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Spazio cantiere. Un laboratorio sperimentale a Tor Bella Monaca

di Carlo Cellamare e Francesco Montillo
Bordeaux edizioni, 2025
Spazio Cantiere è il racconto corale di un laboratorio di quartiere nato nel cuore dell’R5 di via dell’Archeologia di Tor Bella Monaca a Roma, epicentro delle difficoltà ma anche delle energie più vitali della città. Un luogo di incontro tra abitanti, associazioni, istituzioni e università, dove si sperimentano nuove forme di rigenerazione urbana e sociale. Attraverso i contributi di studiosi, attivisti e operatori, il volume documenta percorsi di co-programmazione, pratiche di animazione territoriale e processi di sviluppo locale integrale, mettendo in luce come, proprio nelle periferie considerate “difficili”, possano germogliare esperienze di innovazione sociale e culturale (scheda editoriale).

Le voci della Snia. Storie dalla Cisa Viscosa di Roma

di Ella Baffoni
Bordeaux edizioni, 2024
La Snia, una fabbrica di viscosa alla periferia di Roma fondata 100 anni fa, impiegava oltre 1.500 operai, tra cui molte donne e persino bambine. Attingendo all’archivio del personale, scoperto trent’anni fa e oggi liberamente consultabile, i racconti in prima persona degli operai e operaie che qui vissero parte della loro vita restituiscono emozioni, sentimenti, dignità ai protagonisti di lotte dimenticate che idealmente si legano a quelle di oggi. La lotta dei cittadini del quartiere a difesa di questo luogo “unico“, il miracolo di un lago nato da una speculazione edilizia, la battaglia ancora non vinta per trasformare questa area industriale abbandonata in un’oasi naturalistica aperta a tutti (scheda editoriale).

Vivere o morire di rendita. La rendita urbana nel XXI secolo

di Barbara Pizzo
Donzelli, 2023
Può una città vivere di rendita? Cosa accade quando l’idea di poter vivere di rendita si diffonde come fosse una possibilità per tutti, anzi, quasi come se non ci fossero alternative? Quando i tipi di rendita, i meccanismi che la producono, i suoi intrecci sembrano moltiplicarsi, divenire dominanti rispetto ad altre forme di produzione di ricchezza e ad altre possibili relazioni sociali? Quali sono le implicazioni dell’inedita espansione delle logiche dei rentier? Nella città del XXI secolo la rendita sta assumendo un peso preponderante; non è un «dato» ma il risultato di scelte, quindi un fatto politico, imprescindibile fattore esplicativo delle trasformazioni urbane: delle logiche che le guidano, degli obiettivi verso cui tendono, degli esiti socio-spaziali che determinano, della qualità dell’ambiente costruito che producono. Ed ecco il caso di Roma: una città disegnata in profondità dalle logiche della rendita, che sempre di più vive delle sue molte rendite (a cominciare da quelle estratte dal suo immenso patrimonio storico e ambientale), in cui si è reso evidente cosa fosse o potesse essere il «capitalismo dei rentier» prima ancora che venisse chiamato con questo nome. Ma Roma non è un’eccezione: al contrario, essa può essere considerata esempio della traiettoria che un numero crescente di città sta seguendo, in Italia e nel mondo. In realtà, non tutti possono vivere di rendita. Le nostre città possono invece morirne (scheda editoriale). 

Reti di mutualismo e poli civici a Roma

a cura di Dipartimento DICEA-Sapienza e Associazione Fairwatch
Comune-Info, 2023
Ventuno contesti territoriali romani approfonditi. Una ricerca importante, nuova e condivisa tra soggetti diversi come comunità di apprendimento e cambiamento concreto. Il progetto parte dal presupposto che, per dar vita a una vera rigenerazione urbana ci sia bisogno di processi di co-formazione e condivisione tra decisori, amministratori, dipendenti pubblici dei servizi territoriali e cittadini organizzati che integrino innovazione sociale e sviluppo di economie locali al necessario presidio degli spazi pubblici. Per questo il volume prova anche a fornire alcuni modelli di strutturazione e organizzazione generale di “Poli civici”, a partire da due proposte, variamente declinate e sviluppate nei quartieri di Quarticciolo e Esquilino (scarica il volume).

Le sette Rome. La capitale delle disuguaglianze raccontata in 29 mappe

di Keti Lelo, Salvatore Monni, Federico Tomassi
Donzelli, 2021
«Sette città, sette Rome, un numero che torna come un destino. La città storica, colma di testimonianze artistiche, architettoniche e archeologiche; la città ricca, che unisce quartieri benestanti anche lontani fra loro; la città dell’automobile, disposta lungo i principali assi di viabilità di scorrimento veloce; la città-campagna, che si estende su ciò che resta dell’Agro romano; la città compatta, dei quartieri residenziali intensivi costruiti negli anni dell’espansione post-bellica; e infine la città del disagio, dove si trova gran parte dei complessi di case popolari circondati da periferici quartieri abusivi, e la più sfuggente, sebbene diffusa, città degli invisibili: due città in cui la pandemia ha mostrato la sua faccia più feroce».

Roma capitale. La città laica, la città religiosa (1870-1915)

a cura di Marina Formica
Viella, 2021
Il volume si propone di ripensare ciò che la breccia di Porta Pia significò e comportò nel contesto storico, politico e culturale della capitale, dell'Italia e dell'Europa dal 1870 allo scoppio della Prima guerra mondiale. Alla luce dei più recenti orientamenti storiografici, un'équipe di studiosi, italiani e stranieri, propone ricerche inedite sull'organizzazione politico-amministrativa della nuova realtà urbana, concentrandosi in particolare sui rapporti con la Chiesa, sulle dinamiche tra i diversi corpi sociali, sulle strategie e sui processi di affermazione dei ceti dirigenti, nonché sulle rispettive forme d'integrazione nella realtà di quella che per secoli era stata la città del papa.

Roma come se. Alla ricerca del futuro per la capitale

di Walter Tocci
Donzelli, 2020
Si è aperta una nuova questione romana. Molto diversa ma altrettanto dirimente di quella ottocentesca. Allora l’esito fu la formazione della capitale dello Stato unitario. La caratura internazionale della città venne capitalizzata nel nation building italiano. Oggi la nuova questione romana si muove in direzione opposta, come inveramento della vocazione cosmopolita nell’epoca della globalizzazione. Una sincera celebrazione dei 150 anni di Roma Capitale, infatti, dovrebbe corroborare la consapevolezza che si è chiuso un ciclo storico. Non sono più riproponibili le tre rendite di cui è vissuta la società romana: il centralismo statale, il consumo di suolo, la retorica del passato.

L'amministrazione dei rifiuti a Roma: un'analisi giuridica

a cura di Fabio Giglioni
Editoriale scientifica, 2020
La crisi nella gestione dei rifiuti a Roma è una questione aperta di complessa soluzione. Il volume costituisce il primo contributo di ordine giuridico sul tema volto a studiare la complessità amministrativa ed istituzionale della situazione attraverso la ricostruzione della disciplina nazionale e regionale, della giurisprudenza, dei profili organizzativi. Sono analizzati i principali nodi problematici - la pianificazione; l'organizzazione dei poteri e del servizio a livello sovracomunale; la gestione delle procedure di autorizzazione degli impianti di trattamento dei rifiuti; il rapporto con la società municipalizzata; il trattamento e lo smaltimento extra-regionale dei rifiuti; l'attuazione delle politiche «rifiuti zero» e le soluzioni organizzative di emergenza -  e si tenta di proporre possibili soluzioni e scenari  (scheda editoriale).


Trasformare i territori e fare comune a Roma

a cura di Carlo Cellamare e Riccardo Troisi
Comune-Info, 2020
Schiacciata tra l’incubo del ritorno della pandemia e l’approssimarsi delle urne, il tempo più ostile a un ripensamento della città, Roma appare non più eterna ma immobile. Affonda, lontana dall’idea stessa di un processo che la rimetta in cammino, da un progetto urbano che ne rigeneri la cultura politica e restituisca visione e prospettive. Possiamo restare a guardare una città ferita, ma potenzialmente straordinaria, che affonda nel silenzio? Oppure possiamo almeno tentare di aprire un percorso per uscire dalla palude soffocante in cui siamo immersi, prima che le macchine elettorali occupino tutta la scena con il più classico dei loro show? Quindici sguardi molto differenti per comporre, almeno in potenza, l’immagine di una città capace di tornare a progettare un percorso che la sottragga a un’immobilità appesantita e surreale che ne umilia la storia e le potenzialità (download gratuito).

Periferia. Abitare Tor Bella Monaca

di Carlo Cellamare e Francesco Montillo
Donzelli, 2020
Il tema delle periferie urbane è oggi strategico perché la città contemporanea si definisce proprio a partire da quei luoghi in cui vive la gran parte della popolazione, con situazioni di marginalità e di degrado ma anche di forte partecipazione e creatività. Questo libro restituisce una diversa rappresentazione della periferia, a partire dal luogo che a Roma accoglie la sua immagine più negativa, ovvero Tor Bella Monaca, emblema stesso della concentrazione del disagio sociale e urbanistico. Guardando oltre gli enormi problemi del quartiere, emerge tuttavia una grande vitalità, un contesto di iniziative sociali e di autorganizzazione, un'importante produzione culturale, un laboratorio variegato di innumerevoli progettualità.

Città fai-da-te. Tra antagonismo e cittadinanza. Storie di autorganizzazione urbana

di Carlo Cellamare
Donzelli, 2019
Le città sono attraversate da processi di riappropriazione, da forme diffuse di autorganizzazione, da attività e iniziative autogestite, da nuove pratiche di convivenza, da movimenti che cercano di costruire una diversa e nuova idea di città. Si tratta di un vasto fermento che interessa, anche se in modi molto diversificati, tutte le città del mondo. Dagli orti condivisi alle aree verdi autogestite, dalle occupazioni a scopo abitativo alle fabbriche recuperate, dai luoghi di produzione culturale riattivati ai tanti servizi autoprodotti sui territori, alle mille iniziative del protagonismo sociale e della progettualità diffusa, tutte queste esperienze e tutte queste pratiche non sono solo forme di riconquista degli spazi ma anche processi che conferiscono nuovo significato ai luoghi.

Le mappe della disuguaglianza. Una geografia sociale metropolitana

di Keti Lelo, Salvatore Monni, Federico Tomassi
Donzelli, 2019
Il volume - attraverso una dettagliata serie di mappe a colori - traccia una geografia delle disuguaglianze tra i quartieri della capitale in un confronto inedito e prezioso con altre tre principali città metropolitane italiane: Milano, Napoli e Torino. Gli autori, mossi da una grande rigore scientifico e da una forte passione civile, ci resituiscono la complessità sociale e spaziale della capitale, dando la percezione dell'inesorabile disorganicità, ma anche della stupefacente eterogeneità delle forme di vita sociale. Una complessità con cui occorre fare i conti e da cui ripartire (degli stessi autori: il blog Mapparoma).

Roma, Romae. Una capitale in Età moderna

di Marina Formica
Laterza, 2019
Roma dalla fine del Quattrocento alla fine dell’Ottocento è una città-laboratorio. Un luogo dove, più che altrove, la storia locale diviene storia mondiale. Centro universale della cristianità, capitale votata all’esaltazione della propria missione cosmopolitica, Roma resta però anche una città ‘normale’, il luogo di quel reticolo di relazioni culturali, politiche, economiche e antropologiche, che rende ogni spazio urbano uno spazio vitale. Solo mettendo a confronto queste due dimensioni riusciamo a comprendere l’ineludibile singolarità della ‘città eterna’. Il libro ripercorre problemi e forme della storia della capitale dello Stato della Chiesa. Un panorama in cui trovano spazio le trasformazioni del tessuto urbano e della società, i luoghi dell’aggregazione intellettuale e le dinamiche linguistiche e dialettali, le componenti di gender e quelle delle diverse nationi, le forme di rappresentazione e di autorappresentazione dell’Urbe (scheda editoriale).


Politiche urbane per Roma. Le sfide di una capitale debole

a cura di Ernesto D'Albergo e Daniela De Leo
Sapienza Università Editrice, 2018
Il libro contiene i risultati  del  nodo  romano  di  Urban@it-Centro  Nazionale  di  Studi  per le Politiche Urbane:  un’iniziativa  multidisciplinare  e  indipendente  di  studio  delle politiche urbane nella Capitale. Il volume prova a offrire materiali utili per fondare riflessioni collettive e plurali sul merito dei problemi pubblici, sulle azioni con cui questi vengono – o potrebbero essere – affrontati. Non soluzioni preconfezionate, quindi, né ricette per specifiche decisioni,  bensì  materiali  frutto  dell’osservazione  e  del  monitoraggio che mirano a individuare fattori di successo e criticità delle azioni pubbliche e dei loro esiti, facendo emergere implicazioni e difficoltà, tecniche e politiche, dell’ideare e perseguire strategie di trasformazione e sviluppo della città (scaricascheda editoriale).


Roma in transizione: governo, strategie, metabolismi e quadri di vita di una metropoli

a cura di Alessandro Coppola e Gabriella Punziano
Planum, 2018
Il libro raccoglie gli esiti del workshop “Roma in transizione”: un’impresa collettiva che ha progressivamente aggiornato gli assunti iniziali senza mai modificare il suo obiettivo originario. Tale obiettivo è stato la predisposizione di uno spazio critico di condivisione e discussione delle ricerche in corso su Roma e di costruzione di un’agenda che di tale ricerca sottolineasse le acquisizioni consolidate, i vuoti da colmare e le domande emergenti. Per rendere efficace questo esercizio collettivo occorreva assumere due condizioni: la prima, quella della crisi multiforme, complessa, sistemica della città; la seconda quella della necessità di superare limiti disciplinari e istituzionali. La crisi di Roma sfida i modi consolidati di analizzare e raccontare la città e può rappresentare un’opportunità per aggiornarli e se necessario superarli (scarica: vol. 1vol. 2scheda editoriale).


Hostia. L'innocenza del male

di Federico Bonadonna
Round Robin, 2018
Le case popolari, il reparto psichiatrico e una galleria di personaggi, vittime e carnefici allo stesso tempo, popolano questo romanzo che, utilizzando lo stile del racconto familiare, del noir e dell'horror, trascina il lettore attraverso una serie di eventi sconvolgenti. Litorale romano, 1986. Una donna irrompe negli uffici del servizio sociale. Dice che vuole liberarsi di sua figlia Emma di sette anni perché si masturba a sangue. Martino, il giovane psicologo incaricato del caso, scopre le condizioni drammatiche in cui vive la bambina. Ma cosa nasconde il comportamento della piccola? E perché una potente politica impedisce che la minore sia data in affidamento? E poi: cosa lega la vita di Emma e la storia famigliare dello psicologo? Per scoprirlo, Martino torna dalla sua psicoanalista e intraprende un viaggio nella terra straniera del suo passato che riporterà alla memoria un abuso mai rivelato (scheda editoriale).


Roma altrimenti

a cura di Giovanni Caudo
Amazon libri, 2017
Il libro nasce dalla volontà di rimettere Roma e il senso del suo essere capitale al centro del dibattito pubblico del Paese, nella convinzione che da qui può avviarsi il rilancio della città. Uno sguardo non estraneo alla dimensione quotidiana del vivere a Roma, ma che costituisce l’unica possibilità per riannodare le questioni alle diverse scale spaziali, temporali e istituzionali, sapendo che le città sono per loro natura un sistema interconnesso. Ciascun autore ha preso spunto da un testo iniziale ampio e strutturato per tesi, per approfondire in modo autonomo uno o più aspetti che descrivono i caratteri della città o ne segnalano questioni aperte. Il testo vuole essere un contributo per restituire una riflessione su Roma capitale che traguarda il futuro con i piedi piantati nel presente e con la consapevolezza del passato. Roma ce la può fare a partire da un racconto differente (scheda editoriale e blog).


Estate romana. Tempi e pratiche della città effimera

di Federica Fava
Quodlibet, 2017
L'Estate romana fu un ambizioso progetto guidato da Renato Nicolini dal 1977 al 1985 e coinvolse l'intera capitale in un'articolata serie di iniziative culturali. In quegli anni feste, manifestazioni e spettacoli divennero parte organica di un programma politico e architettonico preciso, oggi ancora misconosciuto, sebbene imitato con esiti più o meno felici in varie città italiane. Il volume non è una ricostruzione storica, bensì uno studio critico su un metodo progettuale che rivalutava l'architettura provvisoria ed era basato, come scrive l'autrice, sul riuso di monumenti e di aree disabitate della città mediante l'interazione con il cinema, la poesia e altri linguaggi. Attraverso un'indagine sui significati e sulle contraddizioni di pratiche architettoniche che, preferendo posizioni instabili e deperibili, sono state spesso relegate ai margini della disciplina, il testo racconta l'intera vicenda dell'Estate romana, una manifestazione nata in un momento in cui la capitale era ancora un luogo centrale dell'architettura internazionale (scheda editoriale).


Verso le realizzazione delle microcittà di Roma

di Marco Pietrolucci
Skira, 2017
Il libro è una riflessione sulla struttura urbana di Roma, tesa a rimettere in discussione l'attuale modello centro-periferia. Riconoscere l'importanza demografica delle periferie e l'esistenza delle microcittà è una riforma di politica urbana fondamentale per trasformare gli attuali frammenti periferici, di cui si compone la città contemporanea di Roma, in centri urbani potenzialmente autonomi e in comunità in grado di decidere il loro futuro. Riformare gli attuali Municipi, dotando ciascuna microcittà di una progressiva autonomia di gestione urbana, è un antidoto ai fondamentalismi e alla rabbia sociale, dettati da un senso di esclusione dalle scelte. Il modello proposto per la città contemporanea di Roma, per le nove città del Grande Raccordo Anulare, è un programma urbano in grado di assorbire i movimenti socio-politici in atto, di rimescolare gerarchie sociali e territoriali, di consentire una migrazione concettuale da una dimensione di marginalità a una di nuova centralità (scheda editoriale).


La città e l'accoglienza

di L. Agostini, G. Attili, L. Decandia, E. Scandurra
Manifestolibri, 2017
L'accoglienza dei profughi è una delle sfide principali delle città contemporanee, la questione dove si gioca il destino stesso della civiltà europea. L'Europa nasce infatti come spazio geoculturale della civitas e la ricchezza dell'Italia, come degli altri paesi, si fonda sul pluralismo dei municipi, veri e propri aggregati di ibridazione multiculturale, culle del cosmopolitismo. Contro il fondamentalismo e il verticismo di un unico Occidente, la storia della nascita delle prime città dimostra come siano esistiti più "Occidenti" prodotti da incessanti transiti, traduzioni e narrazioni. L'ethos delle città si fondava proprio sugli incroci tra locali e stranieri che, nel corso dei loro transiti, innescavano mutamenti nelle mentalità dei "locali" e nelle forme fisiche della città. La ricerca, oggi, di esperienze concrete di solidarietà non è, dunque, dolce utopia o buonismo da anime belle, ma il "ritorno" a quella gloriosa tradizione che ha caratterizzato il contesto italiano ed europeo (scheda editoriale).