allora inizia con la città un rapporto lungo e tormentato, destinato a lasciare tracce profonde in tutta la produzione artistica del poeta. Per la prima volta, raccolti in volume e ordinati per lemmi, troverete i film, le raccolte poetiche e i romanzi, così come i bar e i ristoranti frequentati con gli amici di sempre, i quartieri prediletti e le immancabili borgate dove si muovono i “ragazzi di vita” descritti nelle sue opere. Dalla “A” di Accattone, girato nel quartiere Pigneto, alla “V” di Valle Giulia, teatro degli scontri fra studenti e polizia, una guida ragionata sulle tracce di Pier Paolo Pasolini, figlio elettivo di questa “stupenda e misera città".


Borgate romane. Storia e forma urbana

di Milena Farina e Luciano Villani
Libria, 2017
Nate in territori di frontiera tra la città e la campagna, le borgate realizzate dall'Istituto Case Popolari dalla seconda metà degli anni Trenta hanno conservato nel processo di espansione urbana una loro distinta identità e sono oggi tra i luoghi più affascinanti e vitali della periferia romana. Seppur afflitte da profondi problemi, nonché prigioniere di antichi e mai del tutto sopiti pregiudizi, appaiono come isole dalle qualità e dalle risorse inaspettate nella marea urbanizzata della capitale. La bassa densità, la generosità degli spazi aperti e il loro rapporto misurato con il costruito, sono i caratteri distintivi delle borgate "ufficiali", risultato di una fertile sperimentazione sulla città. Il volume, arricchito di numerose foto, planimetrie, schemi compositivi, ricostruisce la storia delle borgate dal fascismo al dopoguerra, i principi insediativi, i caratteri tipologici e i temi figurativi (scheda editoriale).

Ai confini della città. La fondazione di Castelverde e Villaggio Prenestino

di Lucia Strappini
Manifestolibri, 2017
Nel luglio 1950 un gruppo di contadini marchigiani si trasferì in una zona dell'agro romano, allora del tutto disabitato, dove avevano comprato in cooperativa la terra da coltivare. E in cooperativa vissero per alcuni anni, con gravi stenti e disagi. Da qui nacquero quelli che oggi sono due popolosi quartieri della estrema periferia est di Roma, Castelverde e Villaggio Prenestino. Questo libro raccoglie un diario e 29 interviste ai protagonisti di quella avventura straordinaria, con l'intenzione di documentarne il coraggio e la fatica, e per recuperare la memoria dei luoghi che costituiscono oggi la città e delle persone che li hanno creati e trasformati.

La Roma di Mamma Roma

di Federica Capoferri
Palombi, 2017
Libro che documenta e illustra uno dei film capolavoro della cinematografia del '900 di Pier Paolo Pasolini. La Roma del film è la Roma delle periferie, del Quadraro, di Casal Bertone, del quartiere Don Bosco che meglio di ogni altro Pasolini sapeva raccontare e far rivivere allo spettatore. Ma anche la Roma dell'appena costruito Villaggio Olimpico e di Trastevere; la Roma di Tor Marancia e dell'Eur. Il cuore centrale dell'opera è costituito dalla riproposizione degli itinerari e dei luoghi in cui il film è stato girato e da un capitolo dedicato a raccontare le vicende storico/politiche e urbanistiche della capitale al tempo di "Mamma Roma".

Borgate

di Pasquale Liguori
Ps Edizioni, 2017
Pasquale "Pas" Liguori presenta il suo viaggio fotografico nelle borgate storiche romane di Acilia, Gordiani, Pietralata, Primavalle, Prenestino, Quarticciolo, San Basilio, Tiburtino III, Tor Marancia, Trullo, Tufello, Val Melaina attraverso i loro spazi densi di criticità e opportunità. Esiste, e si è avvertita, un'identità ancora salda, tale da proteggere persino dalle tentazioni fagocitarie della gentrification che ha snaturato altre, vicine periferie. Le fotografie qui raccolte sono tratte da una più ampia ricerca: un tributo a chi vive i luoghi ritratti e, al tempo stesso, un invito a non dimenticare e una proposta alla cura di un valore comune (scheda editoriale).


Roma caput mundi. Dalla metropoli alla baraccopoli l'anima perduta delle città

di Franco Ferrarotti
Gangemi, 2015
Questo libro, in apparenza disomogeneo, è in realtà guidato da un'idea centrale. A Roma, e solo a Roma, si ha un fenomeno straordinario: la convivenza simbiotica tra storia e quotidiano, fra le rovine gloriose dell'antichità e la miseria sontuosa della periferia odierna. I borgatari vivono, distratti e inconsapevoli, sotto gli archi dell'Acquedotto Felice. Per questo Roma è la sola città in cui ci si può muovere stando fermi. Somiglia a un disordinato, rumoroso garage mentre è in realtà la capitale eterna dell'effimero, l'urbe per eccellenza, da cui trenta secoli di storia guardano noi, indaffarati contemporanei, con sovrana, paziente, talvolta amorevole indifferenza.

Sacro romano GRA. Persone, luoghi, paesaggi lungo il Grande Raccordo Anulare

di Nicolò Bassetti e Sapo Matteucci
Quodlibet, 2013
A piedi e con altri mezzi (autobus, metropolitana, treno) alla scoperta del territorio lungo il Grande Raccordo Anulare. Le cave romane di tufo rosso che hanno ospitato carnevali ottocenteschi; il mondo lunare di Malagrotta, la più grande discarica d'Europa; la fattoria modello di Mussolini; i piccoli e grandi accampamenti; le tombe pop del Cimitero Laurentino; la guerra per le anguille sul Tevere; le vecchie borgate dei braccianti e le gigantesche architetture sociali; le transumanze dei pastori e le oasi equatoriali. Un lento viaggio in una Roma sconosciuta e contemporanea, fatta di esperimenti, abbandoni, peripezie, fallimenti e riscatti (scheda editoriale, progetto).


Piazza Tiburtino III

di Riccardo Morri, Marco Maggioli, Paolo Barberi, Riccardo Russo, Paola Spano
Società Geografica Italiana, 2013
Il volume ricostruisce la “biografia” di Tiburtino III, da borgata degli anni Trenta a odierna periferia urbana, attraverso saggi metodologici-interpretativi e alla documentazione per immagini, e grazie alla raccolta di diverse fonti orali. Dal 1936 il Tiburtino III è molto cambiato ma, tra gli enormi volumi di cemento che ne disegnano oggi il profilo, si può ancora intravedere la continuità di una preziosa memoria collettiva (scheda editoriale). Il progetto è corredato da un documentario di Riccardo Russo, disponibile a questo link

Le borgate del fascismo. Storia urbana, politica e sociale della periferia romana

di Luciano Villani
Ledizioni, 2012
Le borgate nate in epoca fascista rappresentano una pagina fondamentale della storia di Roma contemporanea. Additate come i luoghi più malfamati della città, specchio dei suoi contrasti socio-economici e urbanistici, in esse può riassumersi il modo disordinato in cui la capitale è cresciuta e si è sviluppata. Avamposti dell'espansione edilizia del secondo dopoguerra, le borgate hanno costituito il luogo d'approdo per migliaia di famiglie dalle molteplici provenienze. Argomento fino a oggi poco dissodato, il processo di popolamento della periferia romana è affrontato in questo libro per mezzo di nuove fonti archivistiche, con cui è stato possibile verificare ipotesi di studio di recente acquisizione (scarica).