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Mirabilia. Itinerari nell’immaginario di Roma e dintorni

a cura di Fabrizio Toppetti e Vincenzo Moschetti
Quodlibet, 2026
Mirabilia è il primo tentativo di offrire un panorama sintetico della città di Roma attraverso le rappresentazioni cartografiche, iconografiche, letterarie, offerte dalle origini ai nostri giorni, da artisti, scrittori e viaggiatori. Il volume, che è innanzitutto una guida tra i tempi e gli spazi della città eterna, si presenta come un documento in grado di tenere insieme un patrimonio sconfinato e prezioso di mappe, immagini e descrizioni, che nell’insieme formano un immaginario variegato. Orchestrato sul nesso testo-immagini, si serve di un denso apparato di materiali eterogenei di varia provenienza, selezionati accuratamente e tenuti insieme da una sequenza narrativa fondata su associazioni, assonanze e contrasti.

Roma Tre e il quartiere Ostiense. L'università come riqualificatore territoriale

di Barbara Brollo
Carocci, 2026
Il volume si occupa di pianificazione urbana e valorizzazione territoriale, considerando possibilità di sviluppo umano e comunitario, speculazione e crescita di disuguaglianze socio-spaziali. Il tema viene affrontato tramite l’analisi della riconversione di aree industriali abbandonate verso funzioni culturali, in particolare universitarie: il caso dell’installazione di Roma Tre nel quadrante Ostiense-Marconi, pur specifico, illumina tendenze più generali. Osservando il passaggio da produzione materiale a economia della conoscenza, il libro mostra come i cambiamenti economici abbiano risvolti territoriali, influenzando la geografia sociale urbana.

Spazio cantiere. Un laboratorio sperimentale a Tor Bella Monaca

di Carlo Cellamare e Francesco Montillo
Bordeaux edizioni, 2025
Spazio Cantiere è il racconto corale di un laboratorio di quartiere nato nel cuore dell’R5 di via dell’Archeologia di Tor Bella Monaca a Roma, epicentro delle difficoltà ma anche delle energie più vitali della città. Un luogo di incontro tra abitanti, associazioni, istituzioni e università, dove si sperimentano nuove forme di rigenerazione urbana e sociale. Attraverso i contributi di studiosi, attivisti e operatori, il volume documenta percorsi di co-programmazione, pratiche di animazione territoriale e processi di sviluppo locale integrale, mettendo in luce come, proprio nelle periferie considerate “difficili”, possano germogliare esperienze di innovazione sociale e culturale (scheda editoriale).

In transito. Un progetto urbano tra Esquilino Porta Maggiore e Castro Pretorio

di Caterina Padoa Schioppa, Manuela Raitano, Luca Reale
Libria, 2025
Il volume propone uno scenario di trasformazione per l’area della città di Roma circostante la Stazione Termini. Una parte di città legata al transito di merci e persone, di culture e storie, che reclama, a fianco ai tanti progetti puntuali che si vanno sviluppando, una visione sistemica capace di indirizzarne lo sviluppo. Il libro cerca di stabilire uno statuto rinnovato per la pratica del progetto urbano associando un approccio modellistico, analitico e dettagliato, proprio della cultura architettonica italiana del secondo Novecento, a uno più indefinito e “generico”, che trova le sue radici nel modello ecologico delle discipline del progetto. Per tenere insieme queste due visioni si è operato alla scala macro e micro, per via di azioni “opportunistiche”, in grado di usare al meglio le risorse a disposizione, senza rinunciare a depositare figure stabili, sviluppate nei tre progetti d’area per l’asse di via Giolitti, per il nodo di Porta Maggiore-Scalo San Lorenzo e per il recinto del Castro Pretorio.

Renato Nicolini. Città, architettura e meraviglioso urbano

a cura di Carlo Prati
Bordeaux edizioni, 2025
Il Meraviglioso urbano può evolvere, se correttamente interpretato, in un metodo di analisi e in uno strumento di intervento in grado di offrire risposte alle questioni più stringenti che Roma si troverà ad affrontare nel prossimo futuro (scheda editoriale).

Roma. Guida alla selva

a cura di Francesco Careri, Serena Olcuire, Dario Gentili
Nero Editions, 2025
Roma è una città selvatica. Lo è per storia, per conformazione urbana, per inclinazione e dinamica che caratterizzano il suo spazio. In questa Guida non si troveranno consigli per un uso – fosse pure “consapevole” – della selva romana che indichino quei luoghi o quegli spazi da visitare per goderla al meglio o appieno; non si troveranno segnalati posti irrinunciabili per fare un’esperienza autentica della selva. Si racconta piuttosto di «emergenze» della selva un po’ ovunque in città (in uno spazio urbano s-confinato, non quello racchiudibile e delimitabile in mappe, cartine geografiche, stradari).

Il quartiere San Saba e la casa popolare a Roma. Il progetto di Quadrio Pirani per l’Istituto Case Popolari in Roma, 1906-1923

di Francesca Romana Stabile
Quasar, 2024
La pubblicazione si propone di ripercorre i principali passaggi del progetto per San Saba dell'Istituto per le Case Popolari in Roma, elaborato da Quadro Pirani dal 1906 e completato nel 1923. Per le sue caratteristiche tipologiche e formali, San Saba costituisce un esempio unico di quartiere concepito a misura d'uomo, articolato in base ad una misurata gerarchia dei percorsi e dei tipi edilizi - villini, case a schiera e fabbricati a corte -, studiati per offrire un alloggio a diverse utenze sociali, in particolare agli operai della zona industriale a sud di Roma. Il quartiere ancora oggi è espressione di una straordinaria qualità architettonica e urbana, riconoscibile negli spazi aperti e nei progetti, sottolineati da elaborate partiture in laterizio, che costituiscono la tipica connotazione dei progetti di Pirani, il principale protagonista della sperimentazione architettonica sulla casa popolare a Roma agli inizi del Novecento (scheda editoriale). 


Dopo la gentrificazione. Un quartiere laboratorio dalla crisi economica all’abitare temporaneo

di Alessandro Barile, Barbara Brollo, Sarah Gainsforth e Rossella Marchini
DeriveApprodi, 2023
Cosa c’è dopo la gentrificazione? Cosa avviene in un quartiere quando essa entra in crisi e si arresta? Lo studio del quartiere romano di San Lorenzo ci permette di rispondere a questa domanda, che investe molte città italiane e, più in generale, dell’Europa mediterranea. La crisi economica scoppiata nel 2008 ha prodotto anche una crisi dell’urbano, che ha colpito in particolare le zone della città precedentemente "valorizzate". San Lorenzo non è solo un quartiere, ma il simbolo di una certa idea di città. È infatti il quartiere universitario della capitale, ma anche quello dei movimenti e della partecipazione politica. Un quartiere che, proprio a causa dei processi gentrificatori, si è svuotato di abitanti e poi di attività sociali ed è divenuto, come si legge negli annunci delle agenzie immobiliari, "a uso investimento", per cui la casa non è più collegata all’abitare stanziale ma a quello temporaneo.


Roma. La guida ecologica, sostenibile e solidale

a cura di Sara Bruno e Ylenia Sina
Altreconomia, 2023
Una guida realizzata in collaborazione con le associazioni e le persone che promuovono i territori e la cultura come bene comune, all’insegna del turismo sostenibile e dell’accessibilità. Roma è una città che sembra condannata a restare all’ombra dei simboli che la rendono riconoscibile in tutto il mondo. L’enorme rendita del suo patrimonio artistico è stata cannibalizzata dal turismo di massa che si è appropriato dei monumenti più famosi e dei quartieri più vendibili, accelerando la desertificazione del centro storico e la gentrificazione della prima periferia. È in quell’ombra che associazioni, gruppi informali, musei diffusi impiegano competenze e passione per far conoscere la sterminata ricchezza artistica, storica, sociale e ambientale della città (scheda editoriale).

Vivere o morire di rendita. La rendita urbana nel XXI secolo

di Barbara Pizzo
Donzelli, 2023
Può una città vivere di rendita? Cosa accade quando l’idea di poter vivere di rendita si diffonde come fosse una possibilità per tutti, anzi, quasi come se non ci fossero alternative? Quando i tipi di rendita, i meccanismi che la producono, i suoi intrecci sembrano moltiplicarsi, divenire dominanti rispetto ad altre forme di produzione di ricchezza e ad altre possibili relazioni sociali? Quali sono le implicazioni dell’inedita espansione delle logiche dei rentier? Nella città del XXI secolo la rendita sta assumendo un peso preponderante; non è un «dato» ma il risultato di scelte, quindi un fatto politico, imprescindibile fattore esplicativo delle trasformazioni urbane: delle logiche che le guidano, degli obiettivi verso cui tendono, degli esiti socio-spaziali che determinano, della qualità dell’ambiente costruito che producono. Ed ecco il caso di Roma: una città disegnata in profondità dalle logiche della rendita, che sempre di più vive delle sue molte rendite (a cominciare da quelle estratte dal suo immenso patrimonio storico e ambientale), in cui si è reso evidente cosa fosse o potesse essere il «capitalismo dei rentier» prima ancora che venisse chiamato con questo nome. Ma Roma non è un’eccezione: al contrario, essa può essere considerata esempio della traiettoria che un numero crescente di città sta seguendo, in Italia e nel mondo. In realtà, non tutti possono vivere di rendita. Le nostre città possono invece morirne (scheda editoriale). 

Indecorose - Sex work e resistenza al governo dello spazio pubblico nella città di Roma

 

di Serena Olcuire
Ombre Corte, 2023
Questo libro affronta la dimensione spaziale della prostituzione di strada, muovendo da tre considerazioni: la presenza del sex work ci interroga sulla dimensione di genere dello spazio urbano; la rimozione dei corpi delle sex worker dalle strade delle città italiane ci interpella sulla concezione e sul governo dello spazio pubblico e sulla cultura civica urbana attuale che esso esprime; le politiche messe in atto evidenziano il ruolo fondamentale che esso può avere nelle traiettorie di autodeterminazione o marginalizzazione di chi lo vive. Le voci delle diverse soggettività coinvolte – le sex worker, le soggettività trans, le cittadine e i cittadini di alcuni quartieri periferici di Roma – sono messe in dialogo con una ricostruzione delle politiche istituzionali sulla prostituzione in Europa e in Italia, ma anche con una riflessione sulle politiche di costruzione e governo dello spazio urbano attraverso un’ottica di genere, inserendosi così nel filone di studi che mirano a riconoscere la violenza strutturale che lo spazio urbano esercita su chi lo attraversa con un corpo femminile (scheda editoriale)

Roma coloniale

di Silvano Falocco e Carlo Boumis
Le Comari Edizioni, 2022
Sul colonialismo italiano pesa il torto di una rimozione storica, culturale e politica, ancora inspiegabile: un buco nel registro delle morti del Novecento, pagine bianche nei manuali di storia nazionale. Il Colonialismo spiega, più di quel che si è portati a credere, il pregiudizio razzista che ancora oggi pervade le piaghe più nascoste della società italiana; un razzismo ordinario, che può esplodere, a certe condizioni, in episodi terribili, oppure continuare a covare sotto la cenere. Roma è una città distratta. Le tracce coloniali, incomprese, sono ovunque: viali, piazze, obelischi, cinema, statue, targhe, tutti omaggi dedicati all’impero. Si incontrano a Villa Borghese, al Circo Massimo, alla Stazione Termini, a San Giovanni, al Foro Italico, a Garbatella, a Casalbertone. E in un intero quartiere: quello Africano. Forse è venuto il momento di discuterne, di ricercarle e assegnare loro un significato storico più doloroso e più giusto, senza continuare a sperare nell’oblio (scheda editoriale).

Sogno notturno a Roma (1871-2021)

di Annarosa Mattei
La Lepre Edizioni, 2022
Sogno notturno a Roma  racconta i traumi subiti dalla città, proclamata capitale del Regno d’Italia nel 1871, attraverso una ricognizione notturna dei luoghi più devastati dalle demolizioni e dalle ristrutturazioni attuate a partire da quell’anno fatale. Cinque personaggi, non tutti umani, compiono insieme un cammino  nel cuore di Roma, al di fuori del tempo reale, lungo un percorso che parte da piazza Venezia e ritorna, dopo un ampio giro, a via dei Fori Imperiali. Attraverso dialoghi e digressioni storiche si esplorano così i vuoti urbani creati nella convinzione di “risanare” Roma e farne una città moderna. Si racconta come, nonostante le più autorevoli proteste, sia stata demolita un’enorme area intorno al Campidoglio di incomparabile pregio storico e artistico, comprendente gran parte dei più antichi rioni, quali Campitelli, Pigna, Trevi, Monti, con tutte le loro reciproche connessioni. Una grave ferita alla comunità storica che ha fatto di Roma una città unica al mondo (scheda editoriale).

Il mare negato di Roma. Libro Bianco

a cura di Danilo Ruggiero
Associazione Mare Libero, 2022 (edizione aggiornata)
"Il mare negato di Roma: Libro Bianco sul muro di illegalità e cemento che ha cancellato il mare della Capitale" è un rapporto dettagliato sulla storia delle spiagge della Capitale, a cura dell’Associazione Mare Libero – Litorale Romano.
Da anni i volontari di Mare Libero operano sul litorale romano per la legalità e per la tutela ambientale delle spiagge e del mare. L’edizione del 2018 de Il Mare Negato di Roma, frutto di anni di ricerche e di documentazione, è diventato un testo di riferimento per capire i meccanismi e gli interessi legati allo sfruttamento delle spiagge romane e del resto d’Italia.

Vacanze romane. Interpretazioni e pratiche del turismo nella città eterna

a cura di Ester Capuzzo
Edizioni Nuova Cultura, 2022
Nonostante la sua vocazione turistica, non molti sono gli studi sul turismo a Roma. Il volume, risultato di un progetto finanziato da Sapienza Università di Roma e composto da contributi che rimandano ad ambiti diversi (storia del turismo, geografia, linguistica, etnomusicologia), permette un’analisi transdisciplinare spaziando dal lessico delle guide di viaggio dei primi decenni del Novecento alle strategie di valorizzazione turistica negli anni del centrismo, alla descrizione di pratiche turistiche dal basso attestate dall’attività di associazioni come Migrantour e dall’interfacciarsi tra turisti e musicisti di strada in luoghi topici del centro. Altri contributi si focalizzano su casi specifici come gli aspetti turistici delle Olimpiadi del 1960 e lo sviluppo del turismo della memoria nel quartiere Esquilino.

Oltre la sicurezza. Studi sulla rivitalizzazione di Roma San Lorenzo

di Antonio Famiglietti e Letteria G. Fassari
Lithos, 2022
Dove va il quartiere di San Lorenzo a Roma? Attraversato da cambiamenti rilevanti, necessita di uno sforzo di comprensione per immaginare percorsi di riqualificazione. E' questo l'intento della ricerca presentata nel libro. Il lettore troverà tracce del dibattito sociologico sul quartiere, un'analisi dei dati censuari e un'indagine empirica sulle sopravvivenze dell'artigianato, un tempo attività centrale della sua economia. L'obiettivo consiste nell'ampliare lo sguardo per non ridurre il dibattito su San Lorenzo alla sola movida che è diventata purtroppo un suo elemento distintivo, con effetti negativi sulla qualità della vita di chi vi abita.

Roma e il nuovo grand tour. Ripensare il turismo nell'era del digitale e della pandemia

di Andrea Granelli e Rita Batosti
Sossella editore, 2022
La rivoluzione digitale e gli sconvolgimenti pandemici hanno cambiato l'idea stessa del viaggio. Dentro la crisi, Roma e l'Italia possono immaginarsi meta del Grand Tour del futuro. Un laboratorio permanente dell'innovazione, alimentato dalla memoria del passato. Il luogo in cui la classe creativa globale impara l'arte della mescolanza. Un itinerario tra scuole e università, botteghe e imprese, musei, istituti delle conoscenze storiche, ambasciate dei saperi diffusi. Per fare del turismo un'esperienza trasformativa.

Renato Nicolini. La gioiosa anomalia

di Marco Testoni
Edizioni Efesto, 2022
Renato Nicolini non è stato solo un politico, un parlamentare, un assessore alla cultura che inventò e diede un senso alla parola politica culturale, fu anche l’uomo dell’effimero, del meraviglioso urbano, della mescolanza tra colto e popolare, l’ideatore dell’Estate Romana, l’amico delle avanguardie teatrali, l’urbanista, il drammaturgo, l’attore, ma soprattutto è stato un uomo che attraverso la cultura ha inciso profondamente sulla socialità e sulla qualità della vita di migliaia di cittadini. Questo libro prova a ricostruire il percorso e la molteplicità della sua figura (scheda editoriale).


Il Progetto Flaminio come prodotto di ricerca

a cura di Ruggero Lenci
Gangemi, 2022
Il settore urbano delimitato dal Tevere, che in quel punto genera la grande ansa del quartiere Flaminio, contiene l'area che nel 2015 è stata oggetto del concorso “Progetto Flaminio” tra le le vie Guido Reni-De Coubertin, denominata “Il miglio delle arti”. Il libro si occupa di analizzare i tessuti, le architetture e la storia del quartiere Flaminio al fine di interpretarne la vocazione urbana, operazione propedeutica all'elaborazione dei circa 180 progetti di architettura a scala urbana degli studenti che su di essa si sono esercitati e che qui si presentano.

Sfrattati dall'eternità. La ristrutturazione neoliberista a Roma

di Michael Herzfeld
Meltemi, 2021
Il Duemila, l'anno del Giubileo, risultò catastrofico per la popolazione del rione Monti. Artigiani, bottegai, lavoratori, vittime della speculazione edilizia, dell'usura, della corruzione e delle pignolerie burocratiche, furono costretti ad abbandonare gli spazi del loro adorato vicinato e a cederli a persone benestanti e alle forze incontrollate del turismo. Sostenitore dei diritti degli abitanti e conoscitore della loro realtà quotidiana, Michael Herzfeld ci porta dentro gli spazi intimi di quel rione, dove gli intrecci tra leggi e infrazioni e tra microcriminalità e forze istituzionali illuminano le dinamiche della famosa “convivenza” romana dei vari ceti sociali, destinata alla fine a crollare di fronte alle pressioni dell'economia mondiale. Scritto con affetto profondo ma con lo sguardo analitico dell'antropologo, il volume svela la trasformazione che stravolse il cuore della città.