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Il cerchio e la saetta. Storia dei centri sociali romani

di Francesco C.
Fandango libri, 2025
La stagione delle occupazioni degli spazi sociali a Roma è una storia lunga che parte dagli anni Ottanta e arriva fino a oggi. I centri sociali occupati autogestiti hanno rappresentato una parte vitale del tessuto politico, sociale e culturale di Roma, sono stati spazi di resistenza, inclusione, lotta, cultura e creatività. Fabrizio C., che ha fatto parte dell’assemblea del CSOA La Torre, realtà occupata dagli anni Novanta che dura ancora oggi nel quadrante nord-est di Roma, raccoglie le voci delle e dei militanti di questa stagione e ne ripercorre la storia fra entusiasmi, prospettive, lotte e sgomberi.

Le voci della Snia. Storie dalla Cisa Viscosa di Roma

di Ella Baffoni
Bordeaux edizioni, 2024
La Snia, una fabbrica di viscosa alla periferia di Roma fondata 100 anni fa, impiegava oltre 1.500 operai, tra cui molte donne e persino bambine. Attingendo all’archivio del personale, scoperto trent’anni fa e oggi liberamente consultabile, i racconti in prima persona degli operai e operaie che qui vissero parte della loro vita restituiscono emozioni, sentimenti, dignità ai protagonisti di lotte dimenticate che idealmente si legano a quelle di oggi. La lotta dei cittadini del quartiere a difesa di questo luogo “unico“, il miracolo di un lago nato da una speculazione edilizia, la battaglia ancora non vinta per trasformare questa area industriale abbandonata in un’oasi naturalistica aperta a tutti (scheda editoriale).

Roma periurbana. Risorse agricole, territorio, realtà sommerse

Autori vari
EDUP, 2023
La mostra “ROMA PERIURBANA. Risorse Agricole, Territorio, Realtà sommerse” si è tenuta a Roma su iniziativa dell’Associazione RomaAgricola, una rete di realtà che operano nel campo dell’agricoltura periurbana, a cominciare dalla Cooperativa Agricoltura Nuova di Decima, protagonista dell’occupazione delle terre negli anni ’70 nonché dell’organizzazione della prima conferenza agricola a Roma con il sindaco Argan. Il progetto consiste nel valorizzare e nel recuperare l’agricoltura cittadina e periurbana, assumendone la centralità strategica, in grado di integrare aspetti molteplici: difesa del suolo e dell’ambiente, vivibilità urbana, qualità alimentare, creazione di lavoro qualificato, solidarietà e integrazione sociale, accoglienza degli immigrati, educazione ambientale, sperimentazione e innovazione.

Il mare negato di Roma. Libro Bianco

a cura di Danilo Ruggiero
Associazione Mare Libero, 2022 (edizione aggiornata)
"Il mare negato di Roma: Libro Bianco sul muro di illegalità e cemento che ha cancellato il mare della Capitale" è un rapporto dettagliato sulla storia delle spiagge della Capitale, a cura dell’Associazione Mare Libero – Litorale Romano.
Da anni i volontari di Mare Libero operano sul litorale romano per la legalità e per la tutela ambientale delle spiagge e del mare. L’edizione del 2018 de Il Mare Negato di Roma, frutto di anni di ricerche e di documentazione, è diventato un testo di riferimento per capire i meccanismi e gli interessi legati allo sfruttamento delle spiagge romane e del resto d’Italia.

Housing, urban commons and the right to the city in post-crisis Rome: Metropoliz, the squatted Città Meticcia

di Margherita Grazioli
Palgrave, 2021
This book tells the story of Metropoliz, a vacant salami factory located in the Eastern periphery of Rome that was squatted in 2009 by homeless households, and progressively reconverted into the house and museum spaces that form the Città Meticcia. Through a vivid activist-ethnographic account, Margherita Grazioli suggests that Metropoliz exemplifies a practice of grassroots urban regeneration that speaks to the conflicted reconfiguration of real estate urban regimes in a post-crisis, post-neoliberal scenario. Metropoliz represents an alternative model of urbanity and habitation that will inspire contemporary urban social movements concerned with the demand of the ‘right to the city’ and the ontology of the urban commons (scheda editoriale).


Spazi re-attivi. Dal progetto europeo INSPIRE alla sperimentazione a Santa Maria della Pietà a Roma

a cura di Cristina Imbroglini
Quodlibet, 2021
La riattivazione a fini sociali di spazi dismessi richiede una modalità di progetto aperta, capace di confrontarsi simultaneamente con modalità d'uso ed evoluzioni nel tempo. La possibilità di reimmettere in nuovi cicli di uso e significato spazi che hanno concluso il loro ciclo vitale e hanno vissuto periodi più o meno lunghi di abbandono, presuppone infatti un confronto aperto con la città e i suoi abitanti, con nuovi bisogni e domande sociali. È necessario cioè allargare lo sguardo ad altri campi di ricerca e di azione per riconnettere questi spazi al contesto che li ha in qualche modo espulsi e scartati, reinventando un futuro possibile e socialmente utile.

Senza Metropoliz non è la mia città

a cura di Massimo de Finis e Irene Di Noto
Bordeauxedizioni, 2020
Metropoliz è l’ex salumificio Fiorucci in via Prenestina a Roma: una fabbrica dismessa nel quartiere di Tor Sapienza in cui coabitano circa duecento persone provenienti da Perù, Santo Domingo, Marocco, Tunisia, Eritrea, Sudan, Ucraina, Polonia, Romania, Italia e che, insieme al MAAM - Museo dell'Altro e dell'Altrove, è sotto minaccia di sgombero. Perché senza Metropoliz, Roma non è la mia città!? Sono oltre 50 gli autori che hanno risposto a questa domanda,  sostenendo ciascuno con il proprio punto di vista, disciplinare,  ma anche personalissimo, il valore di un’esperienza unica come quella di Metropoliz e del suo museo “abitato” (scheda editoriale, video di presentazione).

Grande come una città. Reinventare la politica a Roma

a cura di Christian Raimo
Alegre, 2019
Un libro che racconta – con la voce dei molti che l’hanno inventato, sostenuto, elaborato – un movimento politico inedito, plurale e in continua trasformazione, nato in una periferia di una città sempre più in difficoltà, che ha portato centinaia di iniziative culturali in luoghi che per anni sono stati desertificati o lasciati al puro interesse commerciale. Un movimento che nella stagione dell’antipolitica immagina una forma per reinventare giorno per giorno un nuovo modo di fare politica.

Città fai-da-te. Tra antagonismo e cittadinanza. Storie di autorganizzazione urbana

di Carlo Cellamare
Donzelli, 2019
Le città sono attraversate da processi di riappropriazione, da forme diffuse di autorganizzazione, da attività e iniziative autogestite, da nuove pratiche di convivenza, da movimenti che cercano di costruire una diversa e nuova idea di città. Si tratta di un vasto fermento che interessa, anche se in modi molto diversificati, tutte le città del mondo. Dagli orti condivisi alle aree verdi autogestite, dalle occupazioni a scopo abitativo alle fabbriche recuperate, dai luoghi di produzione culturale riattivati ai tanti servizi autoprodotti sui territori, alle mille iniziative del protagonismo sociale e della progettualità diffusa, tutte queste esperienze e tutte queste pratiche non sono solo forme di riconquista degli spazi ma anche processi che conferiscono nuovo significato ai luoghi.

Il lago che combatte

di Luca Mascini e Chiara Fazi, Momo edizioni 2019
La storia del lago naturale nato a Roma, nel cuore della metropoli, raccontata attraverso la canzone che Assalti Frontali (insieme al Muro del Canto) gli ha dedicato e che ha fatto il giro del mondo. Una storia che ormai è quasi leggenda. Una canzone che è diventata il simbolo della riscossa della natura sulla speculazione. Un testo, poetico e toccante, semplice, diretto, già utilizzato in mille scuole romane nei laboratori rap di Militant A, voce e leader di Assalti Frontali. Un refrain che è diventato un tormentone e che qui, grazie alle tavole illustrate da Chiara Fazi, diventa un’esperienza di lettura profonda e coinvolgente (scheda editoriale). 

Reti creative. Pratiche e spazi di attivazione culturale a Roma

A cura di Romana Andò, Antonio Luigi Farro, Alberto Marinelli, Stefania Parisi
Guerini, 2019
La scena culturale grassroots delle grandi città mostra negli ultimi anni una particolare effervescenza: alle forme più tradizionali di impegno si va affiancando una istanza partecipativa che punta all'engagement della cittadinanza e all'apertura e moltiplicazione di nuovi spazi pubblici, anche grazie al supporto delle tecnologie di rete. L'osservazione della geografia di queste esperienze ci racconta di luoghi recuperati, riconvertiti e ripopolati a partire da progetti condivisi di presa in carico dei commons urbani. I soggetti che animano spazi della città si fanno promotori di pratiche partecipative sempre più inclusive mirate a coinvolgere i cittadini. Il volume si concentra sul caso romano e su alcune esperienze-chiave in cui l'attivazione della partecipazione appare efficacemente mediata dalla cultura.

Roma in transizione: governo, strategie, metabolismi e quadri di vita di una metropoli

a cura di Alessandro Coppola e Gabriella Punziano
Planum, 2018
Il libro raccoglie gli esiti del workshop “Roma in transizione”: un’impresa collettiva che ha progressivamente aggiornato gli assunti iniziali senza mai modificare il suo obiettivo originario. Tale obiettivo è stato la predisposizione di uno spazio critico di condivisione e discussione delle ricerche in corso su Roma e di costruzione di un’agenda che di tale ricerca sottolineasse le acquisizioni consolidate, i vuoti da colmare e le domande emergenti. Per rendere efficace questo esercizio collettivo occorreva assumere due condizioni: la prima, quella della crisi multiforme, complessa, sistemica della città; la seconda quella della necessità di superare limiti disciplinari e istituzionali. La crisi di Roma sfida i modi consolidati di analizzare e raccontare la città e può rappresentare un’opportunità per aggiornarli e se necessario superarli (scarica: vol. 1vol. 2scheda editoriale).


La co-città. Diritto urbano e politiche pubbliche per la rigenerazione urbana l’innovazione sociale, l’economia collaborativa e i beni comuni.

a cura di Christian Iaione e Paola Chirulli
Jovene, 2018
Da circa un decennio osserviamo il susseguirsi di strumenti eterogenei di regolazione pubblica che incidono sul diritto-dovere di auto-organizzazione, sulla cura e gestione dei beni comuni urbani. Le prime città sono state Milano e Napoli nel 2011. La città di Bologna ha prodotto nello stesso anno un Regolamento che è stato adottato da moltissimi altri Comuni. Queste innovazioni molto diverse implicano quasi sempre attività di rigenerazione urbana, innovazione sociale ed economia collaborativa. Da queste premesse è nata l’idea di una raccolta di contributi che potesse esprimere questo crescente pluralismo delle regolazioni e delle politiche urbane. La prima parte analizza alcuni di questi nuovi istituti. La seconda parte racconta esperienze maturate in città come Roma, Bologna, Napoli, Torino e Milano.

Teatri di Roma. Lo spazio scenico nella città eterna dal Rinascimento a oggi

di Elsa Rizzi e Simonetta Zanzottera
Carocci, 2016
A differenza di tanta letteratura esistente sul teatro, questo volume tratta l’argomento nel senso architettonico del termine: partendo dal Cinquecento fino al presente, analizza la spazialità delle sale romane e ne ricostruisce alcuni esempi con modelli  tridimensionali ottenuti con l’ausilio di documenti inediti.  Nell’evidenziare la distribuzione delle sale teatrali nel tessuto urbano, il libro ci  accompagna in un viaggio temporale lungo le vie e nelle piazze di Roma alla ricerca delle tracce delle feste popolari che animavano la città già nel XVI secolo, attraverso  le stanze dei palazzi nobiliari in cui avevano luogo gli spettacoli e i concerti dedicati  esclusivamente ai nobili, fino alle cantine e ai teatri off degli anni Sessanta e Settanta  del secolo scorso dove si sperimentavano nuovi linguaggi. Il volume si conclude con l’analisi della contemporaneità caratterizzata dal fenomeno del riuso di spazi  abbandonati e dalla creazione di teatri tecnologici (scheda editoriale).


Fortopìa – Storie d’amore e d’autogestione

a cura di C.S.O.A. Forte Prenestino
Fortepressa-La Bagarre, 2016
Il primo maggio 2016 il Forte compie 30 anni di occupazione. Chi quel giorno ruppe la catena mai poteva pensare che questa storia sarebbe durata trent’anni. Oggi pubblicare e diffondere questo libro è più importante che mai, visto l’attacco che stanno subendo gli spazi sociali di Roma, di fronte al quale è necessario raccontare a voce alta la nostra storia che è fatta di ricerca, culture, scoperte, iniziative, laboratori, resistenza, esperienze che hanno reso questa città viva, vitale, sostenibile. Attorno alla voglia di raccontare i trent’anni del Forte Prenestino abbiamo chiamato a raccolta persone che si erano allontanate dalla vita quotidiana del Forte ma che non hanno esitato a rimettersi in gioco. Una scrittura collettiva che racconta una storia collettiva. Tante prospettive che illuminano un unico grande cuore pulsante e un senso che, dai sotterranei alla torretta, sorridente ci viene a cercare (scarica).

S.M.U.R. Roma città autoprodotta. Ricerca urbana e linguaggi artistici

a cura di Carlo Cellamare
Manifestolibri, 2014
Autorganizzazione e forme di autoproduzione della città sono i protagonisti di questo libro. E Roma ne è il caso emblematico; una città che si è costruita e continuamente si costruisce attraverso la produzione sociale dei suoi abitanti, piuttosto che attraverso la pianificazione e le politiche pubbliche. Produzione sociale che risponde al bisogno della casa e alle altre carenze urbane esistenti, ma che esprime anche una resistenza alla rendita e al neoliberismo, un "diritto alla città" e all'abitare, producendo "commons". L'autorganizzazione e l'autoproduzione della città si declina a Roma in tanti modi diversi e spesso ambigui: dall'abusivismo all'informale, dai campi rom ai quartieri autorganizzati alle più recenti vicende delle occupazioni a scopo abitativo e del Teatro Valle Occupato. Il libro è un viaggio lungo la via Casilina: dal Pigneto a Borgata Finocchio. Storie di città raccontate dai suoi abitanti, da ricercatori impegnati sul campo e da artisti coinvolti nel progetto (scheda editoriale).


Rome. Nome plurale di città

a cura di Fabio Benincasa e Giorgio De Finis
Bordeaux, 2014
Nell'anno del Giubileo, di una crisi politica senza precedenti per la città di Roma e di una campagna elettorale sulla quale incombono ancora gli scandali di Mafia Capitale, il volume collettivo "Rome. Nome plurale di città" propone una lettura articolata dei problemi e delle dinamiche della Capitale. Raccolti da Giorgio de Finis e Fabio Benincasa, più di cinquanta interventi di artisti e intellettuali di diversa provenienza ed esperienza culturale - dai beni comuni (Tomaso Montanari) all'accoglienza delle comunità migranti (Amara Lakhous), dalla crisi degli spazi abitativi (Paolo Di Vetta) a quella dell'immaginario "eterno" (Valerio Magrelli), dalla gestione dei musei (Pablo Echaurren) all'integrazione (Igiaba Scego) - compongono una visione larga e sfaccettata di ciò che è, e soprattutto di ciò che può ancora essere, la Roma contemporanea, scevra di autocommiserazione e libera dalle sabbie mobili del nichilismo urbano (scheda editoriale).


Piazza Tiburtino III

di Riccardo Morri, Marco Maggioli, Paolo Barberi, Riccardo Russo, Paola Spano
Società Geografica Italiana, 2013
Il volume ricostruisce la “biografia” di Tiburtino III, da borgata degli anni Trenta a odierna periferia urbana, attraverso saggi metodologici-interpretativi e alla documentazione per immagini, e grazie alla raccolta di diverse fonti orali. Dal 1936 il Tiburtino III è molto cambiato ma, tra gli enormi volumi di cemento che ne disegnano oggi il profilo, si può ancora intravedere la continuità di una preziosa memoria collettiva (scheda editoriale). Il progetto è corredato da un documentario di Riccardo Russo, disponibile a questo link

Guida alla Roma ribelle

di Rosa Mordenti, Viola Mordenti, Lorenzo Sansonetti, Giuliano Santoro
Voland, 2013
La vocazione sovversiva e libera di Roma raccontata attraverso alcuni luoghi ribelli sparsi un po’ ovunque nella città. Un inedito percorso della memoria che parte da Menenio Agrippa , passa per Giordano Bruno, il Cimitero acattolico, la Repubblica Romana, i quartieri popolari dove nacque e crebbe la Resistenza, e arriva nelle piazze dei punk e degli artisti, nei punti di ritrovo dei movimenti studenteschi, nelle occupazioni delle case e nei luoghi di cultura.

Le forme della periferia

di Federico Bonadonna, Alessandro Coppola, Mara Cossu, Viola Mordenti
CRS e Altramente, 2013
“Le  forme  della  periferia”  è  il  rapporto  finale  della  ricerca  “La  periferia metropolitana  come bene  comune”  che la  Fondazione Centro  per  la  Riforma dello Stato e l’associazione Altramente hanno svolto con la collaborazione della Camera di Commercio di Roma (scarica).