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Mirabilia. Itinerari nell’immaginario di Roma e dintorni

a cura di Fabrizio Toppetti e Vincenzo Moschetti
Quodlibet, 2026
Mirabilia è il primo tentativo di offrire un panorama sintetico della città di Roma attraverso le rappresentazioni cartografiche, iconografiche, letterarie, offerte dalle origini ai nostri giorni, da artisti, scrittori e viaggiatori. Il volume, che è innanzitutto una guida tra i tempi e gli spazi della città eterna, si presenta come un documento in grado di tenere insieme un patrimonio sconfinato e prezioso di mappe, immagini e descrizioni, che nell’insieme formano un immaginario variegato. Orchestrato sul nesso testo-immagini, si serve di un denso apparato di materiali eterogenei di varia provenienza, selezionati accuratamente e tenuti insieme da una sequenza narrativa fondata su associazioni, assonanze e contrasti.

Roma in transizione: governo, strategie, metabolismi e quadri di vita di una metropoli

a cura di Alessandro Coppola e Gabriella Punziano
Planum, 2018
Il libro raccoglie gli esiti del workshop “Roma in transizione”: un’impresa collettiva che ha progressivamente aggiornato gli assunti iniziali senza mai modificare il suo obiettivo originario. Tale obiettivo è stato la predisposizione di uno spazio critico di condivisione e discussione delle ricerche in corso su Roma e di costruzione di un’agenda che di tale ricerca sottolineasse le acquisizioni consolidate, i vuoti da colmare e le domande emergenti. Per rendere efficace questo esercizio collettivo occorreva assumere due condizioni: la prima, quella della crisi multiforme, complessa, sistemica della città; la seconda quella della necessità di superare limiti disciplinari e istituzionali. La crisi di Roma sfida i modi consolidati di analizzare e raccontare la città e può rappresentare un’opportunità per aggiornarli e se necessario superarli (scarica: vol. 1vol. 2scheda editoriale).


Roma informale. La città mediterranea del Gra

di Alessandro Lanzetta
Manifestolibri, 2018
Nella Roma contemporanea il centro storico è ormai un outlet per turisti e l'enorme periferia il vero luogo della cittadinanza. Il Grande Raccordo Anulare, un infinito tracciato regolatore impostato sul confine tra le vecchie periferie consolidate e i nuovi caotici quartieri della corona esterna, è ormai l'unica figura urbana territoriale con la forza di strutturare una forma della metropoli. Il GRA, infatti, è l'embrione di una città mediterranea «legale al di fuori della legalità», regolata esclusivamente dal mercato e da questa forma archetipica; è un teatro cinematico di paesaggi eterogenei, privi di qualità urbanistiche e architettoniche ma dotati d'inediti valori estetici. Paesaggi che non sono abitati da soggetti deboli rinchiusi in ghetti o da élite asserragliate in enclave sorvegliate, ma da nuove antropologie ibride che, per diversi motivi, costruiscono case sull'unica fascia infrastrutturata del territorio (scheda editoriale).


Verso le realizzazione delle microcittà di Roma

di Marco Pietrolucci
Skira, 2017
Il libro è una riflessione sulla struttura urbana di Roma, tesa a rimettere in discussione l'attuale modello centro-periferia. Riconoscere l'importanza demografica delle periferie e l'esistenza delle microcittà è una riforma di politica urbana fondamentale per trasformare gli attuali frammenti periferici, di cui si compone la città contemporanea di Roma, in centri urbani potenzialmente autonomi e in comunità in grado di decidere il loro futuro. Riformare gli attuali Municipi, dotando ciascuna microcittà di una progressiva autonomia di gestione urbana, è un antidoto ai fondamentalismi e alla rabbia sociale, dettati da un senso di esclusione dalle scelte. Il modello proposto per la città contemporanea di Roma, per le nove città del Grande Raccordo Anulare, è un programma urbano in grado di assorbire i movimenti socio-politici in atto, di rimescolare gerarchie sociali e territoriali, di consentire una migrazione concettuale da una dimensione di marginalità a una di nuova centralità (scheda editoriale).


Fuori raccordo. Abitare l'altra Roma

a cura di Carlo Cellamare
Donzelli, 2016
Roma oggi non è più la città focalizzata su un centro storico circondato da quartieri periferici consolidati, ma una città-territorio che si estende in un'area vasta e articolata. Il Grande raccordo anulare è ormai un vero e proprio «luogo» attorno al quale si è realizzato non solo un intenso sviluppo insediativo, ma anche un cambiamento antropologico nei modi dell'abitare. Questa periferia tende a rendersi autonoma, ma le difficoltà sono ancora tante: ad attrarre la popolazione in queste zone sono fattori ricollegabili a una migliore qualità della vita, ma queste continuano a essere le aree in cui Roma «esporta» le funzioni indesiderate, dalle discariche ai poli della logistica. E se l'esodo non è segnato da distinzioni socio-economiche, nei fatti si genera una giustapposizione di complessi abitativi esclusivi, campi da golf, aree residenziali abusive, poli tecnologici, aree industriali, zone agricole, campi rom. Il libro è un viaggio «fuori Raccordo» che esplora luoghi dai nomi familiari eppure sconosciuti, dai quali emerge un'immagine complessa e sorprendente della città (scheda editoriale).


Democrazia dal basso. Cittadini organizzati a Roma e nel Lazio

di Maria Cristina Antonucci e Alessandro Fiorenza
Gangemi, 2016
Nel tempo della crisi della democrazia rappresentativa, un nuovo fenomeno si manifesta con sempre maggiore forza nei rapporti tra cittadini ed istituzioni: la disintermediazione. Da un lato i tradizionali corpi intermedi, come partiti e sindacati, non riescono più a dare voce alle istanze che vengono dalla società; dall'altro, i cittadini tendono sempre di più ad organizzarsi in comitati autonomi e presentare i propri interessi direttamente ai decisori pubblici, riuscendo talvolta a contribuire in maniera determinante ai processi decisionali. È il modello della governance partecipata. Concentrando l'analisi di questi fenomeni sulla Regione Lazio, in un viaggio che attraversa luoghi, realtà sociali e tematiche differenti - dal degrado nel centro storico di Roma ai problemi di rifiuti, cementificazione e urbanistica; dai disservizi del trasporto pubblico locale all'acqua pubblica - emerge un quadro nel quale i comitati dei cittadini rappresentano il moderno paradigma per un'originale centralità della società civile (scheda editoriale).


Roma disfatta. Perché la Capitale non è più una città e cosa fare per ridarle una dimensione pubblica

di Vezio De Lucia e Francesco Erbani
Castelvecchi, 2016
Roma è una città a pezzi, per rendersene conto basta uno sguardo distratto. A maggior ragione un'analisi più approfondita rivela un contesto urbano sfibrato e disgregato, un agglomerato cresciuto senza regole in cui gli abitanti, svuotando il centro, si spostano verso aree esterne prive di identità e di connessione. la possibilità di riscatto da una situazione ormai gravemente compromessa è ostacolata dal sostanziale abbandono, da almeno vent'anni, di un'efficace pianificazione, mentre si assiste all'intreccio perverso di malaffare, cattiva amministrazione e interessi imprenditoriali, poco contrastato da una società civile "il cui disincanto ha superato la soglia di guardia". L'esame delle metamorfosi di Roma offre agli autori anche l'opportunità per una riflessione sulle dinamiche del potere in una città sospesa tra incanto e squallore, speranze di rinascita e timore di un inarrestabile declino (scheda editoriale).


Roma metropolitana. Prospettive regionali e ipotesi cross-border d'area vasta

a cura di Matteo G. Caroli e Maria Prezioso
Franco Angeli, 2016
Il volume affronta il tema della Capitale e delle sue prospettive di crescita nel quadro delle sfide di status, posizione, contenuti delineate dalla "Legge Delrio". Diverse dimensioni della crescita metropolitana si intrecciano con l'intensificarsi della competizione territoriale e la necessità di sostenerla, adottando forme organizzative d'area vasta e regionali, guardando alla cooperazione per attrarre e radicare attività produttive ad alto valore aggiunto e capitale umano fortemente qualificato in un contesto capace di offrire servizi, accessibilità e qualità della vita. La tradizionale visione di una Roma monocentrica è superata in favore di una nuova visione policentrica, articolata in 11 Unioni di Comuni che includono i municipi romani trasformati in comuni autonomi. A questo si affianca la visione di una regione Lazio, anch'essa policentrica, funzionale alla costruzione di agende territoriali sussidiarie che vedono insieme Regione, Roma Capitale Città Metropolitana, Province (scheda editoriale).


Tra Roma e il mare. Storie e futuro di un settore urbano

di Lina Malfona
Libria, 2014
Il volume si configura come un'indagine sulla Via Portuense e sulla Via Severiana di Roma, antichi tracciati viari e possibili motori di sviluppo dell'area a sud-ovest della città, tra il GRA e il mare. L'obiettivo è da un lato la formulazione di una strategia volta al potenziamento della Via Portuense, dall'altro la riscoperta della Via Severiana, volta a correggere la vocazione direzionale dell'area con un'attenzione ai valori del patrimonio e della cultura. Tale azione è vista come potenziamento delle due fasce lineari connesse a tali vie: quella costituita dal parco del Tevere e quella litoranea, da Fiumicino a Castel Porziano. Questo sistema chiarirebbe la "figura" che esprime lo sviluppo di Roma verso il mare, accelerando i processi di trasformazione e le connessioni dell'area in particolare tra le due aree archeologiche più importanti del territorio: Ostia antica e Portus.

Urban sprawl e shrinking cities in Italia. Trasformazione urbana e redistribuzione della popolazione nelle aree metropolitane

di Massimiliano Crisci, Roberta Gemmiti, Enzo Proietti, Alberto Violante
CNR, 2014
Da alcuni decenni il superamento dell’organizzazione urbana tipica della città industriale fordista ha avviato un profondo mutamento nella distribuzione spaziale della popolazione e delle funzioni urbane su una scala più ampia. Questa trasformazione di carattere metropolitano si è sostanziata spesso nello “sprawl”: un travaso rapido e disordinato di residenti dai centri cittadini ad alta densità abitativa, alle corone urbane a bassa densità. Accanto alla dinamica diffusiva, alcuni centri urbani hanno iniziato a palesare segnali di declino economico, occupazionale e demografico; un processo definito come “urban shrinkage” che deriva da molteplici cause quali la crisi economica, il cambiamento demografico o la suburbanizzazione. Il volume contiene alcuni saggi che prendono in esame l’urban sprawl e l’urban shrinkage in Italia, con una particolare attenzione a Roma (scarica).


Non tutte le strade portano a Roma. Primo rapporto sull’innovazione territoriale sostenibile del Lazio

a cura di E. Battaglini, L. Davico, G. De Santis, A.L. Palazzo
Guerini, 2014
Il Rapporto guarda alle interconnessioni fra la città di Roma e l’intera regione, e mette al centro dell’analisi l’idea di innovazione territoriale sostenibile: quella rete di infrastrutture fisiche e di relazioni culturali, sociali ed economiche che lega una metropoli al suo territorio e consente a entrambi di rafforzarsi reciprocamente, nella specificità delle funzioni, delle articolazioni produttive, delle risorse di patrimonio naturale e artistico. La crisi ha fatto bruscamente precipitare buona parte del passato recente in un passato remoto; e per ciò stesso ha posto e continua a porre con urgenza la questione del futuro: il Rapporto propone alcune riflessioni anche in questa direzione.

Sacro romano GRA. Persone, luoghi, paesaggi lungo il Grande Raccordo Anulare

di Nicolò Bassetti e Sapo Matteucci
Quodlibet, 2013
A piedi e con altri mezzi (autobus, metropolitana, treno) alla scoperta del territorio lungo il Grande Raccordo Anulare. Le cave romane di tufo rosso che hanno ospitato carnevali ottocenteschi; il mondo lunare di Malagrotta, la più grande discarica d'Europa; la fattoria modello di Mussolini; i piccoli e grandi accampamenti; le tombe pop del Cimitero Laurentino; la guerra per le anguille sul Tevere; le vecchie borgate dei braccianti e le gigantesche architetture sociali; le transumanze dei pastori e le oasi equatoriali. Un lento viaggio in una Roma sconosciuta e contemporanea, fatta di esperimenti, abbandoni, peripezie, fallimenti e riscatti (scheda editoriale, progetto).


Le forme della periferia

di Federico Bonadonna, Alessandro Coppola, Mara Cossu, Viola Mordenti
CRS e Altramente, 2013
“Le  forme  della  periferia”  è  il  rapporto  finale  della  ricerca  “La  periferia metropolitana  come bene  comune”  che la  Fondazione Centro  per  la  Riforma dello Stato e l’associazione Altramente hanno svolto con la collaborazione della Camera di Commercio di Roma (scarica).


Fuori dal GRA. L'espansione territoriale di Roma Capitale

di Sandra Leonardi
Nuova Cultura, 2013
Il lavoro analizza l'espansione demografica e urbanistica nella campagna romana, area che un tempo era parte integrante di quadri ambientali di pregio e oggi è trasformata in una periferia lontana. L'elemento di separazione è il Grande Raccordo Anulare (GRA): fuori dal GRA la campagna che si alterna ai quartieri di nuova costruzione, isolati e desolati, lontani per via dei lunghi tempi di percorrenza per raggiungere il centro. Quartieri che non hanno identità se non quella postmoderna le cui regole sono dettate dall'economia neoliberista (scheda editoriale).


Imprese e territorio. Per un atlante delle imprese della provincia di Roma

a cura di Salvatore Monni, Alessia Naccarato e Giovanni Scarano
Roma Tre-Croma, 2011
Il volume propone un’elaborazione di sintesi sul tema imprese e territorio, analizzato in una prospettiva dinamica, per il periodo 2005-2010, e con una chiave di lettura e di rappresentazione dei fenomeni basata largamente sull’analisi territoriale e sulla cartografia. Pur nella dimensione necessariamente nazionale e «globale» che viene ad assumere il sistema economico di una grande area metropolitana, quale quella che corrisponde a gran parte del territorio e della popolazione della provincia di Roma, merita di essere approfondito il nesso ineludibile che esiste tra dinamiche imprenditoriali, i contesti ambientali e territoriali, demografici e socioeconomici e le relative evoluzioni nel corso del tempo (scarica).


Italiani e stranieri nello spazio urbano. Dinamiche della popolazione di Roma

di Massimiliano Crisci
Franco Angeli, 2010
Uno degli aspetti che connota Roma è la dicotomia urbe/agro romano. La vasta cintura rurale ha costituito a lungo un diaframma che ha impedito alla città uno sviluppo per conurbazione con i comuni confinanti, salvo poi rappresentare il terreno di facile conquista per un'urbanizzazione che mal sopporta pianificazioni e regole. L'espansione edilizia nell'hinterland è continuata senza soste anche quando la crescita della popolazione si è arrestata, trovando motivazioni sufficienti dalla nuclearizzazione delle famiglie, dall'espulsione di popolazione dalle aree centrali, dall'affermarsi di preferenze abitative indirizzate verso case unifamiliari in aree verdi. In parallelo, la città è stata investita da un'immigrazione straniera che si adatta ai percorsi territoriali sperimentati dalla popolazione autoctona. Il volume ricostruisce le dinamiche demografiche avvenute negli ultimi decenni e analizza il contributo diretto e indiretto che l'immigrazione straniera ha apportato a quelle dinamiche (scheda editoriale).


Campagne romane

a cura di Giovanni Longobardi, Giorgio Piccinato e Vieri Quilici
Alinea, 2010
Questa pubblicazione costituisce l'autonomo sviluppo della ricerca "Progetto urbano e città antica" finalizzata all'individuazione di possibili interferenze e convergenze tra progettazione urbana e indagini sul patrimonio archeologico esistente, in un'area-campione tra l'Appia e l'Aniene. Porre oggi la questione della campagna romana, quando se ne consideri la condizione residuale di frammentazione e perdita di identità, può sembrare paradossale. In realtà è proprio in ragione di tale condizione che si avverte la necessità di una più approfondita conoscenza di quello che malgrado tutto costituisce ancora uno straordinario patrimonio di spazi aperti e di beni territoriali.

Capitale metropolitana, periferie comuni. Rapporto di studio sulla condizione sociale, economica e territoriale

a cura di ProvinciAttiva
Provincia di Roma, 2010
L’obiettivo dello studio è analizzare la condizione sociale, economica e territoriale delle periferie romane, e in particolare nella “prima cintura metropolitana”: i territori che circondano il comune di Roma. Il lavoro presenta una lettura dei subsistemi della "prima cintura metropolitana", approfondendo le tematiche demografiche, ambientali, territoriali, economico-produttive e dei servizi in una logica di confronto con Roma e con il resto della provincia. Viene offerto un inquadramento a grandi linee della condizione socioeconomica dei territori della prima cintura, e un approfondimento sulle specificità di 24 quartieri o ambiti territoriali (scarica).


Future GRA. Il futuro del Grande Raccordo Anulare di Roma nella prospettiva della città metropolitana

a cura di Roberto Secchi
Prospettive, 2010
La strada è stata per secoli salutata con entusiasmo come portatrice di progresso e di liberazione delle popolazioni insediate, come luogo dello spostamento, del trasporto e dell'incontro, come spazio pubblico. Oggi viene percepita come un attentato all'ambiente, alla sicurezza, alla coesione sociale. Si possono restituirle i valori originari secondo una revisione all'altezza dei problemi contemporanei? Il Grande Raccordo Anulare di Roma è vicino al collasso da congestione, è percepito come una trappola per i forzati della mobilità, un luogo di alienazione. Se inserito in una nuova visione della struttura della mobilità dell'area metropolitana romana, se ridisegnato come moderno boulevard urbano, può costituire una opportunità straordinaria per ripensare la struttura, l'uso e l'immagine di Roma.

Un futuro per Roma

di Antonio Castronovi
Ediesse, 2009
Dopo la crisi del "Modello Roma", il volume, a partire da una serie di considerazioni critiche sui lavori della Commissione Marzano, offre idee e spunti di riflessione per un possibile e diverso futuro della città che superi la stretta tra edilizia e turismo come motore tradizionale del suo sviluppo. Tra gli obiettivi vi è quello di fare di Roma un esempio di città sostenibile, da ripensare in una dimensione policentrica e metropolitana, incentrata su un'economia verde diffusa e a forte innovazione energetica; di mettere fine all'espansione urbana e riqualificare le periferie con un forte decentramento di attività direzionali, di beni e servizi pubblici.